Canon 5D Mark IV usata nel 2026: vale ancora la pena? Prezzo, alternative, cosa controllare

26 Maggio 2026 di Matteo - Team ReflexMania 0 letture
Canon 5D Mark IV usata nel 2026: vale ancora la pena? Prezzo, alternative, cosa controllare
Canon 5D Mark IV usata nel 2026: prezzi reali, cosa controllare prima di comprarla, alternative mirrorless allo stesso budget. Guida pratica.

In sintesi

  • La Canon 5D Mark IV usata oggi va da 900 a 1.300 euro a seconda di scatti e accessori, era 4.000 euro nuova nel 2016.
  • Sensore 30 MP e file ancora di altissimo livello, ma AF tracking e video 4K (con crop 1.64x e codec Motion JPEG) sono superati dalle mirrorless attuali.
  • Prima di comprarla controlla scatti reali, stato del mirror box, eventuali macchie sul sensore e calibrazione AF: una 5D IV oltre 150.000 scatti richiede valutazione caso per caso.
  • Conviene se hai già un parco ottiche EF e fai paesaggio o ritratto. Per video o autofocus su soggetti in movimento veloce, una mirrorless usata allo stesso prezzo è più razionale.

La Canon 5D Mark IV è uscita nel settembre 2016 a 4.000 euro solo corpo. Dieci anni dopo è una delle reflex full-frame più richieste sull'usato: la riconosco perché ogni mese ne arrivano due o tre al laboratorio, e i clienti che la cercano sanno cosa vogliono. Allo stesso tempo, ogni settimana qualcuno mi chiede se ha ancora senso comprarla con tutte le mirrorless full-frame disponibili a cifre simili.

La risposta non è banale. Dipende dalle ottiche che già possiedi, dal genere fotografico, da quanto ti pesa l'assenza di IBIS e da quanto valore dai al mirino ottico. In questo articolo metto sul tavolo prezzi reali, limiti concreti, controlli da fare prima dell'acquisto e alternative mirrorless allo stesso budget. Senza nostalgia e senza marketing.

Cosa offre ancora la Canon 5D Mark IV nel 2026

La 5D Mark IV è una macchina del 2016 che dieci anni dopo continua a produrre file che reggono il confronto con corpi attuali ben più costosi. Non è un'opinione: è quello che vediamo quando un cliente porta in negozio scatti fatti la settimana prima con la sua 5D IV accanto a quelli di una mirrorless da 3.000 euro nuova. La differenza in pura qualità d'immagine, a parità di ottica e condizioni ragionevoli, è minima.

Capire cosa di questa macchina resta competitivo e cosa è stato superato dal mercato serve a decidere se ha senso comprarla oggi o se è meglio guardare altrove.

Il sensore da 30 MP e la qualità file

Il CMOS full-frame da 30,4 megapixel con tecnologia Dual Pixel è ancora oggi uno dei sensori Canon più equilibrati mai prodotti. A ISO 100 misura circa 13,6 stop di dynamic range, un valore che permette recuperi pesanti in post sulle ombre senza far emergere banding o rumore cromatico evidente.

Sul fronte risoluzione, 30 MP sono un sweet spot reale per chi stampa grande o ritaglia molto. Una stampa 50x70 cm parte da file già abbondanti, e un crop al 60% lascia ancora 18 MP utili. Il file RAW Canon è leggibile da qualsiasi software senza profili sperimentali, cosa che con i sensori di alcune mirrorless recenti non è ancora scontata.

Il Dual Pixel RAW, gimmick interessante più che strumento quotidiano, permette micro-aggiustamenti del fuoco in post entro la profondità del pixel. Utile in casi specifici, ma non aspettarti miracoli.

AF 61 punti e raffica 7 fps

Il sistema autofocus eredita lo schema della 1D X Mark II: 61 punti di cui 41 a croce, con sensibilità fino a -3 EV sul centrale. In luce decente è uno degli AF reflex più affidabili mai costruiti, soprattutto su soggetti statici o con movimento prevedibile.

I limiti li vedi su due fronti. La copertura del frame resta concentrata nella zona centrale, mentre le mirrorless moderne coprono praticamente l'intero sensore. E il tracking di soggetti veloci e imprevedibili non regge il confronto con i sistemi a rilevamento di soggetto delle mirrorless 2020 e successive.

