In sintesi
- Il prezzo realistico dell'usato si calcola partendo dal listino di un rivenditore certificato meno 15-25%, non dai sogni di Subito.
- Scatti, stato sensore e completezza del corredo (scatola, carica, cinghia) impattano sul valore tra il 10% e il 30%.
- Vendita privata su Subito o eBay rende di più sulla carta ma comporta rischi: pagamenti dubbi, resi fasulli, spedizioni perse.
- Permuta o acquisto diretto da ReflexMania: valutazione in 24h, pagamento immediato o sconto su nuovo usato, zero rischio truffe.
Ogni settimana al banco di Ancona arrivano fotografi con uno zaino pieno di roba che non usano più: una vecchia reflex Canon, due ottiche fisse, un flash, qualche batteria. La domanda è sempre la stessa: "quanto vale tutto questo?". E quasi sempre la risposta è diversa da quella che si aspettano, in un senso o nell'altro.
In questa guida ti spiego come si valuta davvero un corpo macchina o un'ottica usata, quali canali di vendita esistono, cosa fanno alzare o abbassare il prezzo e perché — alle volte — passare da un negozio specializzato come ReflexMania conviene anche se sulla carta sembra di prendere meno. Il mercato dell'usato fotografico ha regole precise: conoscerle ti fa vendere bene, ignorarle ti fa perdere mesi e centinaia di euro.
Quanto vale davvero la tua attrezzatura: come si calcola il prezzo
Il primo errore di chi vende è guardare gli annunci di Subito e prendere il prezzo più alto come riferimento. Quegli annunci non sono vendite: sono richieste. Una macchina a 800 euro su Subito da sei mesi non vale 800 euro, vale quello che nessuno è ancora disposto a pagare.
Il prezzo reale di un corpo o di un'ottica usata si costruisce a tavolino, partendo da un dato verificabile e applicando una scontistica coerente con i rischi che il privato porta in dote.
Il metodo del benchmark: parti dal prezzo di un usato certificato
Apri il sito di un rivenditore specializzato, cerca lo stesso modello e prendi nota del prezzo a cui viene venduto con garanzia. Quel numero è il tuo punto zero: è il prezzo che il mercato accetta in cambio di una macchina revisionata, testata e coperta da 24 mesi.
Non guardare il singolo annuncio privato più alto. Guarda 4-5 listini di negozi seri e fai una media. Quella è la baseline, tutto il resto è negoziazione.
La forbice realistica: -15% / -25% rispetto al certificato
Un privato non può chiedere lo stesso prezzo di un negozio. Le ragioni sono concrete:
- Niente garanzia: chi compra da te si assume il rischio guasto al 100%.
- Niente revisione: nessuno ha aperto la macchina per verificare otturatore, sensore, contatti.
- Niente reso: se la macchina arriva con un difetto nascosto, il compratore se la tiene.
- Niente fattura: per un professionista che vuole scaricare il costo, è un vincolo.
Per questo la forbice realistica si colloca tra il -15% e il -25% rispetto al prezzo di un usato certificato. Sotto il -15% stai svendendo, sopra resti invenduto per mesi.
Esempi concreti dal nostro listino oggi
Tre macchine reali che abbiamo a banco mentre scrivo, con il calcolo applicato:
| Modello | Prezzo ReflexMania | Range realistico privato |
|---|---|---|
| Sony A7 Mark II | 550-580 euro | 415-490 euro |
| Canon EOS RP | 600 euro | 450-510 euro |
| Fujifilm X-T1 | 380 euro | 285-325 euro |
Una Sony A7 II che noi vendiamo a 580 euro con due anni di garanzia non può ragionevolmente essere chiesta a 580 euro da un privato. Il prezzo onesto sta intorno ai 450-490 euro, e se la pubblichi a 520 te la tieni in casa fino a Natale.
La Fujifilm X-T1 è il caso più delicato: a 380 euro certificata, un privato che chiede 350 sta sbagliando di 50-80 euro. Il compratore preferisce aggiungere 30 euro e prendersi la garanzia.
