In sintesi
- Esistono tre 24-120 Nikon: l'AF-S f/3.5-5.6G del 2003 (da evitare), l'AF-S f/4G ED VR del 2010 (quello giusto in F-mount) e il NIKKOR Z 24-120mm f/4 S del 2021.
- L'f/4G ED VR pesa 710 grammi, monta filtri da 77mm e mette a fuoco da 45 cm: usato si trova tra 320 e 480 euro, spesso staccato dai kit di D750 e D810.
- A 24mm la distorsione a barilotto e gli angoli molli a tutta apertura sono reali: da 35 a 85mm il rendimento sale e resta costante fino a 120mm chiudendo a f/5.6.
- Il NIKKOR Z 24-120mm f/4 S non ha stabilizzazione ottica e si appoggia all'IBIS del corpo: usato viaggia tra 750 e 900 euro, circa il doppio della versione F.
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Al banco succede sempre la stessa scena. Arriva qualcuno con una D750 comprata usata e un 50mm f/1.8 in borsa, e mi chiede quale zoom prendere per non cambiare obiettivo dieci volte in una giornata. Nove volte su dieci finiamo a parlare del 24-120mm f/4, perché è la lente che quella fotocamera aveva nel kit originale e che oggi si trova staccata, a poco, in buone condizioni.
In questo articolo metto insieme quello che ho visto passare in laboratorio su questa ottica: le tre versioni esistenti e quale evitare, dove rende davvero e dove cede, quanto costa oggi sull'usato e quali difetti specifici controllare prima di pagare. Alla fine trovi anche i casi in cui il 24-120 non è la scelta giusta e spendere meno porta a risultati migliori.
Tre obiettivi con lo stesso nome: quale stai comprando davvero
Cercare "Nikon 24-120" sull'usato restituisce annunci da 130 euro e annunci da 880 euro. Non è una forbice di trattativa: sono tre obiettivi diversi, progettati a diciotto anni di distanza, che condividono soltanto l'escursione focale. Chi compra il più economico pensando di aver fatto l'affare del mese sta comprando la versione che il mercato ha già bocciato.
AF-S 24-120mm f/3.5-5.6G IF-ED VR (2003): quello da lasciare sullo scaffale
Si riconosce in due secondi: sull'anello frontale c'è scritto 1:3.5-5.6, non 1:4. È l'unico dei tre con apertura variabile, e a 120mm lavora a f/5.6 fissi. Il VR è di prima generazione, dichiarato due stop contro i quattro del VR II montato sull'f/4G (lo Z, di suo, il VR ottico non ce l'ha proprio).
Il problema vero non è l'apertura: è la resa agli estremi. A 24mm gli angoli restano molli anche chiudendo, e a 120mm il contrasto cala in modo visibile su file da 24 megapixel. Nel 2003 finiva su corpi da 6 megapixel e reggeva. Su una D750 non regge più. Pagarlo 150 euro significa spendere un terzo del prezzo per un decimo della soddisfazione, e rivenderlo sarà lento: chi compra usato informato lo evita.
AF-S 24-120mm f/4G ED VR (2010): la versione di riferimento in F-mount
Questa è la lente di cui parla il resto dell'articolo. Schema a 17 elementi in 13 gruppi, di cui 2 ED e 3 asferiche, trattamento Nano Crystal Coat, diaframma a 9 lamelle arrotondate. Apertura costante f/4 su tutta l'escursione, VR II dichiarato quattro stop, messa a fuoco minima a 45 cm, filtri da 77mm, 710 grammi.
Se ne trovano tanti sull'usato per un motivo preciso: era l'obiettivo in kit di D750, D810 e D610. Migliaia di persone hanno comprato il kit, tenuto il corpo e rivenduto la lente entro sei mesi. Da qui i prezzi ragionevoli e, spesso, esemplari con pochissimo utilizzo.
NIKKOR Z 24-120mm f/4 S (2021): la riedizione per mirrorless
Ridisegnato da zero per l'innesto Z: 630 grammi, messa a fuoco minima a 35 cm con rapporto di riproduzione di circa 1:2.6 a 120mm, doppio motore stepping, pulsante L-Fn programmabile, display OLED sul barilotto, guarnizioni di tropicalizzazione.
