Sony A7 III vs A7 IV: vale la pena il salto sull'usato?

17 Maggio 2026 di Matteo - Team ReflexMania 0 letture
Sony A7 III vs A7 IV: vale la pena il salto sull'usato?
Sony A7 III o A7 IV usata? Differenze reali, prezzi, scatti, autofocus e video. Cosa conviene davvero comprare oggi sull'usato certificato.

In sintesi

  • A7 III usata oggi parte da 950-1100 euro con scatti bassi, A7 IV da 1500-1700 euro: 500-600 euro di differenza reale.
  • A7 IV monta sensore 33MP nuovo, A7 III 24MP collaudato dal 2018: il salto risoluzione è il vero motivo per pagare di più.
  • Autofocus Real-Time Tracking con riconoscimento uccelli e auto solo su A7 IV, A7 III ferma al riconoscimento occhio umano e animale.
  • Per fotografia pura sotto i 20x30 stampati la A7 III resta più che sufficiente, il salto ha senso per ibridi foto-video o crop pesante.

Mi capita due o tre volte a settimana al banco. Cliente con la A7 III in mano da quattro anni, occhi sulla A7 IV nella vetrina dell'usato, domanda diretta: 'Matteo, ne vale la pena?'. La risposta onesta non è mai un sì o un no secco, perché dipende da cosa fai con la macchina e da quanto sei disposto a pagare per miglioramenti che a volte si vedono solo in laboratorio.

In questo articolo confronto le due Sony come le vediamo passare in laboratorio ogni mese: prezzi reali sull'usato a maggio 2026, differenze che contano davvero quando scatti, e quelle che il marketing Sony ha gonfiato. Niente classifiche da YouTuber, niente 'la migliore di sempre'. Solo cosa cambia quando metti l'occhio nel mirino.

A7 III e A7 IV: perché il confronto ha senso oggi

Fino a un anno fa nessuno confrontava davvero queste due macchine: la A7 IV costava 2500 euro nuova, la A7 III usata stava sotto i 1300. Oggi sull'usato la forbice si è chiusa a 500-600 euro reali, e la domanda "vale la pena spendere di più per la IV?" è diventata legittima. È il tipo di confronto che al banco facciamo tre volte a settimana.

La A7 III, il cavallo di battaglia del 2018

Quando Sony presentò la A7 III a febbraio 2018, fece una cosa che il mercato non si aspettava: mise un full frame mirrorless serio sotto i 2000 euro. Sensore 24 megapixel retroilluminato, doppio slot SD, batteria NP-FZ100 da 710 scatti CIPA, autofocus a 693 punti. Per il prezzo, non c'era confronto con Canon e Nikon dell'epoca.

Il risultato è che ne sono state vendute centinaia di migliaia di unità in tutto il mondo. Solo nel nostro laboratorio sono passate diverse centinaia di A7 III in sette anni: matrimonialisti, ritrattisti, viaggiatori, naturalisti entry-level. È la macchina che ha sdoganato il full frame mirrorless per il fotografo medio, ed è anche il motivo per cui oggi la trovi facilmente usata in qualunque condizione e fascia di prezzo.

La A7 IV, l'aggiornamento del 2021 che ha alzato l'asticella

Sony ha aspettato tre anni e mezzo prima di sostituirla, a ottobre 2021. La A7 IV non è un facelift: è una macchina ripensata. Sensore nuovo da 33 megapixel BSI, processore Bionz XR (lo stesso della A1), menu finalmente ridisegnato e touch completo, schermo articolato vari-angle, riconoscimento soggetti esteso a uccelli e auto, video 4K 60p in Super35.

Il prezzo di lancio fu 2800 euro, 700 in più della III all'uscita. Posizionamento dichiarato: "hybrid camera", quindi non più solo fotografica ma pensata fin dal progetto per chi alterna foto e video professionali.

Cosa significa oggi sull'usato

A maggio 2026 la situazione è questa:

  • A7 III: 950-1100 euro con scatti sotto i 30.000, fino a 1300 euro per esemplari quasi nuovi sotto i 10.000 scatti.
  • A7 IV: 1500-1700 euro per esemplari con 15-25.000 scatti, 1800-1900 euro per quelle sotto i 10.000.

