Canon 600D e 500D usate: valgono ancora qualcosa nel 2026?

06 Novembre 2026 di Matteo - Team ReflexMania 0 letture
Canon 600D e 500D usate: valgono ancora qualcosa nel 2026?
Canon 600D e 500D usate nel 2026: prezzi reali, difetti da controllare e quando conviene una mirrorless sotto i 400 euro. Leggi il parere del laboratorio.

In sintesi

  • Nel mercato privato del 2026 una Canon 500D solo corpo passa di mano a 60-100 euro e una 600D a 100-160 euro: il valore sta quasi tutto nell'obiettivo che le accompagna.
  • A 100-400 ISO in buona luce i 15 megapixel della 500D e i 18 della 600D producono ancora file pulitissimi per stampe A4 e per i social; oltre 1600 ISO il rumore diventa evidente.
  • I limiti veri sono l'autofocus a 9 punti, la messa a fuoco in live view lentissima e il video: la 500D registra il Full HD a 20 fotogrammi al secondo e non ha l'ingresso microfono.
  • Con 300-400 euro una Canon EOS R100 usata offre 24 megapixel, Dual Pixel AF e mirino elettronico, e monta tutti gli obiettivi EF-S della vecchia reflex tramite adattatore.

Cerchi una Canon 600D usata? Nella scheda Canon 600D usata trovi disponibilità e prezzi aggiornati, con scatti certificati e garanzia 2 anni. Vedi anche tutte le fotocamere Canon usate.

Al banco la scena si ripete quasi ogni settimana: qualcuno apre lo zaino, tira fuori una Canon 600D o una 500D con il suo 18-55 e chiede quanto vale. Spesso è la prima reflex comprata nel 2011, usata per qualche viaggio e poi chiusa in un cassetto quando è arrivato lo smartphone buono. Altre volte la domanda è opposta: un ragazzo ne ha trovata una su Subito a 120 euro e vuole sapere se è un affare o un errore. In entrambi i casi la risposta onesta richiede di separare la nostalgia dai numeri.

In questo articolo mettiamo in fila quello che sappiamo dopo anni di permute e revisioni: quanto valgono davvero oggi queste due macchine, cosa sanno ancora fare bene, dove mostrano i loro 15 e 17 anni di età e cosa controllare prima di comprarne una. Poi le confrontiamo con quello che si porta a casa spendendo 250-400 euro nell'usato certificato. Anticipo la conclusione: per alcune persone sono ancora un ottimo acquisto, per la maggior parte no.

Canon 500D e 600D: cosa sono e come si distinguono

Tra la 500D e la 600D passano due anni, e sulla carta sembrano macchine quasi uguali. Il processore è lo stesso DIGIC 4, l'autofocus ha gli stessi 9 punti e la raffica cambia di poco: 3,4 fotogrammi al secondo contro 3,7. La vera differenza sta nel display e nel video, ed è lì che la 600D diventa un'altra macchina.

La 500D: la prima Rebel con il video Full HD

La EOS 500D esce a marzo 2009 con un sensore APS-C da 15,1 megapixel e ISO da 100 a 3200 nativi. È la prima reflex entry Canon a registrare in Full HD, ma lo fa a 20 fotogrammi al secondo. In video non c'è nemmeno l'esposizione manuale: tempo, diaframma e ISO li decide la macchina. Il display da 3 pollici è fisso, la batteria è la LP-E5 e le schede supportate sono SD e SDHC. È una macchina nata per la fotografia, con il video aggiunto come extra da vetrina.

La 600D: il display articolato e il microfono esterno

La EOS 600D arriva a febbraio 2011 e monta lo stesso sensore da 18 megapixel della 550D, con ISO nativi fino a 6400. Il display da 3 pollici e 1,04 milioni di punti è articolato, e cambia il modo di lavorare: inquadrature rasoterra, sopra la folla, autoritratti. In video registra il 1080p a 24, 25 e 30 fps, ha l'ingresso per un microfono esterno e permette di regolare a mano il livello audio. Ha anche il comando flash wireless integrato per pilotare gli Speedlite Canon a distanza, poi la batteria LP-E8 e il supporto alle schede SDXC. Con un microfono da 30 euro sulla slitta, per anni è stata la prima macchina di tantissimi youtuber.

