Ritratto: 50mm o 85mm? Quale lente serve davvero

23 Maggio 2026 di Matteo - Team ReflexMania 0 letture
Ritratto: 50mm o 85mm? Quale lente serve davvero
50mm o 85mm per il ritratto? Differenze pratiche di compressione, distanza, sfocato e prezzo. Quale scegliere in base al corpo macchina e al budget.

In sintesi

  • Il 50mm è più versatile e costa meno: con f/1.8 si parte da 100-150 euro nuovo o 70-100 usato.
  • L'85mm comprime i piani e separa meglio il soggetto: serve 2-3 metri di distanza minima dal soggetto.
  • Su APS-C il 50mm diventa un equivalente 75-80mm, già vicino a un ritratto classico.
  • Per ritratto in interno medio (3x4 metri) il 50mm vince, per esterni e mezzo busto l'85mm è imbattibile.

Quando un cliente entra in negozio e mi chiede quale lente comprare per i ritratti, la risposta non è mai immediata. Dipende da dove scatti, da che corpo macchina hai in mano e da quanto sei disposto a spostarti tra te e il soggetto. Il 50mm e l'85mm sono i due classici del ritratto, ma rispondono a esigenze diverse e non sono intercambiabili come a volte si legge sui forum.

In questo articolo metto a confronto le due focali partendo dalla pratica: cosa cambia davvero in un servizio, quanta distanza serve, come si comportano su pieno formato e su APS-C, quanto costano oggi sull'usato. L'obiettivo è darti uno strumento per scegliere consapevolmente, non un elenco di specifiche già disponibili ovunque.

Cosa cambia davvero tra 50mm e 85mm nel ritratto

La differenza tra queste due focali non è una questione di "millimetri in più o in meno". Sono due strumenti che lavorano in modo diverso: cambia quello che entra nell'inquadratura, cambia il modo in cui i piani si sovrappongono, cambia perfino la distanza fisica che devi tenere dal soggetto. Capire questi tre aspetti ti evita di comprare un obiettivo che poi non sai dove usare.

Angolo di campo e inquadratura

Su full frame il 50mm copre un angolo di campo di circa 47°, l'85mm si ferma intorno ai 28°. Tradotto in pratica: a 2 metri dal soggetto, con un 50mm prendi una figura intera abbondante; con l'85mm sei già su un mezzo busto stretto. Se vuoi lo stesso taglio con entrambi, devi spostarti.

Inquadratura desiderataDistanza con 50mmDistanza con 85mm
Primo piano (testa e spalle)1,2 metri2 metri
Mezzo busto1,8 metri3 metri
Figura intera3 metri5 metri

Compressione prospettica: cosa significa nella pratica

Si dice spesso che "l'85mm comprime di più". In realtà la compressione dipende dalla distanza, non dalla focale in sé. Il punto è che con l'85mm sei obbligato a stare più lontano per ottenere la stessa inquadratura, e quella distanza maggiore appiattisce i piani.

L'effetto sul viso è evidente: con un 50mm a 1,2 metri il naso risulta leggermente più sporgente rispetto alle orecchie, gli zigomi si allargano, il volto guadagna profondità ma perde armonia. Con l'85mm a 2 metri il viso si "appiattisce" nel modo giusto, le proporzioni restano fedeli a come le vediamo dal vivo a distanza di conversazione. È il motivo per cui i ritrattisti di moda lavorano dall'85mm in su.

Sotto i 50mm — pensa al 35mm — l'effetto si accentua nel verso opposto e il viso si "allunga". Per questo il 35mm è un grande obiettivo da reportage ma un compromesso sul ritratto stretto.

Distanza di lavoro col soggetto

Qui entra in gioco un fattore che troppi sottovalutano: lo spazio fisico che hai. Con l'85mm per un mezzo busto servono 3 metri tra te e il soggetto, più lo spazio dietro di te per muoverti. In un salotto da 4 metri di lato sei già al limite del muro.