Un dettaglio che il marketing non mette in prima riga: non ha stabilizzazione ottica. Si appoggia interamente all'IBIS del corpo. Su Z6 II o Z7 II non è un problema. Su una Z50 o una Zfc, che l'IBIS non ce l'hanno, resti senza stabilizzazione del tutto.
Le tre versioni del Nikon 24-120mm a confronto
| Modello | Anno | Attacco | Peso | Filtro | MAF minima | Prezzo usato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| AF-S 24-120mm f/3.5-5.6G IF-ED VR | 2003 | F (FX) | 575 g | 72 mm | 50 cm | 120-180 € |
| AF-S 24-120mm f/4G ED VR | 2010 | F (FX) | 710 g | 77 mm | 45 cm | 320-480 € |
| NIKKOR Z 24-120mm f/4 S | 2021 | Z (FX) | 630 g | 77 mm | 35 cm | 750-900 € |
Come rende sul campo: dove è ottimo e dove cede
Un 24-120 f/4 non è un obiettivo che eccelle ovunque: è un obiettivo che eccelle in una fascia precisa dell'escursione e che paga il prezzo agli estremi. Chi lo usa per anni impara a quali focali fidarsi a tutta apertura e a quali no. Sotto trovi la mappa, senza il filtro dell'entusiasmo da recensione.
24mm: la focale più debole dell'escursione
A 24mm la distorsione a barilotto è marcata e visibile a occhio nudo su qualsiasi linea retta vicina al bordo del fotogramma: architettura, stipiti, orizzonti marini. La vignettatura a f/4 è altrettanto evidente, soprattutto su corpi full frame. Gli angoli restano indietro rispetto al centro fino a f/5.6, e recuperano davvero solo intorno a f/8.
Qui serve una distinzione che molte recensioni saltano. La distorsione si corregge: i profili Nikon in-camera sui JPEG e i profili Adobe su raw la raddrizzano in automatico, senza che tu debba fare niente. Il dettaglio agli angoli no. Nessun profilo software ricostruisce risoluzione che l'obiettivo non ha inciso sul sensore. Se stampi grande o croppi sui bordi, quella differenza la vedi ancora.
Regola pratica: se il tuo lavoro a 24mm è paesaggio o interni con dettaglio fino agli angoli, chiudi a f/8 e usa il treppiede. Se è reportage a mano libera, f/4 va bene perché gli angoli in quel tipo di immagine raramente portano informazione critica.
Da 35 a 120mm: il territorio dove la lente lavora bene
Da 35mm in su la situazione cambia. Il centro è nitido già a f/4 e l'uniformità sul fotogramma diventa buona a f/5.6, restando costante fino a 120mm. È la fascia in cui questo obiettivo giustifica il suo prezzo.
- 85-120mm a f/4 — ritratto ambientato: a 2-3 metri dal soggetto su full frame lo sfondo si stacca in modo credibile. Non è un 85mm f/1.8, ma separa.
- 35-50mm — reportage ed eventi: nitidezza pronta a tutta apertura, nessuna necessità di chiudere.
- 85-120mm a f/5.6-f/8 — still life leggero e dettagli di prodotto, con la messa a fuoco minima di 45 cm che copre soggetti piccoli senza cambiare obiettivo.
Su un corpo ad alta risoluzione il divario tra i due territori si nota di più: se stai valutando l'abbinata con una Nikon D810 usata da 36 megapixel, tieni presente che quel sensore mette in evidenza ogni debolezza agli angoli a 24mm, mentre nella fascia 35-120mm regge benissimo.
Il VR dichiarato e quello che ottieni in mano
Nikon dichiara circa 4 stop per il VR II montato su questo obiettivo. Nella pratica, su soggetto fermo e con tecnica pulita, 1/15 a 120mm riesce con buona percentuale — ma "buona percentuale" non significa ogni scatto. Su una sequenza di dieci, qualcuno lo butti.
Il malinteso più costoso riguarda cosa stabilizza il VR. Compensa il movimento tuo, non quello del soggetto. In un interno a f/4, con una persona che si muove, 1/15 ti restituisce un'immagine stabile e un soggetto mosso. In quel caso la risposta è alzare gli ISO fino a 1/125 o 1/250, non fidarsi della stabilizzazione.
Su quali corpi Nikon ha senso montarlo
Questa lente è nata per accompagnare un sensore da 24 megapixel, e su quel tipo di corpo continua a dare il meglio. Salendo di risoluzione non si rompe niente, ma cambia cosa vedi quando apri il file al 100%. Conviene fare i conti prima di comprare, non dopo.
