In sintesi
- La A6000 usata sta oggi tra 330 e 400 euro corpo; la A6400 tra 550 e 650. Il salto di prezzo è di circa 200 euro, cioè il costo di un buon obiettivo usato.
- Il sensore è lo stesso da 24 megapixel APS-C: a ISO 100-1600 la differenza di file tra le due è irrilevante nella pratica.
- L'autofocus è il vero divario: 179 punti a rilevamento di fase con Eye-AF solo su volti umani sulla A6000, 425 punti con Real-time Tracking e Eye-AF animale sulla A6400.
- La A6000 non registra 4K e non ha ingresso microfono: per chi filma non è una scelta, è un vincolo.
Al banco questa domanda arriva almeno due volte a settimana. Arriva qualcuno con 500 euro in tasca, ha letto che la A6000 è la mirrorless più venduta della storia Sony e ha visto la A6400 in cima a tutte le classifiche APS-C. Vuole sapere se i 200 euro di differenza si sentono o se sono marketing. La risposta onesta è: dipende da cosa fotografi, e in almeno metà dei casi la A6000 è la scelta più sensata, perché quei 200 euro spostati su un obiettivo cambiano le foto molto più del corpo.
In questo articolo metto le due macchine una accanto all'altra sulle cose che contano davvero quando le usi: autofocus, video, schermo, ergonomia, autonomia. Niente tabelle di specifiche copiate dal sito Sony. Uso i numeri che vediamo passare in laboratorio, i prezzi reali dell'usato certificato che abbiamo in negozio oggi e i difetti tipici che troviamo su questi due modelli quando arrivano in permuta.
Cosa hanno in comune: sensore, attacco E, batteria
Chi passa dalla A6000 alla A6400 sperando in file migliori resta deluso. Il sensore è praticamente lo stesso, l'attacco è identico e la batteria è la stessa che si scarica in fretta su entrambe. Prima di parlare delle differenze — e ce ne sono di importanti — vale la pena sgombrare il campo da quelle che non esistono.
Lo stesso sensore da 24 megapixel, cinque anni dopo
La A6000 monta un Exmor APS-C da 24,3 megapixel presentato nel 2014. La A6400 monta un Exmor da 24,2 megapixel del 2019. Fino a ISO 1600 i file delle due macchine sono sostanzialmente sovrapponibili: stessa risoluzione reale, stessa gamma dinamica utile in RAW, stesso comportamento sulle alte luci.
La differenza esiste, ma è a valle del sensore. La A6400 ha un BIONZ X aggiornato e un chip front-end LSI che la A6000 non ha. Si vede in due situazioni concrete: sopra ISO 3200, dove il rumore della A6400 resta più fine e meno colorato, e nella resa dell'incarnato in JPEG, dove Sony ha rivisto la scienza del colore rispetto al 2014. Se scatti in RAW e sviluppi tu, il vantaggio si riduce ulteriormente.
Batteria NP-FW50: 360 scatti dichiarati, molti meno nella realtà
Entrambe usano la NP-FW50, ed entrambe durano poco. I valori CIPA dichiarati sono circa 360 scatti con il mirino e 410-420 con lo schermo, ma si misurano in condizioni di laboratorio. Nell'uso vero — mirino acceso, autofocus continuo, qualche clip video, macchina che resta accesa tra uno scatto e l'altro — si arriva a 250-300 scatti.
- Due batterie di ricambio sono obbligatorie, non un accessorio opzionale. Metti a budget 40-60 euro per due originali usate o compatibili di marca decente.
- La ricarica avviene via USB nel corpo su entrambe: senza caricabatterie esterno non puoi ricaricare una batteria mentre scatti con l'altra.
- Le batterie di dieci anni e passa perdono capacità. Su una A6000 usata, la NP-FW50 inclusa spesso è quella originale del primo proprietario.
Attacco E APS-C: il parco ottiche è identico
Nessun obiettivo E-mount rende meglio su una delle due. Il Sigma 30mm f/1.4 DC DN, il Sony 35mm f/1.8 OSS e il Tamron 17-70mm f/2.8 montano e lavorano allo stesso modo su entrambi i corpi. Chi possiede già una A6000 e passa alla A6400 non ricompra nulla, e chi parte da zero sceglie tra gli stessi obiettivi.