C'è anche un aspetto relazionale. A 1,2 metri col 50mm puoi parlare con il soggetto a voce normale, dare indicazioni, scherzare. A 3 metri con l'85mm devi alzare la voce o usare le mani. Per chi fotografa bambini o persone timide questa distanza diventa un vantaggio: il soggetto si dimentica della macchina. Per chi fa ritratto intimo con un amico, diventa un fastidio.

Se vuoi approfondire i modelli specifici da cercare nell'usato per il ritratto, ho dedicato una guida ai migliori obiettivi ritratto sull'usato con prezzi e attacchi.

Il 50mm: il coltellino svizzero del ritratto

Se dovessi consigliare una sola focale a chi parte con il ritratto, sarebbe il 50mm. Non perché sia la migliore in assoluto, ma perché è quella che ti permette di sbagliare meno e di lavorare in più situazioni. Costa poco, pesa poco, sta in borsa senza farsi sentire e ti obbliga a muoverti — cosa che fa bene a chiunque stia imparando.

Versatilità: ritratto ambientato e mezza figura

Il 50mm vede un angolo di campo che si avvicina alla nostra visione centrale. Questo significa che nel ritratto include un pezzo di ambiente intorno al soggetto senza isolarlo del tutto. È la focale giusta quando vuoi raccontare chi è la persona e dove sta: l'artigiano nella sua bottega, il musicista in sala prove, il bambino in cucina con la nonna.

Su una full frame come la Canon EOS RP (oggi da noi a 600 euro con 3 unità disponibili) il 50mm ti tiene tra i 1,5 e i 2,5 metri dal soggetto per una mezza figura. È una distanza di dialogo, non di osservazione distante. Le persone reagiscono diversamente: ridono di più, si rilassano prima, ti guardano negli occhi.

Resa in spazi stretti

In una stanza di tre metri per quattro — la stragrande maggioranza dei soggiorni italiani — con un 85mm fai a malapena un primo piano stretto. Con il 50mm porti a casa il mezzo busto e anche la figura intera arretrando contro la parete. Stessa logica negli studi piccoli sotto i 20 metri quadri, dove l'85mm ti costringe a tagliare le composizioni.

Anche all'aperto, in vicoli stretti o in mezzo a una folla, il 50mm ti permette di reagire. La Nikon Z5 a 680 euro con un 50mm f/1.8 Z è un kit da ritratto sotto i 1.200 euro che gestisce qualunque scenario tu gli metta davanti.

Quanto costa: nuovo, usato e il famoso nifty fifty

Qui sta uno dei motivi per cui il 50mm è la prima scelta razionale. I prezzi tipici sull'usato sui principali attacchi:

  • 50mm f/1.8 STM, FE, Z, X: 70-150 euro usato, 130-250 euro nuovo
  • 50mm f/1.4 (Canon EF, Nikon F, Sigma Art): 250-450 euro usato
  • 50mm f/1.2 nativo mirrorless (RF, Z, L): 1.000-1.800 euro usato, raro sotto

Il "nifty fifty" — l'f/1.8 economico di ogni marca — è il miglior rapporto qualità/prezzo dell'intera fotografia. A 100 euro hai un'ottica che fa il 90% del lavoro di un f/1.4 da quattro volte tanto. Nel nostro laboratorio controlliamo allineamento del baionetto e gioco delle lamelle del diaframma su ogni 50mm usato in entrata: sono ottiche economiche, e una caduta lieve può spostare l'asse senza che si veda a occhio.

L'85mm: il ritratto classico, quando hai lo spazio

L'85mm è la focale che i ritrattisti tengono montata di default, e non è una posa da fotografi snob. C'è un motivo tecnico preciso: a parità di inquadratura sul viso, l'85mm ti costringe a stare 2-3 metri dal soggetto invece di 1,2-1,5 metri come col 50mm. Questa distanza extra cambia tutto, dalla resa dei lineamenti al comfort di chi posa davanti.

In studio o per ritratto serio fuori, se hai lo spazio è la scelta che fa meno errori. Su corpi full frame come la Sony A7 Mark II (550-580 euro) o la Sony A7r (700 euro) un 85mm f/1.8 lavora alla focale per cui è nato, senza compromessi di crop.