I fattori che fanno oscillare il prezzo: scatti, stato, corredo
Due corpi macchina identici sullo scaffale possono valere uno il 30% in più dell'altro. La differenza non è il modello: è quello che ci sta dietro. Scatti, stato del sensore, completezza della scatola e segni d'uso muovono il prezzo molto più di quanto pensi. Quando valutiamo un usato in negozio, partiamo dal corpo nudo e poi aggiungiamo o togliamo in base a questi quattro parametri.
Numero di scatti: la metrica regina su reflex e mirrorless
L'otturatore è una parte meccanica con vita finita. Sulle reflex e sulle mirrorless con otturatore meccanico, il numero di scatti è il primo dato che chiediamo. I range tipici che vediamo passare al banco:
- Sotto 10.000 scatti: macchina praticamente nuova, prezzo top di mercato.
- 10.000–50.000: uso normale amatoriale, valore pieno o quasi.
- 50.000–100.000: usata seriamente, sconto del 10-15% rispetto al pari modello con meno scatti.
- Oltre 150.000: si avvicina alla soglia dichiarata dal produttore. Sconto netto del 20-30%, quando il pezzo è ancora vendibile.
Sulle mirrorless che permettono di usare l'otturatore elettronico, come la Olympus OM-D E-M1 mark II a 600 euro, il conteggio meccanico pesa meno se chi la possedeva ha scattato spesso in silent mode: lo shutter elettronico non si consuma. Resta utile come indicatore di uso complessivo, ma è meno definitivo che sulle reflex.
Stato del sensore: polvere, graffi, oil spots
Polvere sul sensore è normale e si pulisce: non incide sul prezzo. Quello che incide davvero sono graffi sul filtro AA e oil spots ricorrenti tipici di alcuni modelli. Un graffio sul sensore è un danno permanente che taglia il valore del 30-40% o rende il corpo invendibile come usato certificato. Prima di mettere in vendita, fai uno scatto a f/16 contro un muro bianco e controlla a monitor: è il test che facciamo noi al laboratorio in cinque minuti.
Completezza del kit: scatola, carica, cavi, manuali
Il corpo nudo perde valore. Avere scatola originale, carica batterie, batteria, cinghia e cavi vale dal 10% al 15% in più. Una Panasonic GH5 a 470 euro completa di tutto si vende; lo stesso corpo nudo, senza carica, lo paghi 50-70 euro in meno. La scatola pesa pochissimo da sola, ma comunica cura: chi compra usato vuole quel segnale.
Estetica: graffi, segni d'uso, gommini
Distinguiamo tra cosmetico e strutturale. Segni di sfregamento sulla base da treppiede, vernice consumata sui pulsanti, gommini leggermente sollevati: tutto accettato, sconto zero o minimo. Diverso il discorso per ammaccature da caduta, schermo LCD graffiato, slitta flash deformata, gommini staccati o mancanti. Qui parliamo di svalutazione vera, dal 15% al 25%, perché segnalano un trauma e sollevano dubbi sulla tenuta interna.
Vendita privata: Subito, eBay, gruppi Facebook
Il fai-da-te è la strada che paga di più sulla carta, ma è anche quella dove ho visto più fotografi rimetterci tempo, soldi e nervi. Vale la pena solo se sai esattamente cosa stai facendo e hai pazienza vera, non quella dichiarata.
Quanto si guadagna in più (sulla carta)
Vendendo a un privato puoi spuntare il 15-25% in più rispetto a quanto ti offre un negozio specializzato. È matematica semplice: il rivenditore deve coprire revisione, garanzia di 2 anni, spazio fisico, IVA sul margine. Tu no.
Su un corpo da 800 euro a banco, in privato puoi chiedere 950-1000. Su un'ottica da 1500, parliamo di 200-300 euro di differenza. Sembrano cifre allettanti, finché non metti sull'altro piatto della bilancia tutto il resto.
