In sintesi
- Vendendo a un privato su Subito o Marketplace incassi di più, di solito il 15-30% in più rispetto a un negozio. In cambio ci metti 2-6 settimane e gestisci tu trattative, spedizione e rischio truffa.
- Un negozio che compra usato ti paga in genere il 55-70% del prezzo a cui rivenderà la macchina. La differenza copre revisione, garanzia di 24 mesi e i mesi in cui la macchina resta invenduta.
- Sotto i 300 euro di valore la vendita tra privati rende poco: 50-80 euro di differenza non ripagano 10 conversazioni, 2 appuntamenti mancati e il rischio di un reso contestato.
- La truffa più comune non è il pacco vuoto ma il falso pagamento: ricevute contraffatte, link di finta spedizione e richieste di PayPal 'amici e familiari' sono in giro su tutti i canali.
Al banco di ReflexMania ogni settimana arriva qualcuno che ha provato a vendere la sua macchina online e ha mollato. Di solito dopo 40 messaggi, tre offerte a metà prezzo e un tizio che voleva farla spedire all'estero con un corriere 'suo'. Altre volte succede il contrario: arriva chi ci ha chiesto una valutazione, la trova bassa, la vende su Subito a 120 euro in più e fa benissimo. Non esiste un canale migliore in assoluto. Esiste quello giusto per quanto vale la macchina, per quanta fretta hai e per quanto rischio sei disposto a correre.
In questo articolo metto a confronto i canali reali con cui oggi si vende una fotocamera usata in Italia: annunci tra privati, eBay, app come Vinted, piattaforme online che comprano attrezzatura e negozi specializzati, con vendita secca, permuta o conto vendita. Per ognuno trovi costi, tempi, quanto incassi in proporzione al valore di mercato e dove si nascondono i problemi. Lo scrivo da chi compra usato tutti i giorni, quindi ti dico anche quando non conviene venderla a un negozio come il nostro.
Prima del canale: quanto vale davvero la tua macchina
Se non hai un numero realistico, non puoi confrontare nessun canale: né l'offerta di un negozio né quella di un privato. Il riferimento più solido sono i prezzi dei negozi che vendono usato con garanzia. Quelle cifre sono il tetto massimo. Da privato incassi meno, non di più, perché chi compra da te rinuncia alla revisione e ai 24 mesi di copertura.
Prezzi richiesti e prezzi di vendita non sono la stessa cosa
Su Subito trovi annunci online da 4-5 mesi a prezzi che nessuno ha mai pagato. Dicono quanto spera di prendere il venditore, non quanto vale la macchina. Su eBay usa il filtro "oggetti venduti" e guarda solo gli ultimi 60-90 giorni: lì ci sono vendite concluse davvero. Scarta il prezzo più alto e quello più basso e prendi come riferimento la mediana, cioè il valore che sta a metà.
Cosa sposta il prezzo: scatti, condizioni, dotazione
Il primo dato che chiede un compratore esperto è il conta scatti. Va letto rispetto alla durata dichiarata dell'otturatore, che su entry e mid-level sta spesso tra 100.000 e 150.000 cicli. 20.000 scatti sono pochi, 90.000 cominciano a pesare sul prezzo. Poi entrano in gioco gli altri fattori:
- Corpo: i segni d'uso sugli spigoli sono normali. Ammaccature, gommini scollati e sportelli lenti invece fanno scendere l'offerta.
- Sensore: se in una foto di cielo a f/16 si vedono macchie, la trattativa parte subito al ribasso.
- Batteria originale: se manca, togli 30-50 euro dal valore.
- Scatola e caricatore: la scatola vale 10-20 euro di percezione, soprattutto per chi compra a distanza.
Domanda di mercato: quando tante copie abbassano il prezzo
Il valore dipende anche da quante macchine uguali alla tua sono in vendita nello stesso momento. Oggi abbiamo 9 esemplari di Canon EOS RP tra 534 e 600 euro. È tra le full frame RF più accessibili, ma con tanta offerta il prezzo si abbassa anche tra privati. Se la vendi da privato, sopra i 500 euro difficilmente trovi chi la compra.