Separazione del soggetto e sfocato

A f/1.8 l'85mm produce uno sfocato visibilmente più cremoso del 50mm alla stessa apertura. La ragione è geometrica: focale maggiore significa profondità di campo più stretta a parità di distanza di messa a fuoco. Lo sfondo perde i dettagli prima e i bordi delle luci diventano cerchi puliti, non rombi tagliati.

In pratica, se fotografi un soggetto a tre metri con sfondo a sette metri, con il 50mm vedi ancora le foglie dell'albero dietro. Con l'85mm sono macchie di colore. Per ritratto isolato dal contesto è esattamente quello che vuoi.

Resa dei lineamenti

Alla distanza di lavoro tipica dell'85mm, naso, fronte e zigomi vengono restituiti nelle loro proporzioni reali. Niente naso ingrossato, niente fronte allargata, niente effetto pesce a corto raggio. È il motivo per cui i fotografi di matrimonio usano l'85 per primi piani sposi e il 50 quando devono includere ambiente o gruppi piccoli.

Funziona così bene che molti pubblicitari ritraggono prodotti e cosmetici tra 85 e 135mm: la resa pulita del piano frontale evita ritocchi pesanti in post.

Quando l'85mm è sbagliato

Tre scenari in cui devi lasciarlo a casa:

  • Interni sotto i 4x4 metri: la distanza minima di messa a fuoco è 80-85 cm, ma per inquadrare un mezzo busto servono 2,5 metri. In un salotto medio non ce la fai.
  • Eventi e reportage: troppo lungo per cogliere il momento. Quando ti accorgi che sta succedendo qualcosa, devi arretrare e hai già perso lo scatto.
  • Ritratti di gruppo da 3+ persone: per inquadrarne quattro affiancati ti ritrovi a 6-7 metri. Comunicare con loro a quella distanza è frustrante per tutti.

L'85mm premia chi ha tempo e spazio. Se lavori in fretta o in scatole strette, il 50mm resta più onesto.

50mm e 85mm su APS-C: cambia tutto

Il sensore APS-C non taglia solo l'inquadratura: cambia proprio l'identità della lente. Un 50mm montato su Sony A6400 non si comporta più come un 50mm. Diventa qualcos'altro, e quel qualcos'altro spesso è esattamente quello che ti serve per il ritratto.

Il moltiplicatore è 1.5x su Sony, Nikon e Fujifilm, 1.6x su Canon. Significa che un 50mm "vede" come un 75mm su Sony o un 80mm su Canon. L'85mm diventa un 127-136mm equivalente. Le proporzioni del ritratto cambiano di conseguenza, e con loro la distanza che devi tenere dal soggetto.

Il 50mm su APS-C diventa un ritratto già pronto

Equivalente 75-80mm: sei già nel territorio del ritratto classico, quello che su pieno formato compri pagando un 85mm. Con un 50 f/1.8 da 100 euro usato monti la lente ritratto ideale sul tuo corpo APS-C. La distanza di lavoro per un mezzo busto è 1,5-2 metri, gestibile in qualsiasi soggiorno.

Su una Sony A6100 a 550-600 euro con un Sony 50mm f/1.8 OSS usato sui 180 euro ti porti a casa un kit ritratto completo sotto gli 800 euro. La resa è pulita, l'autofocus rapido, lo stabilizzatore della lente aiuta sotto luce calante.

L'85mm su APS-C: rischio di doverti allontanare troppo

L'85mm su APS-C diventa un 127-136mm. Per un primo piano sei obbligato a stare 3-4 metri dal soggetto, per un mezzo busto 5-6 metri. In una stanza di 4x4 metri non ci stai. Funziona in esterni, in studi grandi, all'aperto in parco.

Inoltre i dialoghi con il soggetto si complicano: a 5 metri non puoi dare indicazioni a voce bassa, devi urlare o muoverti continuamente. Per ritratto ambientato o lifestyle in interno, l'85mm su APS-C è semplicemente la lente sbagliata.