I rischi: bonifici reversibili, PayPal Friends&Family, resi fraudolenti
Le truffe nel settore foto sono creative e ricorrenti. Le tre che vedo tornare più spesso:
- Bonifico "anticipato" con contabile falsa: l'acquirente manda lo screenshot di un bonifico mai partito, tu spedisci, il bonifico non arriva mai. Sui conti business serve attendere l'accredito reale, non la notifica.
- PayPal Goods&Services con reso fraudolento: l'acquirente apre disputa dichiarando "oggetto non conforme", restituisce un corpo macchina diverso o danneggiato, PayPal nel dubbio rimborsa lui. Hai perso fotocamera e soldi.
- Friends&Family per "risparmiare le commissioni": chi te lo chiede sa che così perdi ogni tutela. È il classico campanello d'allarme.
- Spedizione "sparita": pacco consegnato secondo il corriere, l'acquirente nega. Senza assicurazione e firma alla consegna sei scoperto.
Su pezzi sotto i 300 euro il rischio è gestibile. Sopra i 1000 euro, una sola truffa cancella il margine di dieci vendite andate bene.
I tempi: settimane o mesi, non giorni
L'altro costo nascosto è il tempo. Dai numeri che vediamo passare al banco, le tempistiche medie di vendita privata sono queste:
| Fascia prezzo | Tempo medio di vendita |
|---|---|
| Sotto 300 € | 2-4 settimane |
| 300-800 € | 1-3 mesi |
| 800-2000 € | 2-6 mesi |
| Oltre 2000 € | anche oltre 6 mesi |
Aggiungi 20-50 messaggi a trattativa, perditempo, appuntamenti saltati. Se il tuo tempo vale qualcosa, il "guadagno netto" del privato si assottiglia rapidamente.
Quando ha senso davvero: pezzi rari o di valore alto a privati esperti
Il privato è la scelta giusta in pochi casi specifici. Ottiche manuali vintage tedesche o russe (Zeiss Contax, Helios, Jupiter) hanno un mercato di collezionisti che valuta meglio di qualsiasi negozio generalista. Lo stesso vale per corpi a pellicola di culto, dorsi medio formato, ottiche tilt-shift fuori produzione.
Per il resto — reflex e mirrorless degli ultimi dieci anni, zoom da kit, ottiche autofocus comuni — il margine teorico raramente compensa rischi e tempi reali.
Vendita o permuta in negozio specializzato: come funziona da ReflexMania
Chi entra in negozio con una macchina da vendere ha quasi sempre la stessa domanda: "Quanto mi date?". La risposta onesta arriva dopo una valutazione seria, non al volo davanti al banco. Ecco come gestiamo il processo, dalla prima foto inviata al pagamento.
Valutazione gratuita: come prepararla
Prima di portare o spedire qualunque cosa, scrivici via WhatsApp o email con queste informazioni:
- Foto reali: corpo macchina sopra/sotto/lati, display acceso, baionetta, vetro frontale di ogni ottica. Niente foto rubate dal sito del produttore.
- Numero scatti: si legge dai metadati dell'ultimo file JPEG con tool come ShutterCount o EXIFTool. Su mirrorless meno recenti a volte non è esposto.
- Anno di acquisto e scontrino: una Sony A6100 comprata nel 2021 con scontrino vale di più di una stessa macchina senza prova d'acquisto.
- Corredo presente: scatola originale, carica batteria, cinghia, tappi, eventuale seconda batteria. Una Nikon Z30 completa di tutto vale fino al 15% in più della stessa macchina "nuda".
Ti rispondiamo entro 24 ore con una valutazione scritta, vincolante salvo diverse condizioni reali al ritiro.
Ritiro in negozio o spedizione assicurata
Chi vive ad Ancona o in zona porta tutto al banco e definiamo in mezz'ora. Per chi è fuori, organizziamo noi la spedizione con corriere assicurato per il valore concordato. La copertura è a nostro carico, così se il pacco si perde o arriva danneggiato non è un tuo problema. Servono imballo decente e fattura/ricevuta del corriere: niente buste imbottite per un corpo macchina.