Per chi fa anche solo un po' di video, la scelta è già fatta: la 500D va esclusa. Per la sola fotografia le due restano più vicine di quanto dica la scheda tecnica.

CaratteristicaCanon 500DCanon 600DCanon EOS R100
Anno di uscita200920112023
SensoreAPS-C 15,1 MPAPS-C 18 MPAPS-C 24 MP
ProcessoreDIGIC 4DIGIC 4DIGIC 8
ISO nativi100-3200100-6400100-12.800
Autofocus9 punti9 puntiDual Pixel AF
Raffica3,4 fps3,7 fps6,5 fps
DisplayFissoArticolatoFisso
MirinoOtticoOtticoElettronico
Video1080p a 20 fps1080p a 24/25/30 fps4K 25p con ritaglio
Ingresso microfonoNoSìSì
BatteriaLP-E5LP-E8LP-E17

Ho messo in tabella la Canon EOS R100 perché oggi è il riferimento più vicino nella gamma Canon: nel nostro catalogo parte da 298 euro, revisionata. Non serve a dire che le vecchie reflex vanno buttate. Serve a capire quanta strada ha fatto la categoria entry in poco più di dieci anni, soprattutto sull'autofocus.

Quanto valgono davvero nel 2026

Una Canon 500D solo corpo oggi si vende tra privati a 60-100 euro, una 600D a 100-160 euro. Sono i prezzi delle vendite che si chiudono davvero, non quelli degli annunci che restano online per mesi a 250 euro. Il 18-55 in kit aggiunge meno di quanto si pensi: è l'obiettivo Canon più diffuso in assoluto e se ne trovano a decine.

ConfigurazioneCanon 500DCanon 600D
Solo corpo60-100 €100-160 €
Corpo + EF-S 18-55 IS90-140 €140-200 €

Dentro la forchetta, il prezzo si sposta per quattro motivi:

  • Scatti: sotto i 20.000 si sta nella parte alta. Se il venditore non sa dire il numero, l'acquirente paga il prezzo più basso.
  • Display: righe, pixel morti o la cerniera allentata della 600D tolgono facilmente 20-30 euro.
  • Batteria originale: una Canon LP-E5 (500D) o LP-E8 (600D) che tiene ancora la carica vale più di una compatibile senza marca.
  • Caricatore: senza caricatore si perdono 15-20 euro e l'acquirente si insospettisce.

Nel nostro catalogo di oggi non ne trovi, ed è una scelta. Ogni macchina che vendiamo passa dal laboratorio: pulizia del sensore, prove di funzionamento, lettura degli scatti e 2 anni di garanzia. Su un corpo che sul mercato vale 100 euro, questi costi farebbero salire il prezzo a una cifra a cui ti consiglieremmo altro.

Corpo, kit e obiettivi: dove sta il valore

Chi vende spesso sottovaluta gli obiettivi e sopravvaluta il corpo. Un EF 50mm f/1.8 STM usato si vende a 90-110 euro, un EF-S 10-18mm f/4.5-5.6 IS STM a 150-190 euro. Uno di questi obiettivi vale da solo quanto la macchina, a volte di più. Se li vendi insieme al corpo in un unico annuncio da 200 euro stai regalando una parte del valore. Conviene venderli separati, oppure indicare nel prezzo quanto vale ciascun pezzo.

Vendere o tenerla: il conto per chi ce l'ha nel cassetto

Per incassare 80-150 euro bisogna fare le foto, scrivere l'annuncio, rispondere a chi offre 50 euro, spedire e rischiare una contestazione. Prima di metterla in vendita valuta le alternative:

  • Tenerla come seconda macchina, con un obiettivo diverso montato o come scorta nei viaggi.
  • Regalarla a chi vuole imparare: per capire tempi, diaframmi e ISO funziona ancora benissimo.
  • Darla in permuta insieme agli obiettivi per passare a una mirrorless. Il corpo da solo conta poco, ma insieme a due o tre obiettivi buoni la valutazione cambia.

Sul valore da collezione è meglio non illudersi. Queste due Canon sono state prodotte in grandissime quantità e non diventeranno rare. Il loro valore scende ogni anno, quindi aspettare non conviene.