Cosa monto su una Sony A6400 o Fujifilm X-T2 per ritratto

Ecco le combinazioni che consigliamo al banco, divise per attacco:

  • Sony E (A6400, Sony a6600, A6100): Sony 50mm f/1.8 OSS usato 150-200 euro. Leggero, stabilizzato, autofocus ottimo sui volti.
  • Fujifilm X (Fujifilm X-T2): Fujinon 56mm f/1.2 se hai budget (700-900 usato), altrimenti 50mm f/2 WR sui 350 euro. Il 56mm equivalente 85mm è il ritratto APS-C definitivo.
  • Canon EF-M e RF-S: qui il 50mm f/1.8 STM con adattatore resta la scelta economica più sensata sotto i 150 euro.

Se stai ancora scegliendo il corpo macchina, dai un'occhiata al confronto tra Canon, Nikon e Sony per capire dove ha più senso investire prima di pensare alle ottiche.

Sfocato e bokeh: 50 f/1.8 vs 85 f/1.8 a confronto reale

Apri lo stesso diaframma su due focali diverse e ottieni due foto diverse. Questa è la cosa che più confonde chi compra il suo primo obiettivo per ritratto: l'idea che f/1.8 sia f/1.8 a prescindere. Non lo è, e la differenza è visibile a occhio nudo già nelle prime prove in negozio.

La formula pratica: focale e distanza contano più dell'apertura

Lo sfocato dietro al soggetto dipende da tre variabili: apertura, focale e distanza di messa a fuoco. A parità di f/1.8, un 85mm produce uno sfocato circa il doppio rispetto a un 50mm, perché la focale entra nel calcolo della profondità di campo in modo quadratico. Detto in modo terra-terra: se inquadri lo stesso primo piano con un 50mm a 1,2 metri e con un 85mm a 2 metri, lo sfondo dietro la testa del soggetto si scioglie molto di più con l'85mm.

Lo provo spesso al banco con chi è indeciso. Stesso modello, stessa luce, stesso diaframma, due scatti consecutivi: la differenza è evidente anche su display da 3 pollici.

Quando un 50 f/1.4 batte un 85 f/1.8

C'è uno scenario preciso in cui il 50mm più luminoso vince sul 85 f/1.8: ritratto a figura intera o americana in spazi stretti. Per inquadrare una persona intera con un 85mm servono almeno 5-6 metri di distanza, che in un soggiorno medio non hai. Con un 50 f/1.4 a 2,5 metri, invece, prendi tutta la figura e mantieni uno sfocato pulito.

Stessa cosa per ritratto ambientato: vuoi vedere il contesto attorno al soggetto, una libreria, una finestra. L'85mm taglia fuori tutto, il 50mm lascia respirare la scena. Qui il diaframma più ampio del f/1.4 compensa la focale più corta e il risultato sullo sfondo è confrontabile.

Cosa guardare oltre i numeri

La quantità di sfocato è solo metà del discorso. L'altra metà è la qualità, e qui i due tipi di obiettivo si comportano diversamente:

  • Forma del bokeh: i punti luce fuori fuoco diventano cerchi solo al centro. Ai bordi prendono forma a limone o a gatto, più marcata sui 50mm economici che sugli 85mm.
  • Transizione tra zone a fuoco: l'85mm stacca il piano in modo più morbido, il 50mm lo fa in modo più netto. Per pelle e capelli, l'85mm è generalmente più gentile.
  • Color rendering e contrasto: gli 85mm hanno tradizionalmente una resa più "calda" e con micro-contrasto più alto, qualità che si traduce in volti più tridimensionali.

Al laboratorio, quando testiamo un 85mm usato, controlliamo sempre il bokeh su una serie di luci a 5 metri: se vediamo onion ring marcati o doppi contorni, lo segnaliamo nella scheda.

Budget e disponibilità sull'usato: quanto spendere davvero

Il mercato dell'usato per queste due focali è uno dei più sani che ci siano. Sono ottiche prodotte in milioni di esemplari da decenni, quindi trovi sempre buona offerta e prezzi stabili. La differenza vera la fa lo stato di conservazione e chi ti vende l'obiettivo.