D750 e D610: l'abbinamento naturale
Sono i corpi con cui il 24-120mm f/4G veniva venduto in kit, e non è un caso. I 24 megapixel del sensore non mettono sotto pressione i bordi dell'immagine: quello che a 24mm f/4 sugli angoli è morbido resta comunque dentro una soglia accettabile in stampa fino al 30x40. Il bilanciamento in mano è corretto, senza il muso pesante che ti dà uno zoom f/2.8.
Il peso complessivo si aggira sul chilo e mezzo con batteria e scheda. È una macchina che porti al collo tutto il giorno senza odiarla alla quinta ora. Se stai valutando il corpo oltre alla lente, abbiamo scritto un pezzo dedicato sulla Nikon D750 usata e sul perché resta il full frame Nikon più equilibrato sull'usato.
D810 e D850: quando il sensore vede i limiti della lente
Con 36 e 45 megapixel il discorso cambia. A 24mm f/4 gli angoli molli non sono più un dettaglio da pixel peeper: li vedi al 100% senza cercarli, e li vedi anche se croppi il bordo di un'inquadratura. La lente resta perfettamente usabile — a 50mm f/5.6 su un D850 fa foto che nessuno contesterebbe — ma c'è una contraddizione di fondo.
Chi ha speso per un corpo ad alta risoluzione lo ha fatto per il dettaglio. Montarci davanti uno zoom che non riesce a risolverlo agli estremi è un modo elegante di buttare metà dei megapixel. Su questi corpi un 24-70mm f/2.8, o direttamente un fisso, restituisce quello che il sensore è in grado di registrare.
Su corpi DX: diventa un 36-180 equivalente
Il fattore di crop 1,5x sposta tutto verso il tele. Perdi il grandangolo, che era metà del motivo per comprare questa lente, e ti ritrovi con un buon zoom da viaggio su D7200 o D500.
- Ha senso se scatti ritratti, dettagli, street a distanza media e il grandangolo non ti serve mai.
- Non ha senso se fotografi interni, paesaggio o architettura: 36mm equivalenti sono stretti.
- L'alternativa corretta su DX è il Nikon AF-S DX 16-80mm f/2.8-4E ED VR, che copre 24-120 equivalenti ed è nato per questi sensori.
Adattato su corpi Z con FTZ
L'AF-S ha il motore di messa a fuoco integrato, quindi tramite adattatore FTZ mantiene autofocus completo su Z6, Z7 e derivati. Il VR ottico della lente resta attivo e lavora insieme all'IBIS del corpo, senza conflitti.
Il prezzo da pagare è fisico: l'FTZ aggiunge circa 3 cm di lunghezza e 135 grammi. Il risultato è un insieme lungo e sbilanciato in avanti, che su una Z6 si porta ma non è elegante. Come soluzione ponte per chi ha già la lente funziona; come acquisto pensato per un corpo Z, conviene ragionare diversamente.
Versione F o versione Z: la differenza vale il doppio del prezzo?
Il NIKKOR Z 24-120mm f/4 S costa usato circa il doppio dell'AF-S 24-120mm f/4G ED VR. La domanda giusta non è quale sia il migliore — lo sappiamo, è lo Z — ma se quella differenza di 400 euro produca fotografie migliori nel tuo caso specifico. Spesso la risposta è no, e chi ti dice il contrario ha interesse a venderti quello da 900 euro.
Cosa guadagni davvero con la Z S-line
Le differenze reali, misurabili al banco e sul campo, sono queste:
- Messa a fuoco minima 35 cm contro 45 cm. Dieci centimetri sembrano pochi, ma a 120mm cambiano il tipo di primo piano che riesci a chiudere senza cambiare obiettivo.
- Angoli già utilizzabili a f/4. Sulla versione F gli angoli a 24mm chiedono f/5.6 per pulirsi. Sullo Z reggono a tutta apertura.
- AF silenzioso in video. Il motore della versione F si sente sull'audio in presa diretta. Se registri con il microfono interno, è un problema concreto.
- Tropicalizzazione più seria e 80 grammi in meno rispetto ai 710 della versione F.
In cambio rinunci alla stabilizzazione dentro l'obiettivo: su un corpo senza IBIS la versione F il suo VR se lo porta dietro comunque, lo Z no.