Pagamento immediato vs. permuta su altro usato
Qui la scelta cambia parecchio le cifre. Pagamento cash con bonifico immediato: valutazione "pulita". Permuta su un altro pezzo usato del nostro catalogo: in media il 10-15% in più sulla stessa macchina.
Esempio concreto: un'Olympus PEN E-PL9 a 300 euro come permuta diventa 260-270 in cash. La differenza copre il margine che recupereremmo rivendendola. Se stai cambiando sistema, la permuta conviene quasi sempre.
Cosa controlliamo al laboratorio prima di rivendere
Prima che la tua macchina torni in vetrina, passa dal nostro laboratorio. Test scatti certificato, ispezione sensore con luce radente per polvere e graffi, verifica otturatore a tutte le velocità, controllo contatti baionetta, taratura autofocus su mira. Se qualcosa non torna, lo sistemiamo prima di rivendere.
Per questo motivo offriamo 2 anni di garanzia reale sull'usato: ogni pezzo è stato aperto, testato e messo a posto. È anche il motivo per cui la nostra valutazione è inferiore al prezzo di vendita finale: il lavoro di laboratorio costa, e qualcuno deve pagarlo.
Cosa vendere e cosa tenere: l'errore di svuotare lo zaino
Quando un fotografo decide di "fare cassa", la tentazione è svuotare tutto. Cinque minuti dopo aver venduto, scopre che quel 50mm comprato dieci anni fa non si trova più allo stesso prezzo. Non tutto quello che hai in borsa va monetizzato: alcuni pezzi rendono pochissimo da venduti e tantissimo da usati.
Prima di pubblicare l'annuncio o di portare la borsa in negozio, fai una cernita onesta. La domanda giusta non è "quanto lo pago", ma "se lo vendo oggi, fra sei mesi lo ricomprerò?". Se la risposta è sì, lascialo dov'è.
Le ottiche fisse di qualità: si svalutano poco, conservale
I fissi luminosi sono il pezzo che invecchia meglio in tutto il corredo. Un 50mm f/1.8 nativo per il tuo sistema vale oggi quello che valeva tre anni fa, salvo cambi di mount. Un 35mm f/1.4, un 85mm f/1.8, un macro 100mm: tutta vetreria che mantiene il valore perché il mercato la ricerca costantemente.
Venderla significa incassare cifre modeste e poi ricomprarla a poco di meno quando il prossimo corpo macchina ti farà venire voglia di ritrattistica. Tieni i fissi, soprattutto se sono compatibili con il sistema verso cui stai migrando tramite adattatore.
Flash, treppiedi, accessori: prezzi ridicoli, meglio regalare o tenere
L'usato accessori ha un mercato disastroso. Un flash che hai pagato 350 euro nuovo lo vendi a 80 se va bene. Un treppiede di fascia media a 50. Borse, filtri, telecomandi, scaricabatterie viaggiano sul 20-30% del prezzo di listino.
Ha senso liberarsene solo se ti danno fastidio in casa. Altrimenti:
- Flash compatibili: tienili, prima o poi servono per un evento o un ritratto domestico.
- Treppiedi: il valore d'uso supera il valore di rivendita per anni.
- Filtri ND e polarizzatori di qualità: spesso si adattano al diametro di altre ottiche, non rinunciarci.
- Batterie e caricatori originali: se cambi sistema, regalali a un amico che ha lo stesso corpo. Vale più la riconoscenza che i 15 euro che incasseresti.
Quando svuotare ha senso: cambio totale di sistema
L'eccezione è la migrazione completa, tipo passaggio da reflex Canon EF a mirrorless Sony E-mount. Ottiche, corpi, flash dedicati, batterie: nulla è riutilizzabile sul nuovo sistema. In quel caso accumulare ha solo costi di stoccaggio e rischio svalutazione.