Il mercato si è assestato negli ultimi mesi e i prezzi sono rimasti stabili. Per chi cerca un primo full frame Sony serio senza budget illimitato, c'è anche la Sony A7 Mark II a partire da 550 euro: stessa montatura E, sensore 24MP della generazione precedente, ottima come secondo corpo o come ingresso assoluto nel sistema.

Sensore e qualità d'immagine: 24 vs 33 megapixel

Nove megapixel di differenza sembrano pochi sulla carta, ma sono il vero motivo per cui Sony ha posizionato la A7 IV come step successivo della A7 III. Il sensore della A7 IV è progettato da zero nel 2021, quello della A7 III risale al 2018 ed è lo stesso che equipaggiava la prima A7R prima di essere ricalibrato. In laboratorio, dopo aver maneggiato decine di esemplari di entrambe, la differenza c'è ma non è quella che il marketing lascia intendere.

Risoluzione: quando i 9 MP in più contano davvero

La A7 III scatta a 6000x4000 pixel, la A7 IV a 7008x4672. In stampa, parlando di carta vera, la differenza si traduce così:

Formato stampaA7 III (24MP)A7 IV (33MP)
20x30 cmEccellenteEccellente
30x45 cmOttimaOttima
50x70 cmBuona, regge beneMargine extra utile
70x100 cmTirata, dipende dal soggettoPiù sicura

Per Instagram, Facebook, siti web e qualsiasi output a schermo i 33 MP non producono alcun vantaggio visibile. Il discorso cambia se ritagli aggressivamente: con la A7 IV puoi croppare al 60% dell'inquadratura e mantenere un file da 12 MP pubblicabile ovunque. Stesso crop sulla A7 III ti lascia con circa 9 MP, ancora utilizzabili ma con meno margine se devi anche stampare.

Gamma dinamica e ISO alti

Qui il marketing Sony promette mari e monti, la realtà è più sobria. Misurazioni indipendenti danno alla A7 IV circa 14,7 stop di gamma dinamica a ISO base, alla A7 III circa 14,3. Mezzo stop di differenza che recuperi sulle ombre forzate in Lightroom, niente di trasformativo. Sui rumore a ISO alti, dai 6400 in su, in laboratorio fatichiamo a distinguere i due file in cieco: la A7 IV ha qualche dettaglio in più nelle mezze tinte scure, la A7 III restituisce un grain leggermente più uniforme. Per matrimoni in chiesa, concerti, reportage indoor le due macchine si comportano allo stesso modo.

File RAW: peso e flusso di lavoro

Un RAW compresso A7 III pesa 24-26 MB, un RAW compresso A7 IV 40-42 MB. Sessantacinque per cento in più, non quaranta come dice qualche review superficiale. Sul terreno significa:

  • Schede SD: una giornata di matrimonio da 2000 scatti passa da 50 GB a 84 GB
  • Hard disk archivio: una stagione completa cresce di circa un terabyte all'anno
  • Import in Lightroom: tempi di rendering anteprime quasi raddoppiati su macchine non recentissime
  • Backup cloud: se paghi a GB, il conto sale

Chi scatta 500 file a settimana se ne accorge poco. Chi macina volumi se ne accorge tutti i giorni.

Autofocus: la differenza che si sente di più

Se prendi in mano una A7 III e una A7 IV nello stesso pomeriggio, l'autofocus è il primo punto dove senti davvero gli anni di differenza. Sulla carta sembra un aggiornamento incrementale, in pratica cambia il flusso di lavoro su soggetti in movimento. Per la fotografia statica, ritratti in posa o paesaggio, le due si comportano in modo quasi sovrapponibile.

Il salto vero sta nel sistema di riconoscimento soggetto. La A7 IV eredita gli algoritmi della A1 e della A7S III, la A7 III monta una versione precedente che a maggio 2026 inizia a mostrare i suoi sette anni. Resta comunque un autofocus ottimo per la maggior parte delle situazioni reali, non un sistema obsoleto.

Real-Time Tracking di nuova generazione

La A7 IV riconosce uccelli e automobili in modo nativo, la A7 III no. Per chi fotografa wildlife alati o motorsport amatoriale, questo è il motivo numero uno per pagare i 500 euro in più. Sulla A7 III puoi comunque inseguire un rapace in volo, ma devi lavorare con il tracking generico e accettare qualche fuoco perso sui battiti d'ala veloci.