Poi conta l'età del modello. La Sony A7 prima serie la vendiamo a 400 euro. La Sony A7 Mark II sta a 570 euro, soprattutto perché ha la stabilizzazione sul sensore. Queste prime full frame mirrorless hanno perso buona parte del loro prezzo di listino. Contano anche brand e attacco: un corpo con tanti obiettivi compatibili e diffusi si rivende più in fretta. Se stai scegliendo il sistema per il prossimo acquisto, trovi il confronto in Canon vs Nikon vs Sony: quale scegliere.
Vendere a un privato: Subito, Facebook Marketplace, Vinted
Vendendo a un privato incassi di più, ma ogni euro in più lo paghi con il tuo tempo: foto, risposte, trattative, pacchi. Le tre piattaforme non sono intercambiabili. Cambiano il pubblico, la tutela e il tipo di problema che ti ritroverai a gestire. Le commissioni vengono riviste spesso, quindi prima di pubblicare controlla il tariffario aggiornato di ciascuna.
Subito: il mercato più grande per la fotografia usata in Italia
Per un privato pubblicare è gratis. Si pagano solo le promozioni, cioè riportare l'annuncio in cima o metterlo in evidenza. Con la spedizione protetta la tutela la paga il compratore. Tu ricevi i soldi solo dopo che lui ha confermato di aver ricevuto il pacco. È il canale con più traffico per corpi e obiettivi, ma anche quello con più rumore:
- Offerte al ribasso: su un annuncio a 400 euro arrivano proposte da 250 euro nel giro di un'ora, spesso senza una sola domanda sulla macchina.
- Phishing via WhatsApp: qualcuno ti chiede di passare in chat e ti manda un link "per ricevere il pagamento". Non è un compratore. Il pagamento protetto passa solo dentro l'app.
Facebook Marketplace: locale, veloce, poco filtrato
Se consegni a mano non paghi commissioni. Marketplace funziona bene per le macchine sotto i 500 euro e nelle città grandi, dove trovi un compratore a 20 minuti da casa. Il pubblico però è poco qualificato. Arrivano tanti "è ancora disponibile?" che poi spariscono, appuntamenti che saltano all'ultimo e profili creati la settimana prima. Prima di fissare un incontro guarda da quanto esiste il profilo e fai una domanda precisa sull'uso che ne farà. Se la risposta è vaga, non buttarci un pomeriggio.
Vinted e Wallapop: funzionano per la fotografia?
Qui il venditore non paga commissioni: la protezione acquisti la paga chi compra, e si aggiunge al prezzo. Il pubblico cerca soprattutto l'affare. Una compatta o un kit entry-level si vendono, un corpo da 800 euro in su raccoglie per settimane offerte fuori mercato. Due riferimenti per la fascia giusta. Una Sony A6000, 24 megapixel e autofocus ancora rapido, da noi oggi costa 360 euro con 24 mesi di garanzia. Una Canon EOS R100, la mirrorless RF più piccola ed economica di Canon, sta tra 320 e 400 euro. Su questi canali un privato incassa meno di quelle cifre, non di più.
Il punto delicato è la contestazione. Dopo la consegna il compratore ha pochi giorni per segnalare un problema. Nel frattempo i soldi restano bloccati e a decidere è la piattaforma. Se la segnalazione viene accolta, di solito ti chiedono di accettare il reso. Ti ritrovi la macchina indietro dopo due o tre settimane, senza incasso e a volte con segni che prima non c'erano. Per difenderti fai un video dell'imballaggio e le foto della macchina accesa e del numero di serie prima di chiudere il pacco.
eBay: più compratori, più tutele per chi compra che per chi vende
eBay ti mette davanti a un pubblico che nessun annuncio locale raggiunge: tutta Italia e, se accetti di spedire all'estero, mezza Europa. Il prezzo di questa visibilità è un sistema di protezione costruito attorno all'acquirente. In caso di contestazione, eBay tende a dare ragione a chi compra. Le tariffe per i privati sono cambiate più volte negli ultimi anni. Prima di pubblicare controlla le commissioni in vigore quel giorno sulla pagina ufficiale e non fidarti di quello che leggi nei forum.