Qui il consiglio pratico è uno: lotto unico a un negozio specializzato. In laboratorio valutiamo l'intero corredo in blocco, ti facciamo un'unica offerta e ce ne andiamo. Frammentare la vendita su Subito tre macchine, sei ottiche, due flash significa due mesi di trattative, ritardi e annunci aperti. Tempo che vale più del 10% di differenza sul prezzo finale.
Errori comuni di chi vende: prezzi gonfiati, foto pessime, descrizioni vaghe
Ogni settimana arrivano in negozio fotografi che hanno provato a vendere privatamente per tre o quattro mesi senza ricevere una sola offerta seria. Nove volte su dieci l'annuncio ha lo stesso problema: prezzo fuori mercato, foto fatte male, descrizione che non dice nulla di tecnico. Sono errori evitabili, ma chi non vende attrezzatura di mestiere li commette quasi tutti insieme.
Foto fatte col telefono in penombra sopra il divano
Una Fujifilm X-T3 fotografata sul cuscino del salotto, luce gialla del lampadario, riflessi sul corpo macchina, sfondo con il telecomando della TV. Annuncio morto in partenza. Chi compra usato sopra i 500 euro vuole vedere cosa sta prendendo, non indovinarlo.
Come si fotografa davvero un corpo macchina o un obiettivo da vendere:
- Sfondo neutro: un foglio A3 bianco o grigio, un tavolo pulito, niente coperte
- Luce diffusa dalla finestra a metà giornata, mai flash diretto del telefono
- Sei scatti minimo: fronte, retro, sopra, sotto, attacco baionetta, display acceso col menu informazioni
- Per gli obiettivi: lente frontale e posteriore in primo piano, contatti elettrici visibili
- Una foto del numero di serie e una dello schermo con il conteggio scatti
Il telefono va benissimo, non serve la reflex. Serve solo dieci minuti di attenzione invece di tre secondi sul divano.
"Praticamente nuova" senza numero scatti dichiarato
"Praticamente nuova", "usata pochissimo", "tenuta benissimo" sono frasi che il compratore esperto salta a piè pari. Significano nulla. Una Sony A7 III con 80.000 scatti può essere "tenuta benissimo" e comunque a metà della sua vita meccanica.
L'annuncio serio dichiara: numero scatti certificato (con screenshot del software che lo legge, EOSInfo per Canon, ShutterCount per Nikon, servizi web tipo camerashuttercount.com per Sony), anno di acquisto, eventuali interventi di assistenza, completezza della scatola. Senza questi dati l'annuncio finisce nel mucchio dei dilettanti e i compratori veri scrollano oltre. Sul tema più ampio degli errori da evitare quando si guarda un usato dall'altra parte del banco abbiamo scritto cinque errori tipici di chi compra una fotocamera usata: vale la pena leggerlo anche da venditore, perché ti spiega cosa cerca chi sta dall'altra parte.
Prezzo ancorato al costo d'acquisto, non al mercato attuale
L'errore più frequente in assoluto. Il fotografo apre il cassetto, tira fuori la ricevuta del 2020, vede 1.400 euro e mette in vendita a 1.100. "Solo trecento euro in meno, è un affare." Non è un affare: è un corpo macchina di sei anni fa che oggi sul mercato certificato sta a 600.
Il prezzo si calcola sempre sul valore attuale del modello, non sul prezzo pagato a suo tempo. Listino retail di un rivenditore certificato oggi, meno il 15-25% per la vendita privata. Tutto il resto è attaccamento emotivo, non economia.
Tassazione e fattura: cosa succede se vendi a un negozio
Molti fotografi si bloccano davanti alla parola "fattura" e rinunciano a vendere a un negozio per paura di complicazioni fiscali. La realtà è molto più semplice: se vendi un bene personale che non hai mai usato a scopo commerciale, non devi nulla all'erario. Cambia solo il documento che firmi, a seconda di chi è il compratore.
Vediamo i due scenari che riguardano il 99% dei fotografi.