50mm usato: da 70 euro a oltre 1.500 euro

Il 50mm f/1.8 è l'obiettivo più democratico in circolazione. Ecco la fascia reale sul mercato dell'usato, da quello che vediamo passare in laboratorio ogni settimana:

  • Yongnuo 50mm f/1.8 (50-80 euro): copia economica del Canon, AF lento e rumoroso ma otticamente decoroso. Va bene per chi parte e non vuole investire.
  • Canon EF 50mm f/1.8 STM (70-110 euro): l'usato più diffuso in assoluto. Motore STM silenzioso, resa nitida da f/2.8 in poi. Su reflex Canon è un acquisto a occhi chiusi.
  • Sony FE 50mm f/1.8 (130-180 euro): nativo per mirrorless full frame Sony. AF un filo lento ma ottica più che onesta per la cifra.
  • Nikon AF-S 50mm f/1.8G (130-170 euro): solido, AF veloce, resa coerente su tutto il fotogramma.
  • Sigma 50mm f/1.4 Art (450-650 euro): il salto qualitativo vero. Nitidezza chirurgica già a tutta apertura, peso e ingombro importanti. Per chi fa ritratto seriamente.
  • Canon RF 50mm f/1.2 L (1.500-2.000 euro usato): territorio professionale. Lo vedi sui set, non nelle borse degli amatori.

85mm usato: da 200 euro a 1.500 euro

L'85mm parte da un gradino sopra. Non esiste un equivalente del 50 1.8 da 70 euro, e il motivo è meccanico: una focale più lunga richiede gruppi ottici più grandi.

  • Samyang 85mm f/1.4 manuale (200-280 euro): manuale, senza AF. Ottica sorprendentemente buona se sai mettere a fuoco a mano. Per video è perfetto.
  • Canon EF 85mm f/1.8 USM (270-380 euro): il cavallo da battaglia degli 85. AF rapido, peso contenuto, resa cremosa. Lo consigliamo spesso.
  • Sony FE 85mm f/1.8 (450-580 euro): ottimo compromesso peso/qualità sul sistema E-mount. Niente fronzoli, solo risultati.
  • Nikon AF-S 85mm f/1.8G (380-480 euro): storica scelta dei ritrattisti Nikon, ancora attualissima.
  • Gli 85 f/1.4 di tutti i produttori (900-1.500 euro): Sigma Art, Sony GM, Canon L. Pesano il doppio, costano il triplo, e la differenza la vedi solo se ingrandisci al 100% o se cerchi quel particolare disegno dello sfocato.

Cosa controlliamo noi al laboratorio prima di vendere un obiettivo

Su ogni obiettivo che entra in negozio facciamo tre passaggi fissi. Test su banco ottico a varie aperture per verificare nitidezza al centro e ai bordi, controllo della pulizia interna con lampada radente (cerchiamo polveri, funghi, separazioni di balsamo), e taratura AF su corpo macchina di riferimento quando troviamo back o front focus. Se l'obiettivo non passa uno di questi step, o lo sistemiamo o non lo mettiamo in vendita.

Il mio consiglio in base al tuo caso d'uso

Dopo cinque sezioni di teoria, arriviamo al punto: cosa compri davvero. Riassumo gli scenari che vedo più spesso al banco, con la risposta che do quando il cliente mi chiede direttamente "ma io cosa prendo?".

Ritratto in casa o spazio piccolo: 50mm senza dubbi

Se scatti in un appartamento medio, con 3-4 metri di spazio utile tra te e il soggetto, l'85mm diventa ingestibile. Ti ritrovi addossato alla parete per inquadrare un mezzo busto, e il piano americano è praticamente impossibile. Il 50mm su full frame ti dà la libertà di lavorare a 1,5-2 metri, dove la comunicazione con il soggetto resta naturale.

Una Canon EOS RP a 600 euro abbinata al 50mm f/1.8 STM (circa 130 euro nuovo) ti porta a casa un kit ritratto full frame sotto i 750 euro. Per un genitore che vuole fotografare i figli in salotto, è una combinazione che non ha rivali nel rapporto qualità-prezzo-spazio richiesto.

Ritratto in esterno, all'aperto: 85mm se ce l'hai

Parchi, piazze, matrimoni in giardino, eventi sportivi a bordo campo: qui l'85mm fa quello per cui è nato. La distanza di lavoro di 3-4 metri non è un problema, e la compressione separa il soggetto dallo sfondo come il 50mm non riuscirà mai a fare. Volti che escono dalla scena con un bokeh cremoso, sfondi distanti che diventano macchie morbide di colore.