La raffica a 7 fps con buffer ampio sui JPEG (circa 110 scatti prima di rallentare) resta solida per matrimoni, eventi, ritrattistica dinamica. Per sport veloci no, non era il suo terreno nemmeno nel 2016.

Costruzione e affidabilità

Qui la 5D IV mostra perché era una macchina da 4.000 euro nuova:

  • Telaio in lega di magnesio: zero flessioni, ammortizza cadute moderate.
  • Tropicalizzazione completa: pioggia, polvere, umidità marina non sono un problema con ottiche pari grado.
  • Otturatore certificato 150.000 cicli: in laboratorio ne abbiamo viste arrivare oltre 250.000 senza segni di cedimento.
  • Ergonomia matura: pulsantiera, joystick, doppio slot CF+SD, batteria LP-E6N con autonomia reale di 900-1.000 scatti.

È una macchina pensata per durare e che effettivamente dura, condizione necessaria per giustificare un acquisto usato dieci anni dopo l'uscita.

Quanto costa la Canon 5D Mark IV usata oggi

Nel 2026 una Canon 5D Mark IV usata si compra tra 900 e 1.400 euro. Era 4.000 euro al lancio nel 2016, quindi parliamo di una svalutazione di circa il 70% in dieci anni. È un'ottima notizia per chi compra oggi: stai prendendo un corpo full-frame professionale a meno di un terzo del suo prezzo originale.

Le tre fasce di prezzo che vedo passare al banco sono abbastanza nette:

FasciaPrezzoCaratteristiche tipiche
Base900-1.000 €Sopra 150.000 scatti, solo corpo, segni d'uso evidenti
Media1.100-1.200 €50.000-100.000 scatti, condizioni buone, batteria e carica
Alta1.250-1.400 €Sotto 30.000 scatti, scatola e accessori completi

Cosa influenza il prezzo

Il numero di scatti è la variabile più pesante, ma non l'unica. La 5D Mark IV ha un otturatore dichiarato per 150.000 attuazioni: sotto i 30.000 è praticamente nuova, sopra i 200.000 sta entrando in territorio "rischio sostituzione tendina" (intervento da 350-450 euro al centro Canon).

Gli altri fattori che spostano il prezzo:

  • Scatola e accessori originali: cinghia, carica BG-E20 compatibile, manuale e CD valgono 80-120 euro in più rispetto al solo corpo.
  • Condizioni cosmetiche: gommini integri, pulsanti senza usura, display senza graffi. Un corpo "pari al nuovo" vale 100-150 euro più di uno con segni evidenti.
  • Anno di produzione: il serial number indica l'anno. Le 5D IV del 2016-2017 hanno alle spalle più anni di lavoro rispetto a una del 2020, anche a parità di scatti.
  • Storico interventi al laboratorio Canon: una macchina con tagliando recente e fattura vale di più, perché elimina l'incognita.

Privato vs negozio specializzato

La differenza di prezzo tra privato e negozio specializzato è tipicamente di 150-250 euro. Una 5D Mark IV che da privato trovi a 1.000 euro, in negozio sta a 1.200-1.250. Quei 200 euro coprono cose concrete: test al laboratorio prima della rivendita, garanzia di 2 anni sull'usato (la nostra), possibilità di restituzione entro i termini di legge, valutazione del tuo vecchio corpo in permuta.

Da privato risparmi sull'acquisto ma ti prendi tutto il rischio: scatti dichiarati ma non certificati, nessuna tutela se il sensore ha macchie scoperte dopo una settimana, zero margine di trattativa se l'AF è scalibrato. Se vuoi capire come funziona la valutazione dell'usato dal lato venditore, abbiamo scritto una guida su come vendere attrezzatura fotografica usata che spiega anche cosa cerca un negozio nella perizia.

Cosa controllare prima di comprare una 5D Mark IV usata

Una 5D Mark IV usata si valuta in mezz'ora se sai dove guardare. Sono quattro le aree che separano un corpo sano da uno che ti darà problemi entro l'anno: scatti reali, sensore e otturatore, autofocus, integrità fisica. Il prezzo da solo non dice nulla. Ho visto corpi a 1.300 euro con 180.000 scatti mascherati da accessori e corpi a 950 euro tenuti come gioielli.