Cosa sanno ancora fare bene

Metti una 600D su un treppiede a ISO 100 con un buon obiettivo davanti. Su una stampa A4, quasi nessuno distinguerebbe quel file da quello di una reflex entry di oggi. Per quell'uso i megapixel contano poco e la buona luce fa gran parte del lavoro. Restano anche un mirino ottico senza ritardo, una batteria che regge la giornata e comandi che non si nascondono nei menu.

Qualità d'immagine a 100-400 ISO

La 600D produce file da 5184 × 3456 pixel. Stampati in A4 danno più di 400 punti per pollice, ben sopra i 300 richiesti da un laboratorio di stampa. Anche la 500D, con 4752 × 3168 pixel, supera la soglia senza problemi. Instagram riduce tutto a 1080 pixel di lato, quindi lì tra 18 e 24 megapixel non si vede nessuna differenza. Il limite vero, quasi sempre, è il 18-55 di kit, che a tutta apertura è morbido ai bordi.

  • Paesaggio a ISO 100: f/8, treppiede e RAW. Il rumore non c'è e il file si lavora bene, se l'esposizione è già corretta in macchina.
  • Ritratto con il Canon EF 50mm f/1.8 STM: sull'APS-C equivale a un 80 mm, la focale giusta per il mezzobusto. A f/2-f/2,8 lo sfondo si stacca e sugli occhi è molto più nitido del kit.
  • Foto di prodotto su treppiede: luce continua, ISO 100 e autoscatto a 2 secondi per evitare il micromosso. Qui la velocità della macchina non conta.

Per lo stesso motivo una full frame del 2005 come la Canon 5D prima serie rende ancora bene a bassi ISO. In buona luce un sensore vecchio dà tanto quanto vale l'ottica che ha davanti.

Una scuola di fotografia da 150 euro

Per imparare l'esposizione manuale, una 600D è quasi più adatta di una mirrorless nuova. Ha la ghiera dei modi fisica, una ghiera principale sotto l'indice e l'esposimetro nel mirino. In modalità M la ghiera cambia il tempo e, tenendo premuto il tasto Av, cambia il diaframma. L'indicatore si sposta mentre giri, e capisci subito cosa sta succedendo.

Il mirino ottico mostra la scena com'è, senza anteprima dell'esposizione. Così sei costretto a ragionare su tempi, diaframmi e ISO invece di correggere a occhio guardando lo schermo. Dopo qualche centinaio di scatti il triangolo dell'esposizione non è più teoria.

Anche la batteria aiuta chi esce per un'intera giornata. La LP-E8 della 600D ha un'autonomia dichiarata di circa 440 scatti CIPA usando il mirino. Nella realtà spesso si va oltre, perché lo schermo resta spento quasi sempre. La Sony A6000, per fare un confronto, ne dichiara circa 310 con il mirino.

Poi c'è il conto economico. Se dopo sei mesi la fotografia non ti prende, rivendendola perdi poche decine di euro. Se invece ti appassioni, saprai esattamente cosa chiedere alla macchina successiva, e questo vale più di qualsiasi scheda tecnica.

Dove mostrano tutti i loro anni

Una 500D o una 600D smettono di essere un affare in tre situazioni: quando il soggetto si muove, quando la luce cala e quando si preme il tasto di registrazione. Chi fotografa la famiglia ci si trova quasi ogni settimana. Lì la distanza da una macchina uscita dieci anni dopo non è una questione di schede tecniche, si vede nei file.

Autofocus: bambini, animali e sport

I 9 punti AF sono disposti a rombo e solo quello centrale è a croce. Gli altri otto leggono il contrasto in una sola direzione, e con poca luce esitano. In AI Servo la macchina insegue il soggetto, ma se questo esce dal punto scelto nessun sistema di tracking lo riaggancia. A 3,4-3,7 fotogrammi al secondo tra uno scatto e l'altro passano circa 270-290 millisecondi.

  • Partita di calcio dei figli: in una raffica su un'azione davanti alla porta è normale ritrovarsi con metà degli scatti sfocati. Spesso il tiro cade proprio nell'intervallo tra due fotogrammi.
  • Cane che corre verso di te: è il caso peggiore, perché la distanza cambia più in fretta di quanto l'autofocus riesca a correggere.
  • Live view: inquadrando dallo schermo, l'AF a rilevamento di contrasto impiega uno o due secondi anche su un soggetto fermo. Con qualunque cosa si muova va lasciato perdere.