Quando eBay conviene
eBay ha senso quando in zona il compratore non c'è. Una macchina comune come una APS-C entry level la vendi su Subito in una o due settimane: portarla su eBay aggiunge rischi senza portare vantaggi. Il discorso cambia con i pezzi che interessano a pochi, ma a quei pochi interessano molto.
- Corpi di nicchia o da collezione: i full frame di generazione precedente hanno ancora appassionati che li cercano. Una Nikon D700 fatica a trovare un acquirente in provincia, mentre su eBay trova chi la vuole proprio per il suo sensore. Se ti serve capire come si posiziona rispetto alla sorella più recente, qui c'è il nostro confronto tra Nikon D700 e D750.
- Obiettivi particolari: fissi luminosi, macro specifici, ottiche manuali con attacchi poco diffusi.
- Corpi professionali: sopra i 1.500 euro il bacino nazionale fa la differenza sui tempi di vendita.
Sul formato di vendita la regola è semplice. L'asta con base a 1 euro funziona solo su modelli molto ricercati, dove dieci offerenti si contendono il pezzo. Su una macchina poco cercata rischi che si chiuda con due offerte a un terzo del valore, e l'asta ti vincola a vendere. Meglio il prezzo fisso con l'opzione "proposta d'acquisto", oppure un'asta con la base uguale alla cifra minima che accetteresti comunque.
Il rischio resi: "non conforme alla descrizione"
Anche se nell'annuncio scrivi "resi non accettati", l'acquirente può aprire una contestazione per oggetto non conforme. Un caso che ci raccontano spesso al banco: al venditore torna indietro un corpo diverso o guasto al posto di quello spedito. Senza prove, spiegare a eBay che non è la tua macchina è molto difficile. Le prove vanno quindi preparate prima della spedizione:
- Scrivi la matricola nell'annuncio e fotografala in modo leggibile, insieme alla targhetta sotto il corpo o sull'obiettivo.
- Gira un video continuo della macchina accesa: scatto di prova, menu, matricola inquadrata. Poi, senza tagli, riprendi l'imballo fino alla chiusura del pacco.
- Spedisci tracciato e assicurato per il valore pieno, con firma alla consegna sopra i 500 euro.
- Se arriva un reso, aprilo davanti alla telecamera e confronta la matricola prima di accettare il rimborso. Se non coincide, segnalalo subito a eBay allegando video e foto.
Sono venti minuti di lavoro. Su una macchina da 1.200 euro possono decidere se la contestazione la vinci o la perdi.
Piattaforme online che comprano usato: comode, ma leggi il preventivo
Servizi come MPB funzionano tutti allo stesso modo. Compili un modulo con modello, scatti e condizioni e ricevi subito una cifra. Poi spedisci con un'etichetta prepagata e ti pagano solo dopo che la macchina ha passato l'ispezione. Quel pagamento dopo l'ispezione è il punto dove conviene fare più attenzione.
Prima di compilare il modulo controlla una cosa: il servizio deve accettare spedizioni dall'Italia. Alcune piattaforme ritirano solo in certi paesi europei. Altre accettano pacchi dall'estero, ma pagano con bonifico internazionale o chiedono di spedire a tue spese.
Il preventivo iniziale non è il prezzo finale
La cifra che vedi online si basa sulle condizioni che dichiari tu, quindi è una stima. Al controllo il tecnico guarda la macchina con criteri suoi. Un graffio sul display, un segno sulla slitta flash, un pixel caldo sul sensore o un conta-scatti più alto del dichiarato fanno scendere la valutazione di una o due categorie. A quel punto ricevi una controfferta più bassa.
Per non avere sorprese, prima di spedire leggi nei termini del servizio queste quattro risposte:
- Quanto tempo hai per accettare o rifiutare la controfferta, e cosa succede se non rispondi. In certi casi il silenzio conta come accettazione.