Scatti reali e curva di usura

Il conteggio dichiarato dal venditore va sempre verificato. Su Canon non c'è un menu interno che lo mostri: serve un software esterno. EOSInfo (gratuito, solo Windows) e ShutterCount (a pagamento, Mac e Windows) leggono il valore via USB in due secondi.

L'otturatore della 5D IV è dichiarato per 150.000 cicli. In laboratorio ne abbiamo viste passare oltre i 250.000 senza cedimenti, ma la curva di usura cambia rispetto a una 5D Mark II: il blocco specchio è più complesso, e il costo di sostituzione otturatore in centro Canon supera i 400 euro. Sotto i 50.000 scatti sei tranquillo, tra 50.000 e 150.000 è zona di lavoro normale, oltre i 150.000 negozia il prezzo e mettilo in conto.

Sensore, mirror box e otturatore

Per le macchie sul sensore scatta a f/16 contro una parete bianca uniforme, ISO 100, leggero sfocato. Apri il file al 100% e cerca puntini scuri ricorrenti: polvere si toglie con pera, macchie d'olio richiedono pulizia a umido.

Sui primi esemplari di produzione (lotti 2016-2017) abbiamo riscontrato oil splatter sulla tendina otturatore: piccole goccioline di lubrificante che migrano dal mirror box. Si vedono come puntini scuri sempre nelle stesse posizioni, anche dopo pulizia sensore. Non è un difetto bloccante, ma sappi che torneranno. Il gioco del mirror box si controlla a macchina spenta: muovi delicatamente lo specchio con un dito guantato, non deve avere lasco laterale.

Autofocus e taratura ottiche

Entra nel menu AF Microadjustment e guarda se ci sono valori salvati. Se trovi correzioni superiori a +/-15 su più ottiche, qualcosa nel modulo AF è disallineato. Porta con te tre ottiche di focali diverse, idealmente un 50mm, un 85mm e un teleobiettivo, e fai test back/front focus su un soggetto a 45 gradi. Controlla che tutti i 61 punti AF si illuminino nel mirino e che i 41 cross-type centrali aggancino in condizioni di luce media.

Tropicalizzazione e usura cosmetica

Le gomme del grip sono il punto debole estetico: si scollano dopo anni di sudore. Sostituibili a 30 euro, ma indicano uso intenso. Controlla la vite del tripode (filettatura usurata = corpo molto usato su treppiede), gli sportelli del doppio slot CF e SD (la cerniera plastica è fragile), e il vano batteria. Se vuoi un quadro più ampio su come valutare un corpo usato prima dell'acquisto, leggi anche la nostra guida ai controlli su mirrorless usate: molti criteri sono trasversali.

I limiti della Canon 5D Mark IV nel 2026

Dieci anni di sviluppo mirrorless hanno spostato l'asticella in tre aree precise: video, ergonomia moderna e autofocus intelligente. Sulla 5D Mark IV questi tre fronti mostrano il fianco in modo evidente. Non sono difetti nascosti, sono limiti strutturali del progetto 2016 che chiunque la consideri oggi deve conoscere prima di firmare.

Video 4K con crop 1.64x e Motion JPEG

Il 4K della 5D Mark IV è la specifica più sopravvalutata sulla scheda tecnica. Canon nel 2016 ha scelto un crop di 1.64x sul sensore: un 24 mm full frame diventa di fatto un 40 mm equivalente, e per girare grandangolare serve un 14 mm vero che in EF costa più del corpo macchina.

Il codec è Motion JPEG, una scelta da workflow broadcast del 2010. I file pesano circa 500 Mbps, ovvero 3,75 GB al minuto: una SD da 128 GB tiene mezz'ora di girato. Niente H.264, niente H.265, niente C-Log per il grading. L'autofocus Dual Pixel funziona in 4K ma con tracking soggetto rudimentale rispetto a qualunque mirrorless del 2020 in poi.

Tradotto in pratica: per video la 5D Mark IV oggi è una scelta sbagliata. Anche una Canon EOS R usata sotto i 1.000 euro gira in 4K con codec H.264 moderno e file molto più gestibili in editing.

Niente IBIS, mirino ottico, peso

Manca la stabilizzazione sul sensore. La 5D IV si appoggia interamente sulle ottiche IS, e su un 50 mm f/1.4 USM senza stabilizzazione devi alzare i tempi o gli ISO. Le mirrorless recenti compensano fino a 5-7 stop indipendentemente dall'ottica montata.