Il conto in euro, senza sconti retorici
| Versione | Prezzo usato | Cosa ottieni in più |
|---|---|---|
| AF-S 24-120mm f/4G ED VR | 320-480 euro | VR ottico integrato, filtri 77mm diffusissimi |
| NIKKOR Z 24-120mm f/4 S | 750-900 euro | Angoli, MAF minima, AF video, costruzione |
La differenza è intorno ai 400 euro. Per dare la scala di quella cifra: nel nostro catalogo oggi una Canon EOS RP sta tra 520 e 600 euro, e una Sony A7 Mark II è a 570 euro. Con il salto di prezzo tra le due versioni del 24-120 sei quasi a un secondo corpo full frame usato completo.
Non ti sto suggerendo di cambiare sistema: se hai già il parco ottiche Nikon, quel paragone sarebbe stupido. Serve solo a ricordare dove va il tuo budget. Se scatti su una Z8 o una Z9 e stampi grande, i 400 euro in più li recuperi in resa. Se monti su una D750 o una Z5 e pubblichi online, la versione F con 400 euro risparmiati è la scelta lucida.
Quando il 24-120 non è la scelta giusta
Su tre persone che ci chiedono un 24-120 f/4G, almeno una farebbe meglio a spendere diversamente. Non perché l'obiettivo sia scarso, ma perché la sua comodità — un solo pezzo che copre grandangolo e medio tele — risolve un problema che quella persona non ha. Vale la pena essere onesti su tre situazioni in cui il conto non torna.
Se scatti in interni o la sera: f/4 non basta
L'apertura fissa f/4 è costante, non luminosa. In una chiesa, in un ristorante o a un matrimonio dopo il tramonto ti ritrovi a 1/60 di secondo con ISO 3200, e a quel punto il VR ti tiene ferma la macchina ma non ferma le persone che si muovono. Il mosso del soggetto è il limite vero, non il micromosso.
Chi lavora spesso in quelle condizioni ha due strade sensate:
- Nikon AF-S 24-70mm f/2.8G ED, usato intorno a 700-800 euro, 900 grammi circa. Uno stop pieno significa ISO 1600 invece di 3200, oppure 1/125 invece di 1/60. Perdi la coda fino a 120mm e ti carichi quasi 200 grammi in più sulla spalla.
- Nikon AF-S 35mm f/1.8G ED full frame, usato intorno a 300 euro. Un fisso da 305 grammi che a f/1.8 copre il buio meglio di qualsiasi zoom f/4, e costa meno della metà. Devi accettare una sola focale e muoverti coi piedi.
Se il 70% dei tuoi scatti è al chiuso senza flash, il 35mm f/1.8G da 300 euro ti dà risultati migliori del 24-120 da 400. Non è un ripiego, è la scelta corretta.
Se il peso conta: il 24-85mm f/3.5-4.5G VR
Per il viaggio e la street, 710 grammi appesi al collo per otto ore si sentono. Il Nikon AF-S 24-85mm f/3.5-4.5G ED VR pesa 465 grammi, monta filtri da 72mm e si trova usato tra 180 e 250 euro — spesso staccato dai kit di D610 e D750.
| 24-120 f/4G | 24-85 f/3.5-4.5G VR | |
|---|---|---|
| Peso | 710 g | 465 g |
| Filtri | 77 mm | 72 mm |
| Usato | 320-480 € | 180-250 € |
Cedi 35mm in coda e circa un terzo di stop all'estremo tele. Chi non stampa oltre il 30x45 e non croppa in modo aggressivo non vede la differenza, e risparmia sia sul prezzo che sulla schiena.
Se stai ancora scegliendo il sistema
Qui l'errore è di ordine, non di modello. Comprare la lente prima del corpo vincola una decisione da 1.000 euro a un acquisto da 400. Se hai già ottiche F e una reflex la questione è un'altra: l'abbiamo affrontata nel confronto tra Nikon D700 e D750 usate, e in quel caso il 24-120 f/4G resta la scelta più coerente.
Se invece parti da zero sul full frame, il calcolo cambia. Una Sony A7 a 400 euro o una Sony A7r a 700 euro danno accesso a un parco ottiche e ad adattatori che una reflex non ha. Scegli prima il corpo, poi la lente: l'ordine inverso costa il doppio quando cambi idea.