Vendita privato-privato: nessun adempimento
Quando vendi la tua Nikon a un altro privato su Subito, eBay o in un gruppo Facebook, non stai svolgendo attività commerciale. Stai cedendo un bene personale che hai acquistato per uso proprio. La normativa italiana è chiara: la vendita occasionale di beni propri non costituisce reddito tassabile e non richiede partita IVA.
Questo vale a una condizione: la cessione deve essere occasionale e relativa a beni che non hai acquistato con l'intento di rivenderli. Se vendi due o tre macchine all'anno perché cambi sistema, sei nel pieno della legalità senza alcun adempimento. Se invece compri usato in continuazione per rivendere con margine, l'Agenzia delle Entrate considera l'attività abituale e scattano gli obblighi commerciali.
In pratica, per il fotografo medio:
- Nessuna fattura da emettere
- Nessuna dichiarazione fiscale aggiuntiva
- Nessuna ritenuta sul prezzo incassato
- Conservare la prova del pagamento ricevuto è comunque buona abitudine
Vendita a rivenditore: ricevuta o dichiarazione di provenienza
Quando vendi a un negozio come ReflexMania, dalla tua parte non cambia nulla dal punto di vista fiscale: incassi il prezzo concordato, fine. Quello che cambia è il documento contabile che il negozio è obbligato a emettere per registrare l'acquisto.
Tipicamente firmi una dichiarazione di provenienza con i seguenti dati:
- Tuoi dati anagrafici e codice fiscale
- Descrizione dell'attrezzatura con numero di serie
- Importo della cessione
- Dichiarazione che il bene è di tua proprietà e di provenienza lecita
Serve al negozio per tracciare la merce nel registro di carico-scarico, come previsto dalle norme sul commercio dell'usato. È lo stesso principio applicato a gioiellerie e compro-oro, anche se nel nostro settore i toni sono molto più rilassati. Per te è un foglio firmato in tre minuti, niente di più.
Una nota pratica: il numero di serie sulla dichiarazione tutela anche te. Se la macchina dovesse comparire in qualche segnalazione anomala, il documento prova che alla data X l'hai venduta a un operatore registrato. Cosa facciamo noi al laboratorio è proprio questo: ogni corpo che entra viene censito, fotografato e schedato. Per il negozio è un obbligo, per il cliente è una garanzia di trasparenza.
Se sei titolare di partita IVA e l'attrezzatura era ammortizzata in azienda, il discorso cambia: in quel caso la cessione genera una sopravvenienza e va fatturata. Ma è uno scenario professionale, fuori dal perimetro di questa guida.
Tempi reali di vendita: cosa aspettarsi in base alla fascia di prezzo
Vendere una macchina usata non è come vendere uno smartphone. La domanda è frammentata, il compratore è informato, e il tempo che separa l'annuncio dall'incasso varia tantissimo a seconda di quanto chiedi. In dieci anni dietro al banco ho visto pattern molto stabili: la fascia di prezzo determina il ritmo, più del modello specifico.
Qui sotto i tempi medi che osservo sul mercato privato italiano, a parità di prezzo corretto e annuncio decente.
| Fascia | Tempo medio vendita privato | Numero contatti tipici |
|---|---|---|
| 200-450 € | 1-2 settimane | 5-15 messaggi |
| 500-900 € | 3-6 settimane | 3-8 messaggi qualificati |
| 1000+ € | 2-5 mesi | 2-5 messaggi qualificati |
Fascia entry (200-450 euro): rotazione veloce
Sotto i 450 euro il mercato è affamato. Studenti, genitori che regalano una prima macchina, hobbisti che vogliono provare la mirrorless senza svenarsi. Un corpo come la Sony A6000 a 360 euro o la Canon EOS R100 a 400 euro nel privato si vende in 7-15 giorni se il prezzo è allineato e le foto dell'annuncio non sono fatte con il telefono al buio.