Il corpo pesa 890 grammi senza obiettivo. Con il battery grip BG-E20 si arriva a 1.430 grammi, a cui vanno sommati gli zoom L che spesso superano il chilo. Una giornata di matrimonio con 70-200 f/2.8 montato pesa sul collo in modo che oggi non è più obbligatorio sopportare.

Il mirino ottico resta un pregio per chi lo preferisce, ed è il motivo per cui molti reflex-isti convinti non vogliono passare. Però è un dato di fatto: niente anteprima dell'esposizione, niente focus peaking, niente istogramma live nel mirino. Lavori "alla vecchia maniera", che per il paesaggio è ancora valido, per il reportage veloce molto meno.

AF tracking soggetti vs mirrorless moderne

Qui il gap è il più ampio. I 61 punti AF della 5D IV sono ottimi nel 2016, ma:

  • Eye AF assente: nessun riconoscimento occhio, nessuna messa a fuoco continua sull'iride mentre il soggetto si muove.
  • Tracking soggetto rudimentale: niente riconoscimento animali, veicoli, uccelli. Solo "AI Servo" classico basato su distanza e contrasto.
  • Sensibilità AF a -3 EV, contro -6,5 EV della Canon R6 e -4 EV della Sony A7 IV. In chiesa o in interni scuri la differenza si sente: la 5D IV "pompa", l'R6 aggancia al primo colpo.

Per ritratto statico e paesaggio il sistema regge ancora benissimo. Per sport, bambini che corrono, animali e matrimoni in low light, una mirrorless moderna fa un altro mestiere.

Alternative mirrorless allo stesso budget

Con 900-1.300 euro sul tavolo, la 5D Mark IV non è l'unica opzione. Le mirrorless full-frame usate degli ultimi anni coprono la stessa fascia di prezzo e in alcuni casi la battono su autofocus, video e peso. Ecco le tre alternative che vediamo passare più spesso al banco quando un cliente sta decidendo se restare su reflex o cambiare sistema.

Canon EOS RP: la mirrorless Canon più accessibile

La Canon EOS RP a 600 euro è la scelta naturale per chi viene dal mondo Canon e vuole il minimo attrito. Sensore full-frame 26 MP, attacco RF, e con un adattatore EF-RF da 100-150 euro monti tutte le ottiche che hai già senza perdere qualità o autofocus.

I limiti ci sono e vanno detti. La raffica si ferma a 5 fps contro i 7 della 5D IV. Il singolo slot SD non piace a chi lavora con eventi. L'autofocus su soggetti in movimento veloce è migliorato rispetto alla 5D IV grazie al Dual Pixel evoluto, ma in condizioni di luce scarsa la reflex tiene meglio. Per ritratto, paesaggio e reportage tranquillo, la RP a 600 euro lascia 300-700 euro in tasca rispetto alla 5D IV.

Sony A7 II: full-frame Sony entry sull'usato

La Sony A7 Mark II tra 550 e 600 euro è il punto di ingresso più economico nel sistema E-mount full-frame. In catalogo abbiamo tre unità. Sensore 24 MP, IBIS a 5 assi (la 5D IV non ha stabilizzazione sul corpo), mirino EVF che mostra l'esposizione in tempo reale.

L'ergonomia divide: il corpo è piccolo, i menu Sony della prima generazione sono labirintici, la batteria NP-FW50 dura poco. Se non hai un parco EF da preservare, è un modo onesto per entrare nel full-frame mirrorless. Se vuoi più risoluzione e accetti un AF datato, la Sony A7r a 700 euro porta a casa 36 MP sullo stesso corpo.

Nikon Z5: la più equilibrata sotto i 700 euro

La Nikon Z5 a 680 euro è secondo me la mirrorless più razionale di questa fascia. Sensore 24 MP, IBIS, doppio slot SD, costruzione tropicalizzata seria, AF Eye che funziona su umani e animali con affidabilità superiore alla 5D IV. La batteria EN-EL15c dura il doppio della A7 II.

Il limite è la raffica (4,5 fps) e il video 4K con crop 1,7x: non è una macchina da azione veloce. Per ritratto, paesaggio, matrimoni in approccio documentale è la scelta più equilibrata tra le tre. Se stai valutando il salto di generazione successiva, ti consiglio di leggere il nostro confronto Sony A7 III vs A7 IV sull'usato per capire come si muove il mercato delle mirrorless più mature.