Sulle auto in pista o in rally, la A7 IV aggancia il muso o il casco del pilota e lo tiene anche con panning aggressivo. La A7 III si appoggia all'AF zona o al lock-on con risultati discreti, non eccellenti. Se il tuo soggetto principale è statico — eventi, matrimoni in chiesa, still life, viaggio — questa differenza non la userai mai.

Eye-AF: già ottimo sulla A7 III

Sul riconoscimento occhio umano e animale entrambe vanno benissimo. La A7 III è stata una delle macchine che hanno reso l'Eye-AF uno standard, e a sette anni di distanza fa ancora il suo lavoro su ritratti, bambini in movimento, cani che corrono in spiaggia.

Le differenze emergono in luce difficile, sotto i 5 lux o controluce duro: la A7 IV resta agganciata più a lungo, la A7 III ogni tanto molla la presa e devi rifocheggiare. Stiamo parlando di percentuali, non di un divario abissale. Per il 90% dei ritratti in condizioni normali, la A7 III ti dà lo stesso risultato.

Joystick e punti di messa a fuoco

759 punti contro 693, in pratica indistinguibili. Il joystick c'è su entrambi i corpi, posizionato uguale, con la stessa risposta. Chi viene da una A7 II o da una reflex senza joystick noterà il salto, chi confronta le due Mark non sentirà alcuna differenza ergonomica nella selezione punto AF.

Se stai cercando un quadro più ampio sul confronto Sony rispetto agli altri due grandi, abbiamo scritto una guida dedicata su Canon vs Nikon vs Sony: quale scegliere che inquadra le filosofie autofocus dei tre brand.

Video: A7 IV è un altro pianeta

Qui il confronto smette di essere una questione di sfumature. Se usi la macchina anche per girare, la A7 IV gioca in un campionato diverso, e il prezzo di listino usato lo riflette. Vediamo dove sta la distanza reale, non quella scritta sulle slide marketing Sony.

4K 60p e 10-bit 4:2:2 interno

La A7 III registra 4K fino a 30p in 8-bit 4:2:0, codec XAVC S a 100 Mbps. Per un montaggio standard YouTube o un reel social va benissimo, ma in color grading si rompe in fretta: cieli posterizzati, incarnati che virano se spingi le curve.

La A7 IV sale a 4K 60p (con crop APS-C di circa 1.5x) e soprattutto registra internamente in 10-bit 4:2:2, sia XAVC HS H.265 sia XAVC S-I All-Intra fino a 600 Mbps. Se lavori in S-Log3 o vuoi recuperare luci e ombre senza vedere artefatti, questo è il punto che da solo giustifica i 500-600 euro di differenza.

Tempi di registrazione e surriscaldamento

La A7 III gira ore in 4K 30p senza fiatare: niente limite dei 29 minuti, dissipazione passiva sufficiente, è una macchina che molti videomaker matrimoniali tengono come seconda camera proprio per questo. Va calda, ma non si spegne.

La A7 IV ha un dissipatore ridisegnato e regge bene il 4K 30p in continuo, ma in 4K 60p Super 35 prolungato può raggiungere la soglia di temperatura, soprattutto in estate o con la registrazione in alta qualità All-Intra. Sony dichiara una soglia "alta" impostabile dal menu che alza il limite, però sotto sole pieno con una clip da 40-50 minuti a 60p ci si arriva. Per girare matrimoni o interviste lunghe in 4K 30p resta affidabile come la precedente.

Display orientabile vs solo inclinabile

Sembra un dettaglio, non lo è. La A7 III ha lo schermo solo inclinabile su un asse: vai in alto e in basso, ma davanti a te non lo ribalti. La A7 IV monta un display vari-angle completamente articolato, che ruota lateralmente e si gira verso il soggetto.

Se fai vlog, tutorial in self-recording o anche solo riprese a braccio teso in verticale per i social, la differenza è quotidiana. Sulla A7 III ti tocca filmare alla cieca o agganciare un monitorino esterno. Sulla A7 IV apri lo schermo, ti inquadri e parti. Per un fotografo puro è ininfluente, per chi crea contenuti video da solo cambia il flusso di lavoro.

Ergonomia, menu, raffiche: cosa cambia in mano

Prendi in mano le due macchine una dopo l'altra e la prima differenza la senti nel grip: la A7 IV ha l'impugnatura più profonda della A7 III, identica a quella della A7S III. Per chi ha mani grandi o usa ottiche pesanti tipo il 70-200 f/2.8 GM, sono dieci minuti di scatto in meno di crampi. Il peso è simile, 658 grammi contro 650, ma la distribuzione cambia.