- Chi paga la spedizione di ritorno se rifiuti. Può essere gratis come può costarti la tariffa del corriere più l'assicurazione.
- Quanto passa prima che la macchina torni a casa. Tra ispezione, attesa della tua risposta e reso, la macchina resta ferma per giorni.
- Come viene assicurato il pacco all'andata e al ritorno, e fino a quale valore.
Un consiglio da banco: se ti basta un prezzo minimo, decidilo prima di spedire. Una controfferta di 60-80 euro più bassa arriva quando la macchina è già in un magazzino a centinaia di chilometri. È facile accettarla solo per non dover gestire il reso. Fotografa bene la macchina prima dell'invio, con il sensore pulito e una schermata del conta-scatti. Se contesti la valutazione, quelle foto sono l'unica prova che hai.
Per chi ha senso
Questi servizi vanno bene se vuoi zero trattative e non hai un negozio affidabile a portata di mano. Niente messaggi, niente appuntamenti, niente rischio di falsi pagamenti. Il prezzo di solito è in linea con quello di un negozio fisico, a volte un po' più basso: anche loro devono ricondizionare, garantire e rivendere.
Il limite vero è un altro: la valutazione non la vedi fare. In un negozio il tecnico ti mostra il segno sulla ghiera o prova il sensore davanti a te, e puoi ribattere subito. Online ricevi una mail con una categoria di condizione e poche righe di spiegazione. Se la tua macchina è in condizioni davvero ottime e vale più di 1.000 euro, questa differenza pesa. Se invece è una macchina onesta con i suoi segni d'uso, la comodità spesso vale qualche euro in meno.
Negozio specializzato: vendita secca, permuta o conto vendita
Un negozio ti paga meno di un privato, però ti paga subito. Porti la macchina, la controlliamo e in giornata sai quanto incassi. Le formule sono tre e rendono in modo diverso.
Perché un negozio ti offre il 55-70% del prezzo di rivendita
La differenza tra quanto ti diamo e quanto paga il cliente successivo non è tutto guadagno. Dentro ci sono quattro costi:
- Revisione in laboratorio: ore di tecnico, pulizia del sensore, test.
- Pezzi di ricambio: uno sportellino, una gommina, a volte un display.
- 24 mesi di garanzia: una parte delle macchine rientra, e la riparazione è a nostro carico.
- Giacenza: soldi fermi per settimane, a volte per mesi.
Su un corpo economico il conto si stringe. La Canon EOS R100 la rivendiamo tra 320 e 400 euro: è un'ottima prima mirrorless, ma il margine assoluto è piccolo. Un'offerta in contanti realistica sta intorno ai 200-260 euro. Se hai tempo per annunci e appuntamenti, qui la vendita privata può rendere di più.
Permuta: quando conviene davvero
La permuta vale di solito il 10-15% in più della vendita secca, perché il negozio guadagna anche sulla macchina che vende a te. Conviene solo se devi comunque cambiare corpo. Permutare per comprare qualcosa che non ti serve è solo un modo di spendere. Su ReflexMania valutiamo la tua attrezzatura e scaliamo la cifra dal prezzo di un usato revisionato con garanzia. Un caso tipico è chi lascia una APS-C entry-level per una Fujifilm X-H1 a 650 euro, con un corpo robusto e la stabilizzazione sul sensore.
Conto vendita: più incasso, più attesa
Alcuni negozi tengono la tua macchina in esposizione e trattengono una commissione, in genere del 20-30%, solo quando la vendono. Incassi più che con la vendita secca, ma non sai quando. Prima di lasciarla, fatti mettere per iscritto:
- quanto dura l'accordo e cosa succede alla scadenza;
- chi risponde di furti e danni mentre la macchina è in negozio;
- i ribassi di prezzo concordati e dopo quante settimane scattano;
- entro quanti giorni ti pagano dopo la vendita.