Nel nostro catalogo la Sony A6000 parte da 360 euro corpo, con due unità disponibili. È il punto d'ingresso più economico all'attacco E APS-C: la stessa ottica che compri oggi ti seguirà su qualunque corpo Sony APS-C futuro, A6400 compresa.
L'autofocus: qui la differenza si vede davvero
Se metti le due macchine sullo stesso soggetto fermo, l'autofocus aggancia allo stesso modo. Il divario si apre nel momento in cui il soggetto si muove, e più il movimento è imprevedibile più diventa evidente. È l'unica differenza tra A6000 e A6400 che cambia il risultato finale delle foto, non solo la comodità d'uso.
179 punti contro 425: cosa cambia in campo
La Sony A6000, che abbiamo oggi a 360 euro in due esemplari, copre il 92% del fotogramma con 179 punti a rilevamento di fase. Su un soggetto che si muove in modo prevedibile — un ciclista che ti viene incontro, un bambino che cammina — tiene bene. Il problema nasce quando la traiettoria cambia: il punto molla il soggetto e riaggancia lo sfondo.
La A6400 ha 425 punti di fase più 425 a contrasto su un'area leggermente inferiore, l'84%. Il numero conta meno del Real-time Tracking, che analizza colore, distanza e pattern del soggetto e lo insegue anche se esce dal fotogramma e rientra. Nella pratica: selezioni il soggetto una volta e smetti di pensare al punto AF.
Eye-AF: quello della A6000 è un'altra cosa
Sulla A6000 l'Eye-AF c'è, ma va assegnato a un tasto custom e tenuto premuto, e nei firmware iniziali lavora solo in AF-S. Riconosce solo volti umani. Sulla A6400 è continuo, funziona in AF-C senza premere niente e include il rilevamento dell'occhio animale.
Per un ritratto a f/1.8 la profondità di campo utile sull'occhio è di pochi centimetri: se il soggetto oscilla, la A6000 mette a fuoco le ciglia o la guancia. Con cani e gatti la differenza è tra una cartella di scarti e tre foto usabili. Se ti serve quel comportamento spendendo meno, la Sony A6100 a 550 euro monta lo stesso sistema AF della A6400.
Raffica: 11 fps su entrambe, ma il buffer non è lo stesso
| Modello | Raffica | Buffer RAW compressi |
|---|---|---|
| A6000 | 11 fps | circa 21 scatti |
| A6400 | 11 fps | circa 46 scatti |
Ventuno scatti a 11 fps sono meno di due secondi. Poi la A6000 rallenta e resta impastata finché non ha scritto su scheda. Chi fotografa partite o bambini in movimento ci sbatte contro ogni volta. La Sony a6500 a 600 euro ha buffer e stabilizzatore sul sensore superiori a entrambe, ma il suo autofocus è della generazione precedente al Real-time Tracking: più raffica, meno intelligenza nell'inseguimento.
Video: la A6000 non è una scelta, è un compromesso
Qui la comparativa finisce. Se filmi anche solo storie per Instagram o video parlati per YouTube, la A6000 non è l'opzione economica: è la macchina che ti costringe a lavorare intorno ai suoi limiti. Non registra 4K, non ha ingresso microfono, non ha profili log. Sono tre mancanze strutturali, non tre voci di listino inferiori.
Full HD contro 4K sovracampionato da 6K
La A6400 registra 4K fino a 30p: a 24/25p legge l'intera larghezza del sensore e sovracampiona da circa 6K, mentre a 30p entra un leggero crop. Il risultato non si vede solo esportando in 4K: anche riducendo il montato a 1080p il dettaglio è più pulito, con meno moiré sui tessuti e bordi più definiti. La A6000 si ferma a 1080/60p con codec XAVC S a 50 Mbps sui firmware recenti, ed è un 1080p che nasce da un sensore letto in modo parziale.