Il danno si limita usando solo il punto centrale, mettendo a fuoco in anticipo sul punto dove passerà l'azione e scattando da 1/500 in su. Funziona, ma resta un ripiego.

Video: la 500D è fuori gioco, la 600D va usata in manuale

La 500D registra il Full HD a 20 fotogrammi al secondo, una cadenza fuori da ogni standard che fa sembrare a scatti qualunque movimento. Il 720p a 30 fps è più fluido. Manca però l'ingresso microfono, quindi l'audio arriva dal microfono interno, che registra anche i rumori dell'obiettivo. La 600D gira in Full HD a 24, 25 e 30 fps, ha la presa jack per un microfono esterno e permette l'esposizione manuale.

Quello che le manca è l'autofocus continuo durante la ripresa. Si può rimettere a fuoco a metà clip, ma l'obiettivo va avanti e indietro in modo ben visibile. Va bene per interviste su treppiede e per riprese con la messa a fuoco fissata a mano. Nessuna delle due registra in 4K. La svolta è arrivata nel 2013 con il Dual Pixel AF della 70D: se il video conta, leggi la nostra analisi sulla Canon 70D usata per video e sport.

Alti ISO e interni poco illuminati

A 1600 ISO i file reggono ancora, se l'esposizione è corretta. A 3200 il rumore cromatico, con macchie magenta e verdi nelle ombre, si vede già sullo schermo del telefono. Feste in casa la sera, chiese, saggi di danza e concerti sono proprio le situazioni in cui si arriva a quei valori.

Un 50mm f/1.8 al posto del 18-55 chiuso a f/5.6 fa guadagnare circa tre stop: con lo stesso tempo di scatto si scende da 3200 a 400 ISO. Il problema torna quando serve profondità di campo per una foto di gruppo, o quando la sala è davvero buia. Recuperare le ombre in post-produzione non risolve: la gamma dinamica stretta di questi sensori fa emergere rumore e bande già con correzioni di uno o due stop.

Cosa controllare se ne compri una usata

Su un corpo da 100 euro quasi ogni riparazione seria costa quanto la macchina stessa. Per questo il controllo si fa prima di pagare, non dopo. È la stessa sequenza che seguiamo al banco quando una Canon entry ci arriva in permuta.

Gli scatti: come leggerli e quanto pesano

Canon non dichiara una durata ufficiale dell'otturatore per la 500D e la 600D. Nella nostra esperienza i primi problemi compaiono tra 50.000 e 80.000 scatti. Lo screenshot mandato dal venditore non prova nulla: non sai da quale macchina viene né quando è stato fatto. Sulla 600D leggiamo il contatore direttamente dalla memoria della macchina. Prima però la spegniamo e la riaccendiamo, perché le reflex aggiornano il valore solo allo spegnimento.

Su un corpo da 100 euro, tra 10.000 e 60.000 scatti c'è una differenza di prezzo ragionevole di 20-30 euro, non di più. Lo stato meccanico conta più del numero. Una 600D a 70.000 scatti che regge la raffica senza esitazioni vale più di una a 15.000 rimasta in cantina, con la gomma scollata e i contatti ossidati.

I difetti tipici che vediamo al banco

DifettoCome si riconosce in due minutiCosto indicativo di riparazione
Flat del display articolato (solo 600D)Con il live view acceso, ruota lo schermo in tutte le posizioni: se sfarfalla o si spegne, il cavo è lesionato70-100 euro
Pin dello slot SD piegatiGuarda dentro lo slot con una torcia e prova la tua scheda: la macchina deve leggerla al primo colpo60-90 euro
Ghiera dei modi che slittaRuotala piano e controlla che la modalità a display corrisponda a quella incisa50-80 euro
Gomma dell'impugnatura scollataSi vede e si sente al tatto, soprattutto sul bordo15-30 euro
Batteria gonfia (LP-E5 sulla 500D, LP-E8 sulla 600D)Entra a fatica nel vano o non resta piatta sul tavolo15-50 euro per sostituirla

Discorso a parte per Err 20 ed Err 30, che segnalano un problema meccanico all'otturatore o al gruppo specchio. Se compaiono anche una sola volta durante la prova, lascia perdere: l'intervento costa più del valore della macchina.