24-120mm f/4G e le sue alternative sull'usato Nikon F
| Obiettivo | Peso | Escursione utile | Luminosità | Prezzo usato indicativo |
|---|---|---|---|---|
| 24-120mm f/4G ED VR | 710 g | 5x, grandangolo-tele corto | f/4 costante | 320-480 € |
| 24-85mm f/3.5-4.5G ED VR | 465 g | 3,5x, da viaggio | f/3.5-4.5 | 180-250 € |
| 24-70mm f/2.8G ED | 900 g | 2,9x, no tele | f/2.8 costante | 700-800 € |
| 35mm f/1.8G ED (fisso) | 305 g | focale singola | f/1.8 | 280-330 € |
Cosa controllare prima di comprarlo usato
Il 24-120mm f/4G ED VR è nato nel 2010 ed è rimasto a listino per oltre un decennio: significa che un esemplare in vetrina può avere quindici anni di vita o cinque. La differenza non si vede dalla scocca, che invecchia bene, ma da quattro dettagli meccanici che sul banco tornano sempre uguali. Chi compra da privato ha dieci minuti per verificarli, e vale la pena usarli tutti.
I quattro difetti tipici del 24-120 f/4G
Sono problemi noti, non difetti di fabbrica: nascono dall'uso e dal modo in cui l'obiettivo è stato tenuto.
- Zoom creep. Punta l'obiettivo verso il basso a 24mm e lascia la ghiera. Se il barilotto scende da solo, la frizione interna è consumata. Non compromette le immagini, ma su cavalletto in verticale diventa fastidioso e non si ripara con una regolazione.
- VR rumoroso. Con il VR su OFF e la macchina spenta, scuoti l'obiettivo vicino all'orecchio. Un tintinnio secco del gruppo stabilizzatore è normale. Un ticchettio continuo o una vibrazione con VR attivo indica un'unità che sta cedendo: la riparazione supera spesso il valore della lente usata.
- Contatti ossidati. Guarda i contatti dorati sul bocchettone. Verdastri o opachi significano borsa umida per anni. Producono errori di comunicazione intermittenti, tipicamente diaframma bloccato o esposizioni fuori scala su un fotogramma ogni venti.
- Paraluce HB-53 mancante. Si perde con facilità e costa circa 45 euro a parte. Se manca, è una voce di trattativa concreta, non un dettaglio estetico: su un grandangolo con lente frontale bombata serve davvero.
Funghi, velature e lamelle: come guardarli davvero
Smetti di guardare le lenti controluce contro una finestra: non mostra niente di utile. Serve una torcia puntata di lato, obliqua rispetto all'asse ottico, prima sulla frontale e poi sulla posteriore.
La polvere interna è normale su qualsiasi zoom con quindici anni di escursioni: piccoli puntini scuri sospesi non influiscono sul contrasto in modo misurabile. Quello che devi cercare è diverso: una ragnatela biancastra, ramificata, che parte da un bordo della lente e si allunga verso il centro. Quello è fungo, cresce, e non si ferma da solo. Una velatura uniforme e lattiginosa indica invece separazione del balsamo tra gli elementi incollati.
Poi le lamelle. Stacca l'obiettivo, aziona la leva del diaframma sul bocchettone e rilascia: devono chiudersi e riaprirsi istantaneamente, senza esitazioni. Se restano lente o vedi un riflesso umido sulle lamelle, c'è olio migrato dal gruppo. Su un obiettivo che costa 320-480 euro, quella riparazione non conviene.
Cosa facciamo noi al laboratorio
Ogni obiettivo che entra da noi viene aperto per verifica, non solo guardato. Lo proviamo su banco ottico a tutte le focali, controlliamo back e front focus, verifichiamo che il VR lavori dentro tolleranza e puliamo polvere e residui interni. Se il VR è fuori specifica, la lente non va in vendita: non la scontiamo, la teniamo ferma. Sulle ottiche vale la stessa garanzia di 2 anni che diamo sui corpi.
Prezzi reali oggi e cosa aspettarsi dalla trattativa
Il 24-120mm f/4G ED VR ha un mercato usato largo e stabile: se ne vendono tanti, i prezzi si muovono poco e chi chiede troppo resta invenduto per mesi. Questo è un vantaggio per chi compra, perché elimina il margine di incertezza tipico degli obiettivi rari. Sai già quanto dovresti pagare prima di aprire la trattativa.