Il nuovo menu touch della A7 IV

Chi viene dalla A7 III impreca i primi giorni, garantito. Il menu Sony della A7 IV è completamente riscritto: navigazione verticale, raggruppamento logico per funzione, touch finalmente reattivo anche dentro il menu (non solo per spostare il punto AF come sulla A7 III). Obiettivamente è meglio organizzato, ma se hai memorizzato la posizione di trenta voci negli ultimi cinque anni devi rifare il lavoro.

Il display è anche articolato a vari snodi sulla A7 IV, mentre la A7 III ha solo il tilt verticale. Per chi vlogga o scatta dal basso fa una differenza enorme. Per chi fa solo foto a mirino, zero.

Raffica e buffer

Sulla carta entrambe fanno 10 fps con otturatore meccanico. Nella pratica il buffer racconta una storia più sfumata:

  • A7 III: 89 RAW compressi prima di rallentare, smaltimento veloce su SD UHS-II.
  • A7 IV con RAW compressi: oltre 1000 scatti dichiarati, in pratica raffica infinita.
  • A7 IV con RAW lossless compressi: scende a circa 800 scatti su CFexpress Type A, molto meno su SD.
  • A7 IV con RAW non compressi: il buffer si riempie in meno di dieci secondi e impiega tanto a smaltire.

Tradotto: se sparate raffiche lunghe per sport o action, la A7 IV vince solo se usate i RAW compressi o investite nella CFexpress. Coi file pieni 33MP non compressi paghi il prezzo della risoluzione anche nel buffer.

Doppio slot SD/CFexpress

Qui la A7 III è oggettivamente più pratica per il fotografo medio. Due slot SD, uno UHS-II e uno UHS-I, schede che hai già nel cassetto. La A7 IV ha uno slot ibrido SD/CFexpress Type A e uno SD UHS-II. La CFexpress Type A è uno standard quasi esclusivo Sony: una scheda da 160 GB costa intorno ai 280 euro contro i 60-80 di una SD UHS-II equivalente, ed è introvabile in negozio fisico se ti si rompe in trasferta. Per la maggior parte degli usi, anche sulla A7 IV finirai per scrivere su due SD UHS-II e ignorare la CFexpress finché non ti serve davvero la velocità di scrittura per i 4K 60p All-Intra.

Prezzi reali sull'usato a maggio 2026

I numeri che vedo passare dal nostro magazzino e dai listini concorrenti in questi mesi raccontano una storia chiara: la forbice tra le due macchine si è stabilizzata intorno ai 500-600 euro. Non è poco, ma nemmeno la voragine che era un anno fa, quando la A7 IV stava ancora sopra i 2.000 euro usata.

A7 III usata: range tipico e cosa controllare

Oggi una A7 III in buone condizioni con 30.000-60.000 scatti si trova tra 950 e 1.100 euro. Sotto i 950 euro o ha il corpo segnato pesantemente, o ha più di 100.000 scatti, o nasconde qualcosa. L'otturatore è dato per circa 200.000 cicli dai test di durata diffusi nella community, quindi anche un pezzo a 80.000 scatti ha ancora margine di vita davanti.

Cosa guardiamo noi al laboratorio prima di metterla in vendita:

  • Conteggio scatti reale via lettura EXIF interna, non quello dichiarato dal venditore.
  • Stato dei contatti dell'innesto E e tenuta della baionetta sotto carico con un 70-200 montato.
  • Sensore controllato con luce radente: la A7 III è famosa per attirare polvere, vogliamo sapere se è solo da pulire o se ci sono graffi sul filtro.
  • Funzionamento dello stabilizzatore IBIS su tutti e cinque gli assi, test con scatti a 1/8s a 50mm.
  • Sportellini batteria e schede: la gomma si secca, si stacca, ed è il primo segnale di una macchina vissuta male.

A7 IV usata: range tipico e disponibilità

La A7 IV usata oggi parte da 1.500 euro per corpi con 5.000-15.000 scatti e arriva a 1.700 euro per pezzi quasi nuovi con garanzia residua Sony Italia. Le offerte sono molte meno rispetto alla A7 III: è una macchina del 2021, chi l'ha comprata in genere se la tiene. Questo tiene i prezzi stabili, vedo poche oscillazioni mese su mese.