La prova da fare prima di pagare

  1. Scatto a f/16 su un cielo uniforme o su un muro bianco: le macchie scure sono polvere sul sensore. Si pulisce, ma è un argomento per trattare sul prezzo.
  2. Raffica di 20 scatti: deve scorrere regolare, senza blocchi né messaggi di errore.
  3. Tutti i tasti, la ghiera principale e il pulsante di scatto a metà corsa, uno per uno.
  4. Display aperto e chiuso una decina di volte, sulla 600D.
  5. Autofocus con l'obiettivo in vendita, su un soggetto vicino e su uno all'infinito, sia nel mirino sia in live view.

Ci vogliono dieci minuti. Se il venditore non te li concede, quella è già la risposta: meglio cercare altrove.

Le alternative tra 250 e 400 euro nell'usato certificato

Una 600D da privato oggi costa 100-160 euro. La domanda da farsi è cosa si compra con 150-250 euro in più. Nel nostro catalogo, con quella cifra, prendi una macchina di diversi anni più giovane, revisionata al laboratorio e con 2 anni di garanzia. Ne segnaliamo quattro, che servono a persone diverse.

Canon EOS R100: l'erede naturale

La Canon EOS R100 è il modello di cui abbiamo più esemplari: 6, da 298 a 400 euro secondo stato e dotazione. Per chi arriva da una 600D è la strada con meno attriti: i menu sono Canon e la logica dei comandi è la stessa. Si prende in mano e si scatta.

Cosa guadagni nella pratica:

  • Autofocus Dual Pixel che riconosce e segue i volti, anche nell'inquadratura dal display. Sulla 600D in live view era quasi inutilizzabile.
  • 24 megapixel e un sensore più pulito agli ISO alti. Sopra i 1600 ISO, dove la 600D comincia a impastare, la R100 regge meglio.
  • Mirino elettronico che mostra l'esposizione prima dello scatto: per chi sta imparando il manuale è un aiuto concreto.
  • Wi-Fi e Bluetooth per passare le foto sul telefono senza lettore di schede.

Cosa perdi: il display è fisso e non è touch. Per chi usava lo schermo articolato della 600D per le inquadrature dal basso o per il video è un passo indietro. L'impugnatura è più piccola e con obiettivi pesanti adattati la macchina sbilancia in avanti. Sul 4K niente illusioni: il ritaglio è forte e l'autofocus perde il Dual Pixel. Nella pratica conviene girare in Full HD.

Sony A6000 e Olympus: se non sei legato a Canon

  • Sony A6000 a 360 euro. AF ibrido veloce e raffica a 11 fps: è la scelta per bambini, cani e sport amatoriale, cioè proprio dove la 600D arranca. Contro: la batteria dura molto meno di quella di una reflex e ne serve una seconda. Per il video non c'è l'ingresso microfono.
  • Olympus OM-D E-M10 Mark II a 320 euro. La stabilizzazione sul sensore funziona con qualsiasi obiettivo, anche con i manuali vintage adattati. Ha un corpo compatto e il mirino elettronico: ideale in viaggio. Contro: 16 megapixel su un sensore Micro Quattro Terzi più piccolo dell'APS-C. Lo stabilizzatore aiuta con i soggetti fermi, non con quelli che si muovono in luce scarsa.
  • Olympus PEN E-PL6 a 250 euro. È la più tascabile: con un obiettivo sottile entra in una giacca. Non ha un mirino integrato: si inquadra dal display, a meno di aggiungere il mirino esterno opzionale sulla slitta. Chi viene dal mirino ottico della 600D e ci tiene farà bene a scartarla.

Un avvertimento prima di cambiare marchio. Gli obiettivi EF-S non passano a Sony e Olympus con la stessa facilità con cui passano alle mirrorless Canon. Su Sony gli adattatori esistono, ma l'autofocus è meno affidabile. Su Micro Quattro Terzi il fattore di ritaglio passa da 1,6x a 2x, quindi ogni obiettivo inquadra più stretto, e con gli adattatori l'AF è lento o non funziona. Se possiedi solo il 18-55 del kit, cambiare sistema non ti costa nulla. Se hai due o tre ottiche Canon buone, la R100 resta la scelta coerente.