Su una Nikon Z5 a 680 euro abbinata a un 85mm f/1.8 (sull'usato Nikkor Z trovi sui 450-550 euro) hai un setup da ritrattista serio sotto i 1200 euro. Lo stesso vale per chi sceglie attacco Sony E con la Sony A7 Mark II a 550-580 euro: il Samyang 85 f/1.4 usato si trova intorno ai 350 euro.

Un solo obiettivo per fare tutto: 50mm

Se il budget basta per una sola lente e ti serve un obiettivo che faccia ritratto ma anche street, reportage di famiglia, dettagli, foto di gruppo allargate, il 50mm non si discute. L'85mm è specialistico: provare a fotografare una tavolata di otto persone in sala da pranzo con un 85mm è frustrante. Versatilità batte specializzazione quando devi scegliere uno solo.

Hai già un 50mm: vale la pena prendere anche l'85?

Dipende da quanto ritratto fai davvero. Se è la tua attività principale o il genere che ami di più, sì: l'85mm aggiunge una resa che il 50mm non replica, soprattutto sul primo piano stretto. Se invece scatti ritratti due-tre volte l'anno, quei 400-500 euro li investo meglio altrove — un treppiede serio, un flash decente, o un corpo macchina più moderno. Se stai ancora valutando il sistema giusto su cui costruire, leggi prima reflex vs mirrorless: quale scegliere nel 2026: cambia anche la scelta delle ottiche disponibili.

Domande frequenti

Se posso comprarne solo uno, 50 o 85?

50mm. Lo usi per ritratto, per il viaggio, per scattare in casa, per la strada. L'85mm è più specifico e ha senso come seconda lente, non come prima.

Il 50mm f/1.8 economico va bene per il ritratto professionale?

Sì, le ottiche f/1.8 nuove generazione (Canon RF 50 1.8 STM, Sony FE 50 1.8, Nikon Z 50 1.8 S) reggono il confronto con i loro fratelli maggiori in termini di nitidezza. Cambia la resa dello sfocato, la velocità AF e la luminosità di mezzo stop. Per partire vanno benissimo.

Su una Sony A6400 o A6600 conviene il 50mm Sony FE o un APS-C nativo?

Per ritratto va benissimo il Sony FE 50 1.8 (circa 200 euro usato). Diventa equivalente 75mm e funziona da ritratto classico. In alternativa il Sigma 56mm f/1.4 DC DN su E-mount è la scelta migliore in assoluto: equivalente 84mm, qualità ottica eccellente.

L'85mm f/1.4 vale la differenza di prezzo rispetto al f/1.8?

Se fai ritratto come lavoro o come passione seria sì, perché il bokeh a f/1.4 ha una qualità superiore e la separazione del soggetto è più marcata. Se sei ai primi anni o ne fai poco, partire con un f/1.8 e investire i 600-800 euro di differenza in un buon flash o in luci è molto più produttivo.

Per ritratto di gruppo che focale serve?

Né 50 né 85. Per un gruppo di 3-6 persone serve un 35mm su pieno formato (o 24mm su APS-C). Il 50mm va bene solo per coppie strette o ritratti a 2 persone.

Il 50mm distorce il viso?

Da distanza ravvicinata sì, accentua naso e fronte. Per un primo piano stretto il 50mm non è la focale corretta: o ti allontani e tagli a mezzo busto, o monti un 85mm. Per ritratto a figura intera o tre quarti il 50mm non distorce affatto.

Conviene un 50mm o 85mm vintage manuale per risparmiare?

Solo se ti piace mettere a fuoco a mano e sai cosa stai facendo. Le ottiche vintage (Helios 44, Pentax-M, Nikkor AI) costano 50-100 euro e hanno una resa caratteristica, ma con soggetti in movimento è frustrante. Per iniziare consiglio sempre un AF moderno usato.

Vuoi provare un 50mm o 85mm prima di scegliere?

Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.

Tre modi per parlarci:

E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.

Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: maggio 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.