Attenzione però: in questa fascia arrivano anche i contatti meno seri. Aspettati domande tipo "ultimo prezzo?" senza nemmeno aver letto la descrizione, e qualche tentativo di pagamento via metodi creativi.
Fascia media (500-900 euro): più ragionata
Qui il compratore confronta. Apre 5 schede, guarda 3 forum, chiede consiglio nel gruppo Facebook. Una Panasonic Lumix G90 a 450 euro o una Sony ZV-E10 a 500 euro stanno sul confine: la ZV-E10 attira videomaker che valutano anche FX30 e A6700, e il confronto allunga i tempi.
Calcola 3-6 settimane reali. Nel mezzo riceverai offerte a -30% da gente che "compra subito in contanti", trattative che si interrompono per giorni, qualche no-show all'appuntamento. È il prezzo del fai-da-te.
Fascia alta (1000+ euro): pochi compratori, lenta
Sopra i mille euro il bacino si restringe drasticamente. Chi spende quella cifra vuole garanzia, fattura, possibilità di provare la macchina. Una full frame moderna come una Sony A7 IV o una Canon R6 nel privato può restare ferma 2-5 mesi. Conosco fotografi che hanno tenuto un annuncio attivo da maggio a ottobre prima di chiudere.
In questa fascia la differenza tra vendita privata e permuta in negozio specializzato si assottiglia: aspettare cinque mesi per recuperare 200 euro in più, sopportando dieci trattative fallite, raramente conviene. In laboratorio vediamo arrivare proprio queste macchine, stanche di stare su Subito.
Domande frequenti
Quanto offrite per la mia fotocamera usata?
Dipende da modello, scatti, stato e completezza del kit. Mandaci foto e dati a /contact o WhatsApp: ti rispondiamo in 24 ore con una valutazione precisa, gratuita e senza impegno.
Conviene di più vendere su Subito o a un negozio?
Su Subito incassi nominalmente di più, ma devi gestire trattative, rischi di truffa e tempi di attesa anche di mesi. Da noi prendi meno (15-25% in meno) ma in 24-48 ore con pagamento garantito e zero rischi.
Posso fare permuta su un altro usato che vendete voi?
Sì, e di solito conviene: la valutazione in permuta è più alta del 10-15% rispetto al pagamento cash. Tipico esempio: porti la tua reflex Canon e prendi una mirrorless Sony pagando solo la differenza.
Devo per forza venire ad Ancona?
No. Spediamo un corriere assicurato e gratuito a casa tua per il ritiro. Una volta arrivata in laboratorio testiamo la macchina e confermiamo la valutazione entro 1-2 giorni lavorativi.
Cosa succede se al laboratorio scoprite un problema che non avevo dichiarato?
Ti contattiamo prima di chiudere la valutazione. Se è qualcosa di minore (es. piccolo segno) aggiustiamo il prezzo di 20-50 euro. Se è un guasto serio non dichiarato e tu non accetti il nuovo prezzo, ti rispediamo la macchina senza costi.
Comprate anche obiettivi singoli e accessori?
Sì, valutiamo ottiche, flash, treppiedi e accessori. Sui corredi completi (corpo + 2-3 ottiche) facciamo offerte migliori rispetto ai pezzi singoli, perché abbiamo più margine di rivendita in kit.
Quanto incide il numero di scatti sul prezzo?
Molto sui modelli reflex e mirrorless con otturatore meccanico. Sotto i 10.000 scatti c'è un piccolo premio, tra 50 e 100k è valore neutro, sopra 150k inizia svalutazione del 15-25%. Sulle mirrorless senza otturatore meccanico (Nikon Z9, Sony A9 III) il numero di scatti pesa molto meno perché non c'è usura meccanica.
Vuoi una valutazione della tua attrezzatura? Scrivici oggi
Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.
Tre modi per parlarci:
- Modulo contatti — risposta entro 24 ore lavorative
- WhatsApp al 342 362 3454 (solo messaggi)
- Telefono: 071 291 6347 (lun-ven 9-13/15-18, sab 9-13)
E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.
Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: maggio 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.