Se ne vede una sotto i 1.400 euro, controllare due cose: che sia versione europea (non grey market USA senza garanzia ufficiale) e che il sensore non abbia il famoso difetto di hot pixel su lunghe esposizioni che ha colpito alcuni esemplari della prima serie produttiva.

Il calcolo che faccio io al banco

Quando un cliente è indeciso, il discorso che gli faccio è sempre lo stesso: con 500-600 euro di differenza ci compri un 85mm f/1.8 usato di livello, che ti cambia il modo di fotografare molto più di 9 megapixel in più. Se vieni da una Sony A7 Mark II a 565 euro e vuoi fare il salto serio, la A7 III più un obiettivo luminoso è quasi sempre la scelta più sensata. Discorso opposto per chi arriva da una Sony A6400 e vuole il full frame moderno con video 4K 60p vero: lì la A7 IV ripaga la differenza.

Quale comprare in base al tuo uso reale

Smettiamo di ragionare per schede tecniche e mettiamoci nei panni di chi userà la macchina sei giorni a settimana. Le due Sony servono pubblici diversi, anche se sulla carta sembrano sovrapposte. Ecco come ragioniamo al banco quando arriva qualcuno indeciso fra le due.

Fotografo di ritratto e cerimonia

Se fai matrimoni, battesimi, ritratto in studio o reportage di famiglia, la A7 III è la scelta giusta nove volte su dieci. I 24 megapixel coprono qualsiasi formato di stampa tipico dell'album fino al 30x40, l'autofocus sull'occhio umano è identico nella sostanza a quello della IV, e i file sono più leggeri da gestire quando ne consegni ottocento dopo un sabato in chiesa.

I 500-600 euro di differenza che risparmi sull'usato si trasformano in un 85mm f/1.8 per i primi piani o in un secondo corpo da affiancare al primo. Per chi lavora a coppia di body, due A7 III usate costano meno di una A7 IV singola e ti tolgono il problema del cambio ottica sotto pressione.

Wildlife, sport, ibrido foto-video

Qui il discorso si ribalta. Il riconoscimento uccelli, il tracking auto e il sensore da 33 megapixel della A7 IV diventano motivi concreti, non vezzi da brochure. Se fotografi rapaci in volo o ragazzini che giocano a calcio, il tracking aggiornato chiude lo scatto in situazioni dove la III perdeva il fuoco sulla maglia invece che sul viso.

Il crop pesante sul soggetto distante ti restituisce un file da 14-15 megapixel utilizzabili anche dopo aver tagliato metà inquadratura, cosa che sulla III ti lasciava con 10 megapixel scarsi. Per chi gira anche video, il 4K 10-bit 4:2:2 interno della IV è un altro pianeta rispetto agli 8-bit della III: se monti in DaVinci o Premiere e cerchi flessibilità in color, il salto si paga da solo.

Chi sale dall'APS-C Sony

Caso classico al banco: arriva chi ha una Sony A6400 a 650 euro o una Sony ZV-E10 a 500 euro e vuole il salto al full frame. Per loro la A7 III è il passaggio sensato: stesso ecosistema E-mount, ergonomia più seria, file con dinamica nettamente superiore senza dover reimparare il menu.

La A7 IV diventa overkill se non si fa video serio o non si è già saturi del proprio APS-C. Spendere 1600 euro per scoprire dopo sei mesi che si usa l'80% delle funzioni della III è uno sbaglio che vediamo ripetersi. Meglio cominciare con la III, e fare l'upgrade fra due anni quando saprai esattamente cosa ti manca.

Cosa controlliamo in laboratorio prima di metterle in vendita

Una A7 III o A7 IV comprata da un privato su Subito può avere 200.000 scatti dichiarati 50.000, un IBIS che ronza, un sensore con tre pixel morti al centro. Tu te ne accorgi sei mesi dopo, quando il venditore ha già cambiato numero. Da noi quella macchina non arriva nemmeno in vetrina: la fermiamo al banco di test.

Conteggio scatti certificato

Sulle Sony Alpha la lettura del contatore scatti passa dai dati EXIF di un file RAW non processato, incrociata con tool diagnostici interni. Su A7 III e A7 IV il dato è blindato: non esistono procedure pubbliche per resettarlo, a differenza di alcune Canon più datate.