  • Canon EOS RP — 600 euro, compatibilità EF con adattatore, ideale se vieni da Canon.
  • Sony A7 II — 550-600 euro, IBIS 5 assi, porta d'ingresso nel sistema Sony.
  • Nikon Z5 — 680 euro, doppio slot e costruzione robusta, la più equilibrata.

A chi conviene davvero la 5D Mark IV oggi

La 5D Mark IV nel 2026 non è una macchina per tutti, ed è onesto dirlo. Ha un pubblico preciso, e fuori da quel pubblico esistono scelte più sensate allo stesso prezzo. Vediamo i tre scenari concreti in cui ha ancora senso, e quelli in cui non ne ha.

Hai già un parco ottiche EF di valore

Se in armadio hai tre o più ottiche EF L-series — pensa a un 24-70 f/2.8 II, un 70-200 f/2.8 IS III, un 16-35 f/4 — stai parlando di un investimento da 3.000 euro in su. Su una 5D Mark IV quelle ottiche lavorano nativamente, senza adattatori, senza compromessi sull'autofocus, senza il rischio di incompatibilità firmware che ogni tanto emerge su catene EF-RF o EF-E.

Su una mirrorless RF o Sony E lo stesso parco richiede un adattatore. L'adattatore Canon EF-EOS R funziona bene nella maggior parte dei casi, ma sul tema ho scritto un approfondimento dedicato: se montare le tue EF su una mirrorless RF abbia ancora senso nel 2026. Spoiler: dipende molto da quali ottiche hai e da come scatti.

Fai paesaggio, ritratto o reportage statico

Sono i generi in cui i limiti della 5D IV non emergono. Il soggetto è fermo o si muove lentamente, l'AF a 61 punti centrali è più che sufficiente, il viewfinder ottico non ha lag e consuma poco. I 30 megapixel del sensore danno file con margine di crop e dynamic range solido in raw, soprattutto a ISO bassi.

La gestione colori Canon — pelle e incarnati in particolare — resta uno standard che molti fotografi di ritratto continuano a preferire anche dopo aver provato sistemi più moderni. Per matrimoni in posato, still life, architettura, paesaggio, la 5D IV nel 2026 fa il suo lavoro senza farsi rimpiangere.

Quando NON ha senso comprarla

Ci sono usi in cui spendere 1.200 euro per una 5D IV è una decisione che ti pentirai di aver preso dopo un mese:

  • Video creator: 4K con crop 1.64x e codec Motion JPEG che mangia schede e storage. Qualunque mirrorless full-frame degli ultimi cinque anni fa meglio.
  • Sport veloci o fotografia di volatili: l'AF tracking sul soggetto in movimento è il vero salto generazionale delle mirrorless. La 5D IV qui non compete.
  • Reportage dinamico in scarsa luce: ISO alti puliti, raffica a buffer profondo, eye-detect: tutto territorio mirrorless.

In questi scenari una Canon R6 usata o una Sony A7 IV usata, anche se costano 200-400 euro in più, restituiscono molto di più sul lungo periodo. Pagare meno per uno strumento sbagliato non è risparmio, è uno spreco rimandato.

Cosa facciamo noi al laboratorio prima di rivendere una 5D Mark IV

Una 5D Mark IV che arriva da noi non finisce in vetrina il giorno dopo. Ogni corpo passa dal laboratorio interno e ci resta finché non supera tutti i controlli. Sulla 5D IV in particolare, dopo aver visto passare centinaia di esemplari, sappiamo dove guardare.

Il processo dura mediamente tra le tre e le cinque ore di lavoro effettivo, distribuite su due o tre giorni perché alcuni test richiedono il corpo a temperatura ambiente stabile dopo la pulizia.