Il valore nascosto: gli obiettivi EF-S ed EF

Il corpo di una 600D vale oggi una piccola parte del suo prezzo di lancio, mentre un buon obiettivo della stessa epoca ha perso molto meno. L'ottica non dipende dall'elettronica della macchina, quindi invecchia piano. Con l'adattatore Canon EF-EOS R, che non contiene lenti e non toglie nitidezza, gli obiettivi EF ed EF-S montano sulle mirrorless della serie R con autofocus e diaframma gestiti dal corpo.

EF-S su R100 e R50 V: cosa funziona e cosa no

Sulla Canon EOS R100 e sulla Canon EOS R50 V a 540-550 euro, un EF-S lavora sul sensore APS-C per cui è stato progettato. Non c'è ritaglio aggiuntivo e l'angolo di campo resta quello della 600D.

  • Autofocus: il Dual Pixel AF sostituisce i 9 punti. Con gli obiettivi STM è rapido e silenzioso. Con quelli a micromotore, come il 18-55 IS II della 600D, funziona ma è più lento e più rumoroso.
  • Stabilizzazione: né la R100 né la R50 V hanno il sensore stabilizzato, quindi l'IS dell'obiettivo resta l'unica stabilizzazione disponibile. Passa attraverso l'adattatore senza limitazioni.
  • Ingombro: l'adattatore aggiunge 24 mm di lunghezza. Su un corpo piccolo come la R100 l'insieme diventa sbilanciato verso l'obiettivo.

Per questo il 18-55 di kit non conviene adattarlo. Sull'usato vale poche decine di euro, mette a fuoco più lentamente degli altri e la R100 si trova già in kit con l'RF-S 18-45, nativo e più corto. Con un EF-S 10-18 STM o un 55-250 STM il discorso cambia: ricomprare l'equivalente RF-S costa molto più dell'adattatore.

Il salto alla full frame con la RP

Chi possiede già obiettivi EF full frame, come il 50mm f/1.8 STM o l'85mm f/1.8, ha davanti un passaggio ancora più chiaro. La Canon EOS RP, da 510 a 600 euro nel nostro catalogo, li usa con l'angolo di campo per cui sono nati. Il 50mm torna un normale e l'85mm un vero obiettivo da ritratto, invece degli 80 e 136 mm equivalenti che danno sulla 600D.

Gli EF-S sulla RP montano, ma la macchina passa da sola in modalità ritagliata e il file scende a circa 10 megapixel, meno di una 500D. Un 10-18 o un 55-250, quindi, non sono un buon motivo per scegliere la RP. Il comportamento dei singoli obiettivi adattati lo abbiamo analizzato in Canon EF su mirrorless RF: vale ancora la pena nel 2026.

Il percorso sensato è tenere le ottiche buone e dare in permuta il corpo con il 18-55 base. Su ReflexMania valutiamo corpo e obiettivi separatamente: ogni obiettivo passa dal laboratorio, dove controlliamo lenti, diaframma, autofocus e stabilizzatore. Chi porta solo la reflex e decide di tenere il 55-250 sa così quanto vale ogni singolo pezzo.

Il verdetto: per chi ha ancora senso e per chi no

Una 600D con un 18-55 funzionante, pagata 140-150 euro, resta uno dei modi più economici per imparare a fotografare con una reflex vera. La stessa cifra però diventa un acquisto da rivendere dopo tre mesi se la macchina finisce in mano alla persona sbagliata. Conta cosa fotografi, molto più di quanto spendi.

Ha ancora senso se:

  • Vuoi imparare spendendo meno di 150 euro in tutto. Diaframma, tempi e ISO si capiscono benissimo anche su un sensore del 2011. Se dopo un anno la passione si spegne, hai perso poche decine di euro.
  • Hai già due o tre obiettivi EF-S e ti serve un corpo di scorta. In viaggio o a un matrimonio da invitato, un secondo corpo con un'altra focale montata ti evita di cambiare obiettivo ogni dieci minuti.
  • Fotografi paesaggi, architettura e oggetti fermi in buona luce. Con il soggetto immobile e la macchina a ISO 100-200, l'autofocus a 9 punti smette di essere un limite.