Cosa guardiamo noi al laboratorio quando valutiamo una macchina
Una valutazione seria non si fa girando la macchina tra le mani al banco. I controlli sono questi:
- conta scatti letto dal file, non quello dichiarato;
- sensore, otturatore e contatti della baionetta;
- display, attacchi e sportelli;
- autofocus e stabilizzazione in funzione;
- segni di urti o di ossidazione.
Su una Sony a6500, che oggi abbiamo a 600 euro, proviamo sempre la stabilizzazione sul sensore: se non lavora, il valore cambia parecchio. E se dal controllo risulta che ti conviene vendere a un privato, te lo diciamo chiaramente.
Truffe e rischi: come vendere senza farsi fregare
Chi arriva al banco dopo una vendita andata male quasi mai ha ricevuto un pacco vuoto. Più spesso ha spedito la macchina e i soldi non sono mai arrivati. Per chi vende il rischio vero sta nel pagamento, e tre situazioni coprono quasi tutti i casi che ci raccontano.
Falsi pagamenti e link di finta spedizione
Lo schema tipico parte da un compratore che non tratta sul prezzo e ha fretta. Poi ti chiede di passare su WhatsApp o sulla email e ti manda la "prova" del pagamento. Può essere lo screenshot di un bonifico o una mail "da PayPal" che dice che i soldi sono bloccati finché non mandi il tracking. C'è anche il link "da Subito" per ricevere il pagamento, su una pagina che ti chiede numero di carta, scadenza e CVV.
- Uno screenshot di bonifico dimostra solo che qualcuno ha compilato un modulo. Quel bonifico può essere annullato o non essere mai partito.
- Nessuna piattaforma ti chiede i dati della carta per accreditarti dei soldi. Chi te li chiede vuole prenderli.
- Una mail "da PayPal" si verifica aprendo l'app, non cliccando i link nel messaggio.
La regola è una sola: i soldi esistono quando li vedi sul tuo conto o nell'app ufficiale, aperta da te. Fino a quel momento la macchina non parte.
PayPal amici e familiari e bonifici istantanei
Di solito il compratore propone "amici e familiari" come un favore, perché così non paghi commissioni. Ma quella modalità serve a scambiarsi soldi tra persone che si conoscono e non prevede la protezione venditore. Se il pagamento arriva da un account rubato, il titolare lo contesta e PayPal può stornarlo quando la macchina è già partita. Con "beni e servizi" paghi la commissione, ma resti coperto se spedisci con tracciamento all'indirizzo indicato nella transazione.
Per chi vende, l'opzione più pulita resta il bonifico istantaneo. Arriva in pochi secondi e, una volta accreditato, non si può revocare. Così non rischi contestazioni tre settimane dopo.
Consegna a mano: dove e come
La consegna di persona elimina il rischio della spedizione, ma sposta tutto sul momento dello scambio. Scegli un luogo pubblico e frequentato, di giorno. Il posto migliore è una filiale della tua banca in orario di apertura, dove il pagamento avviene sul posto.
- Contanti: sotto il limite di legge di 5.000 euro. Contali davanti al compratore e, per cifre importanti, versali subito allo sportello prima di consegnare la macchina.
- Bonifico istantaneo: aspetta la notifica di accredito sul tuo telefono, non la schermata sul suo.
- Prova della macchina: può scattare e controllare mirino, schermo e ghiere, ma la macchina resta sul tavolo davanti a te. Niente "la provo qui fuori" o "la faccio vedere a un amico in macchina".
Se il compratore non vuole andare in banca e insiste per un parcheggio isolato la sera, hai già capito come andrebbe a finire.
Preparare la macchina alla vendita: 30 minuti che valgono 50 euro
Due corpi identici, stesso modello e stesso numero di scatti, possono chiudere a prezzi diversi di 50 euro. La differenza sta in come si presentano. Mezz'ora di preparazione fa scendere le trattative al ribasso e fa arrivare domande più serie.
Pulizia, foto e conta scatti
Pulisci corpo, ghiere e oculare con un panno in microfibra e un pennello morbido. Sul sensore usa al massimo una pompetta ad aria, mai le bombolette di aria compressa. Se vedi macchie ostinate, lasciale: un sensore graffiato vale molto meno di uno con qualche granello di polvere.