Ecco cosa controlliamo, in ordine:

  1. Lettura scatti reali: estraiamo il conteggio dall'EXIF dell'ultimo file scritto e lo confrontiamo con la cronologia interna. Sulla 5D IV abbiamo visto corpi con shutter count reimpostato dopo sostituzione scheda madre: la cronologia degli scatti per ISO smaschera il dato falso.
  2. Test AF a 61 punti su tre ottiche di riferimento: 50mm f/1.4, 24-70 f/2.8 II e 70-200 f/2.8 IS II. Verifichiamo che tutti i punti cross-type centrali aggancino, che la calibrazione fine non richieda più di ±5 unità di AFMA su ottica nuova, che il tracking iTR funzioni a 7 fps senza perdere il soggetto.
  3. Pulizia sensore in camera bianca: la 5D IV ha il filtro anti-aliasing più delicato della serie. Usiamo solo swab Visible Dust e liquido Sensor Clean, mai aria compressa diretta. Dopo la pulizia scatto di controllo a f/22 su superficie bianca uniforme.
  4. Mirror box e meccanica: ispezione del paraluce dello specchio, lubrificazione del meccanismo se necessario, controllo che il sub-mirror non abbia gioco. Il sub-mirror lento è il difetto più subdolo della 5D IV perché causa back-focus intermittente difficile da diagnosticare in negozio.
  5. Test otturatore: 200 scatti a raffica per verificare tenuta a 7 fps senza rallentamenti, controllo che la tendina chiuda uniformemente a 1/8000.
  6. Tropicalizzazione: ispezione visiva delle guarnizioni su sportello batteria, slot schede, attacco baionetta e ghiera modalità. Sulla 5D IV le guarnizioni del comparto schede tendono a indurirsi dopo cinque o sei anni di uso.
  7. Test schede CF e SD doppio slot: scrittura sostenuta su entrambi gli slot per dieci minuti, verifica che non si presentino errori Err 02.
  8. Firmware: aggiornamento all'ultima versione ufficiale Canon (1.3.6) se non già installata.

Se anche uno solo di questi punti non passa, la macchina torna in laboratorio o viene scartata dal catalogo. Le 5D IV che vendiamo escono con 2 anni di garanzia ReflexMania su corpo e meccanica, inclusa la sostituzione del gruppo otturatore se cede sotto i 200.000 scatti totali nel periodo di garanzia.

Non è marketing: è il motivo per cui un usato certificato costa qualcosa in più di un annuncio privato su un forum.

Domande frequenti

La Canon 5D Mark IV vale ancora la pena nel 2026?

Sì, ma a condizioni precise: avere già ottiche EF, fare paesaggio o ritratto, preferire il mirino ottico. Per video o tracking soggetto veloce, oggi una mirrorless usata è più razionale.

Quanti scatti sono troppi per una 5D Mark IV usata?

L'otturatore è certificato per 150.000 cicli, ma in laboratorio ne ho viste lavorare bene oltre i 250.000. Sopra i 150.000 è giusto chiedere prezzo più basso e verificare lo stato del mirror box e dell'otturatore.

Conviene di più una Canon EOS RP nuova o una 5D Mark IV usata?

Dipende. La EOS RP è più moderna (Eye AF, RF nativo, peso ridotto) e costa meno. La 5D IV ha sensore migliore, doppio slot e costruzione superiore. Se parti da zero, RP. Se hai ottiche EF, 5D IV.

Posso usare ottiche EF su una 5D Mark IV senza adattatori?

Sì, la 5D Mark IV è una reflex EF nativa. Tutte le ottiche EF e EF-S (con crop) lavorano direttamente senza adattatori.

Il video 4K della 5D Mark IV è utilizzabile oggi?

Tecnicamente sì, ma con limiti seri: crop 1.64x sul sensore, codec Motion JPEG con file da 500 Mbps, nessun profilo Log, AF 4K limitato. Per video professionale o anche amatoriale serio, oggi è una scelta sbagliata.

Quanto durerà ancora il supporto Canon alla 5D Mark IV?

Canon ha confermato il supporto firmware fino al 2030 e parti di ricambio almeno fino al 2032. L'ecosistema EF resta vivo grazie alla compatibilità con il mount RF tramite adattatore.

Vale la pena comprare una 5D Mark IV da privato per risparmiare?

Risparmi 150-250 euro ma rinunci a test al laboratorio, garanzia e possibilità di rivendita o permuta. Su una macchina che costa 1.000+ euro e ha componenti meccanici sotto stress, valuta bene il rapporto rischio/risparmio.

Vuoi una Canon 5D Mark IV revisionata con garanzia 2 anni?

Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.

Tre modi per parlarci:

E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.

Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: maggio 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.