Non ha senso se:

  • Fai video, anche solo ogni tanto. Con la 500D il discorso si chiude subito, e sulla 600D senza un autofocus utilizzabile in ripresa ogni clip diventa un esercizio di pazienza.
  • Fotografi soprattutto figli e animali in movimento. Il punto centrale a croce non li insegue, e la percentuale di scatti a fuoco scende in fretta.
  • Scatti spesso in interni. Feste, recite e palestre ti costringono sopra i 1600 ISO, proprio dove questi file cedono.
  • Il venditore chiede più di 180 euro solo corpo. A quella cifra paghi il ricordo di quanto costava nel 2011, non quello che la macchina vale oggi.

Tra le due, la scelta è quasi sempre la 600D. I 40-60 euro di differenza comprano il display articolato, utile nelle inquadrature basse, nella macro e sul treppiede, e un video finalmente usabile con l'ingresso microfono. La 500D ha senso solo se arriva quasi regalata insieme a un buon obiettivo, oppure se il budget è fermo sotto gli 80 euro.

Se ti sei riconosciuto nella prima lista, una 600D da privato controllata con la checklist vista sopra va benissimo: non serve spendere il triplo per fotografare un paesaggio. Se invece ti sei riconosciuto nella seconda, conviene saltare direttamente alla Canon EOS R100, che oggi abbiamo in catalogo da 298 a 400 euro. È revisionata al laboratorio, ha 2 anni di garanzia e con l'adattatore monta gli stessi obiettivi EF-S che magari hai già in casa.

Domande frequenti

Meglio una Canon 600D o una 500D usata?

La 600D, quasi sempre. Costa 40-60 euro in più ma ha 18 megapixel invece di 15, ISO fino a 6400, il display articolato, il video Full HD a 24/25/30 fps e l'ingresso microfono. La 500D ha senso solo se la si trova a meno di 70 euro con un obiettivo interessante.

Quanti scatti può fare una Canon 600D prima di rompere l'otturatore?

Canon non dichiara una durata ufficiale per l'otturatore delle sue reflex entry-level. Nella nostra esperienza al laboratorio i problemi iniziano a comparire oltre i 50.000-80.000 scatti, ma molte macchine superano i 100.000. Su un corpo da 100-150 euro, la sostituzione dell'otturatore raramente conviene.

Una Canon 600D va bene per iniziare con la fotografia nel 2026?

Sì, se il budget è sotto i 200 euro e si fotografa soprattutto in buona luce e soggetti fermi. Insegna l'esposizione manuale come qualsiasi macchina moderna. Se però si fotografano bambini, animali o si vuole fare video, una mirrorless come la Canon EOS R100 usata è un acquisto molto più sensato.

Posso usare gli obiettivi della 600D su una mirrorless Canon?

Sì. Con l'adattatore EF-EOS R gli obiettivi EF-S ed EF funzionano con autofocus e stabilizzazione sulle mirrorless RF. Sulle APS-C come R100 e R50 V gli EF-S lavorano senza limiti, sulle full frame come la RP solo in modalità ritagliata.

La Canon 600D è adatta per fare video su YouTube?

Può funzionare per contenuti statici, come un tutorial con la camera sul treppiede e la messa a fuoco manuale. Non ha autofocus continuo affidabile in video né il 4K. Per chi registra con regolarità, una mirrorless con Dual Pixel AF risolve problemi che sulla 600D vanno aggirati a ogni ripresa.

Quanto mi date in permuta per una Canon 500D o 600D?

Il corpo da solo vale poco, in linea con i 60-160 euro del mercato privato. Il valore sale se ci sono obiettivi in buono stato, come un 50mm f/1.8 STM o un 10-18 STM. Per una valutazione precisa servono foto, numero di scatti e l'elenco degli accessori: si possono inviare dal modulo contatti o su WhatsApp.

Hai una 500D o una 600D da valutare o vuoi fare il salto a una mirrorless?

Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.

Tre modi per parlarci:

E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.

Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.