Le fasce di prezzo per condizione
Queste sono le fasce che vediamo oggi sul mercato italiano, valutando esemplari che passano dal nostro banco o che i clienti ci propongono in permuta.
| Condizione | Prezzo | Cosa comporta |
|---|---|---|
| Segni d'uso evidenti, paraluce mancante | 300-340 euro | Barilotto segnato, gomme lucide. Il paraluce HB-53 originale costa una quarantina di euro a parte |
| Condizioni normali con scatola | 380-430 euro | La fascia più frequente. Uso regolare, nessun problema funzionale |
| Pari al nuovo | 450-500 euro | Spesso kit staccati o esemplari da secondo corpo |
Sotto i 280 euro conviene fermarsi e chiedere perché. Non è sempre una truffa: a volte è un esemplare con il VR morto, altre volte è la versione sbagliata spacciata per quella giusta, altre ancora c'è della polvere interna che il venditore definisce "normale per l'età". In tutti e tre i casi la differenza rispetto a un esemplare sano supera abbondantemente il risparmio.
Il fattore kit staccato
Molti 24-120 f/4G in circolazione arrivano dai kit di D750 e D810. Chi comprava quei corpi spesso aveva già le sue ottiche e rivendeva la lente quasi subito: parliamo di esemplari con pochi mesi di uso reale, a volte con meno di dieci uscite sulle spalle. Sono le occasioni migliori della categoria.
- Scatola con codice kit: riporta il riferimento al corpo, non il codice della lente venduta singolarmente
- Borsa o tracolla originale mai aperta: accessorio che nessuno usa, resta nella confezione
- Tappi ancora lucidi: i tappi Nikon si graffiano in fretta, se sono intatti la lente ha girato poco
Se invece il corpo lo devi ancora prendere, i 450 euro della lente pesano parecchio sul bilancio totale: ne abbiamo parlato guardando ai prezzi attuali della Nikon D700 usata.
Domande frequenti
Il Nikon 24-120mm f/4 è adatto ai matrimoni?
Come seconda lente sì, come unica no. A f/4 in chiesa o in sala ricevimenti sei costretto a ISO 6400 e oltre anche su una D750. Va bene per la preparazione con luce di finestra e per gli esterni, ma per la cerimonia serve un f/2.8 o un fisso luminoso.
Come distinguo la versione f/4 da quella f/3.5-5.6 in un annuncio?
La dicitura è stampata sull'anello frontale attorno alla lente e nel nome completo. La f/4 monta filtri da 77mm, la f/3.5-5.6 da 72mm. Se l'annuncio riporta solo 24-120 VR senza apertura, chiedi la foto del frontale prima di trattare.
Il NIKKOR Z 24-120mm f/4 S funziona su Z5 e Z6 senza problemi?
Sì, e su quei corpi la stabilizzazione arriva dall'IBIS perché la lente non ha VR ottico. Su una Z50 o Z fc, che sono APS-C e senza IBIS, diventa un 36-180 equivalente completamente non stabilizzato: una combinazione poco sensata.
Conviene comprare il 24-120mm f/4G per usarlo su Z con adattatore FTZ?
Ha senso se hai già la lente o se il budget è sotto i 500 euro. L'autofocus funziona bene perché l'AF-S ha motore integrato. Se invece parti da zero e il budget arriva a 800 euro, la versione Z nativa è migliore otticamente e ti evita 135 grammi di adattatore.
Quanto dura il VR di questi obiettivi?
Sugli esemplari che passano in laboratorio il VR è in genere sano anche dopo dieci anni. I casi problematici si riconoscono dal rumore: un ticchettio continuo o una vibrazione percepibile a VR spento indicano l'unità stabilizzatrice che non si blocca in posizione di riposo.
È un obiettivo tropicalizzato?
La versione f/4G ha la guarnizione sulla baionetta ma non è sigillata come i 24-70 f/2.8. Regge la pioggerella con il paraluce montato, non una giornata sotto l'acqua. La versione Z S-line ha sigillature più estese e un rivestimento fluorurato sulla lente frontale.
Meglio il 24-120mm f/4 o due fissi economici?
Dipende da come scatti. Se ti muovi tra situazioni diverse nello stesso evento, lo zoom vince per praticità. Se sai in anticipo cosa fotografi, un 35mm f/1.8G più un 85mm f/1.8G costano insieme circa 580 euro usati e ti danno due stop in più con una resa superiore.
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Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: settembre 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.