Ogni macchina che entra viene scattata, scaricato il RAW, letto il contatore. Se il venditore ci ha detto 30.000 e ne troviamo 95.000, la macchina torna indietro o il prezzo si riallinea. Il numero finisce nella scheda prodotto, scritto nero su bianco. Una A7 III a 1.050 euro con 18.000 scatti certificati è una macchina diversa da una a 950 euro con 80.000 scatti, e il cliente deve poterlo vedere prima di pagare.

Test sensore, otturatore, IBIS

Il giro completo al banco prevede:

  • Pixel mapping del sensore: scatto a tappo chiuso, ISO base, controllo hot pixel e dead pixel. Tolleriamo qualche pixel caldo isolato ai bordi, scartiamo qualsiasi cosa visibile in zona centrale.
  • Otturatore a tutte le velocità: da 30 secondi a 1/8000, verifica esposizione coerente. Una tendina che inizia a sfasare si vede prima sui tempi rapidi.
  • IBIS su banco: stabilizzatore testato con ottica nota a tempi lenti progressivi. Se sentiamo gioco meccanico o vediamo deriva sull'asse, la macchina non passa.
  • Baionetta e contatti: controllo gioco, ossidazione, lettura corretta dei dati ottica.
  • Sensori autofocus e display: prova in continuo, verifica touch, controllo pixel morti sul mirino OLED.

Su dieci macchine che valutiamo, mediamente due le scartiamo. Non finiscono in catalogo a prezzo scontato con un asterisco: tornano al venditore.

2 anni di garanzia: cosa copre davvero

La garanzia legale sull'usato in Italia è di un anno. La nostra commerciale arriva a due. Significa che se l'otturatore di una A7 III cede a 14 mesi dall'acquisto, la ripari da noi senza tirare fuori altri soldi, indipendentemente dal fatto che la legge non ci obblighi più.

Non copriamo danni da caduta, ingresso liquidi, manomissioni: quello è ovvio. Copriamo tutto il resto, comprese le componenti elettroniche che sull'usato sono spesso il punto debole. Su questo tema abbiamo scritto un approfondimento dedicato in come la garanzia sull'usato fa davvero la differenza, con esempi concreti di interventi che abbiamo gestito.

Domande frequenti

La A7 III è ancora una macchina valida nel 2026?

Assolutamente sì. Il sensore 24MP è ancora competitivo, l'autofocus occhio funziona benissimo, l'IBIS è efficace. Per la stragrande maggioranza degli usi fotografici non sentirai mai i suoi limiti.

Quanti scatti dura l'otturatore della A7 III e della A7 IV?

I test di durata diffusi nella community indicano circa 200.000 cicli per entrambe. In laboratorio vediamo regolarmente esemplari sopra i 150.000 scatti ancora perfettamente funzionanti, ma è una stima statistica non una garanzia.

Posso usare gli stessi obiettivi su entrambe?

Sì, montano lo stesso attacco Sony E e tutti gli FE full frame sono compatibili. Anche le ottiche APS-C funzionano in modalità crop, ma sulla A7 IV con crop di circa 15MP, sulla A7 III con crop di circa 10MP.

Il nuovo menu della A7 IV è davvero così meglio?

Oggettivamente sì, è più logico e finalmente touch su tutte le voci. Però chi ha decine di ore sulla A7 III impreca i primi giorni perché tutto è stato spostato. Questione di abitudine, una settimana e ci sei dentro.

Per fare matrimoni meglio A7 III o A7 IV?

Entrambe perfette. La A7 III è ampiamente sufficiente e ti lascia budget per il secondo corpo (fondamentale in cerimonia). La A7 IV ha senso se vuoi consegnare anche video 4K 60p in alta qualità ai clienti.

Cosa controllare se compro una A7 III o A7 IV da un privato?

Conteggio scatti reale (con software come Sony Alpha Shutter Count), funzionamento IBIS, pixel morti sul sensore, integrità dei contatti baionetta e batteria originale Sony con cicli ragionevoli. Difficile da verificare senza strumenti, motivo per cui l'usato certificato ha un suo perché.

Vuoi vedere una A7 III o A7 IV controllata dal nostro laboratorio?

Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.

Tre modi per parlarci:

E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.

Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: maggio 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.