Poi le foto. Ne bastano 8-10, in luce naturale vicino a una finestra e su un fondo neutro:
- fronte, retro, lati, calotta superiore e fondello;
- attacco a baionetta e contatti, visti da vicino;
- display acceso con il menu, così si vede che funziona;
- ogni difetto in primo piano: segni sulla gomma, graffi sul display, sportelli allentati.
Il numero di scatti va letto da un file, non stimato. Su molti modelli Nikon e Pentax il dato si trova nei metadati di un JPG appena scattato. Per altre marche serve un software dedicato. Allega uno screenshot del risultato. Un "circa 20.000 scatti" fa pensare subito che siano di più.
Reset e dati personali
Quando una macchina arriva al nostro laboratorio, spesso ha ancora dentro il nome del proprietario e le sue reti di casa. Prima di consegnarla a chiunque, fai questi passaggi nell'ordine:
- Cancella gli abbinamenti Bluetooth e le reti Wi-Fi salvate. Poi rimuovi la macchina anche dall'app sullo smartphone: Canon Camera Connect, Nikon SnapBridge o l'app Sony.
- Svuota i campi copyright e nome autore. Altrimenti il tuo nome finisce negli EXIF di ogni foto scattata dal nuovo proprietario.
- Riporta tutte le impostazioni ai valori di fabbrica.
- Formatta la scheda dalla macchina e poi toglila, a meno che non la vendi insieme al corpo.
Dotazione e descrizione onesta
Scrivi cosa c'è e, soprattutto, cosa manca. Chi compra confronta il tuo annuncio con altri tre o quattro, e le omissioni si notano.
| Voce | Cosa specificare |
|---|---|
| Batteria | Originale o compatibile, quante ne dai |
| Caricatore | Originale, compatibile o assente |
| Tappi | Tappo corpo e tappi obiettivo presenti o no |
| Cinghia e scatola | Presenti o no. La scatola conta per chi rivende. |
| Scontrino o fattura | Data d'acquisto, se c'è ancora garanzia residua |
Scrivi i difetti nel testo, anche se si vedono già nelle foto. Su eBay e sulle app con protezione acquisti, un difetto che non hai dichiarato è il motivo più rapido per un reso che perdi. Se invece l'hai scritto nero su bianco, la contestazione non ha basi. Una frase in più nell'annuncio costa poco. Un reso con spedizione andata e ritorno costa molto di più.
Quale canale scegliere: la decisione in base a valore, tempo e rischio
Per scegliere il canale ti servono tre numeri: quanto vale la macchina, quanti giorni puoi aspettare e quanto rischio vuoi gestire. Se li metti insieme, di solito restano una o due strade sensate.
| Situazione | Canale consigliato | Perché |
|---|---|---|
| Valore sotto i 300 euro | Vendita secca o permuta | Il guadagno in più non ripaga il tempo che ci metti |
| Tra 300 e 1.000 euro, senza fretta | Privato | Da 60 a 250 euro in più in tasca |
| Sopra i 1.000 euro | Privato con consegna a mano, oppure conto vendita | Si guadagna parecchio di più, ma le cifre alte attirano i truffatori |
| Fretta di incassare | Vendita secca | Soldi in giornata |
| Cambio corpo in vista | Permuta | Ti valutano la macchina più che nella vendita secca e non resti senza corpo |
Il privato conviene più del negozio solo se valgono tre condizioni insieme. La macchina vale più di 300 euro, puoi aspettare un mese e la consegni a mano, facendola provare sul posto. Se ne manca anche una sola, il vantaggio si riduce fino quasi a sparire.
Esempio pratico: una Canon EOS RP da 15.000 scatti
Prendiamo una Canon EOS RP: è una delle full frame più leggere ed economiche per entrare nel sistema RF. Noi oggi le rivendiamo tra 534 e 600 euro, revisionate e con garanzia. Su questa macchina, con 15.000 scatti, gli ordini di grandezza sono questi:
- Privato su Subito: 450-500 euro, in 2-4 settimane.
- Vendita secca in negozio: 360-410 euro, in giornata.
- Permuta: 400-440 euro di credito sul prossimo acquisto.
- Conto vendita: 430-480 euro netti, ma solo quando si trova un compratore, a volte dopo 2-3 mesi.
Non prendetelo come un listino. Condizioni estetiche, accessori e scontrino spostano le cifre di 50 euro in su o in giù. Resta però la proporzione: tra privato e vendita secca ballano circa 90 euro, e li paghi con tempo e trattative.
Reflex e modelli datati: il tempo gioca contro
Il mercato è passato alla mirrorless e le reflex lo pagano a ogni stagione. Le richieste sono meno, gli annunci restano online più a lungo e le trattative partono più in basso. Se la reflex è ferma nell'armadio, aspettare il momento giusto ti costa soldi, e quel momento difficilmente arriverà.
Lo stesso succede alle mirrorless di prima generazione. Una Sony A7r ha ancora un ottimo sensore full frame da 36 megapixel e oggi la vendiamo a 700 euro. Una Canon EOS R da 30 megapixel, con un autofocus che regge bene ancora oggi, sta a 800 euro. Al lancio costavano più del doppio. Se non hai ancora deciso cosa tenere, trovi il quadro completo nel confronto reflex o mirrorless nel 2026. Se invece hai già deciso di vendere, prima lo fai e più incassi.
Domande frequenti
Quanto perdo vendendo la fotocamera a un negozio invece che a un privato?
In genere un negozio paga il 15-30% in meno di quanto incasseresti da un privato. La differenza copre revisione, garanzia di 24 mesi e rischio di invenduto. In cambio incassi subito, senza trattative e senza rischio truffa. Sotto i 300 euro di valore la differenza assoluta è spesso di 50-80 euro.
Qual è il modo più sicuro per farsi pagare da uno sconosciuto?
Con consegna a mano: contanti controllati oppure bonifico istantaneo verificato sul tuo conto prima di consegnare la macchina. Con spedizione: il sistema di pagamento protetto della piattaforma. Evita PayPal 'amici e familiari', ricevute in screenshot e link di pagamento ricevuti via WhatsApp o SMS.
Devo indicare il numero di scatti nell'annuncio?
Sì, meglio se letto da un file e non stimato. Il conta scatti è la prima domanda di ogni compratore informato. Dichiararlo riduce le trattative inutili e ti protegge da contestazioni su eBay e sulle app con protezione acquisti.
Conviene vendere corpo e obiettivi separati o in kit?
Di solito separati rende di più, soprattutto con obiettivi di qualità, perché li cercano anche utenti con altri corpi dello stesso attacco. Il kit con obiettivo base conviene solo per macchine entry-level, dove il compratore cerca una soluzione completa.
Una macchina con un piccolo difetto si può vendere?
Sì, se lo dichiari con foto. Un difetto nascosto su eBay o su Vinted porta quasi sempre a un reso a tue spese. Un negozio valuta il costo della riparazione e lo scala dall'offerta: a volte conviene farsi fare un preventivo di riparazione prima di vendere.
Quanto tempo ci vuole in media per vendere su Subito?
Per modelli richiesti e a prezzo di mercato, da una a quattro settimane. Corpi di nicchia, reflex datate o prezzi sopra la media possono restare online per mesi. Se dopo tre settimane non ricevi domande serie, il problema di solito è il prezzo.
Vuoi sapere quanto vale la tua attrezzatura?
Se vuoi una valutazione della tua macchina o un parere su quale canale conviene nel tuo caso, scrivici. Mandaci modello, numero di scatti e qualche foto: ti diciamo quanto offriamo e, se ti conviene di più venderla a un privato, te lo diciamo.
Tre modi per parlarci:
- Modulo contatti — risposta entro 24 ore lavorative
- WhatsApp al 342 362 3454 (solo messaggi)
- Telefono: 071 291 6347 (lun-ven 9-13/15-18, sab 9-13)
E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.
Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: settembre 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.