Il 60p della A6000 resta utile per un rallenty al 40%, e per quello va benissimo. Ma se il video è una parte reale del tuo lavoro, il salto da 330-400 euro a 550-650 euro non lo stai pagando per l'autofocus: lo stai pagando per il codec.
Ingresso microfono: la A6000 non ce l'ha, punto
Nessun jack da 3,5 mm sul corpo della A6000. Le alternative sono due, entrambe scomode: registrare l'audio su un recorder separato e sincronizzarlo in post, oppure accettare il microfono interno, che raccoglie il rumore della mano sulla ghiera e il fruscio dell'ambiente.
La A6400 ha l'ingresso mic ma non l'uscita cuffie. Significa che l'audio lo monitori solo guardando i livelli a schermo: se il cavo del lavalier si stacca a metà ripresa, te ne accorgi in montaggio. È un limite reale, e chi ti dice che la A6400 è "una macchina video" sta saltando questo dettaglio.
Il surriscaldamento della A6400 esiste, ma è gestibile
Registrando 4K in continuo d'estate, la A6400 si ferma tipicamente tra i 20 e i 30 minuti con Auto Power OFF Temp su Standard. Portando l'impostazione su High si superano i 40 minuti, con il corpo che scotta davvero al tatto. Nessuna delle due è una macchina da lezione registrata di un'ora.
- Sony A6000 — 1080/60p, niente 4K, niente jack mic. Va bene per chi filma occasionalmente e senza pretese di audio.
- Sony A6400 — 4K fino a 30p (larghezza piena e sovracampionamento da 6K a 24/25p), ingresso mic, no cuffie, limite termico 20-30 min. La scelta ibrida sensata.
- Sony ZV-1F — 400 euro. Sensore da 1 pollice e ottica fissa 20 mm equivalente, ma nasce per il vlog: microfono direzionale decente e schermo verso l'operatore.
- Canon EOS R50 V — 550 euro, 3 unità disponibili. A parità di prezzo con una A6400 usata offre 4K 30p senza crop e un'interfaccia pensata per il video.
Se il video pesa più della fotografia nel tuo utilizzo, guarda quelle due prima di scegliere tra A6000 e A6400.
Schermo, mirino ed ergonomia: cinque anni di differenza si sentono
Chi passa dalla A6000 alla A6400 non nota il sensore. Nota che può toccare lo schermo per mettere a fuoco, e che il mirino non "salta" più durante la raffica. Sono differenze che non compaiono nelle schede tecniche comparate a colonne, ma che si sentono ogni volta che si prende in mano il corpo macchina.
Il touch screen che manca alla A6000
La A6000 ha uno schermo inclinabile da 921.600 punti senza alcuna funzione touch. Per spostare il punto di messa a fuoco devi usare la ghiera posteriore e la crocera, perché il joystick su questo corpo non esiste. Nella pratica significa quattro o cinque pressioni per portare il punto AF dall'angolo in basso a sinistra al centro del fotogramma.
Sulla A6400 il touch to focus riduce quel gesto a un tocco. Il ribaltamento a 180 gradi verso l'alto è l'altra differenza concreta: ti inquadri mentre parli in camera, oppure controlli la composizione con la macchina a braccio teso sopra la folla. La A6000, con lo schermo che si inclina solo di circa 90 gradi verso l'alto e 45 verso il basso, questo non lo fa.
Attenzione a un dettaglio che confonde molti: sulla A6400 il ribaltamento a 180 gradi occupa la slitta a contatto caldo. Se ci monti un microfono esterno, lo schermo ci va a sbattere. Chi filma davvero in vlog finisce per comprare una staffa laterale.
Mirino: 1,44 contro 2,36 milioni di punti
Entrambi sono OLED, ma la densità cambia la resa. Sulla A6400 il pannello da 2,36 milioni di punti permette anche il refresh a 120 fps opzionale: nel panning su un soggetto in movimento l'immagine resta fluida invece di scattare.
Sulla A6000 il mirino da 1,44 milioni di punti resta perfettamente usabile per fotografia statica: paesaggio, ritratto posato, still life. Il limite emerge in raffica, dove lo stuttering tra un fotogramma e l'altro rende difficile seguire un soggetto che attraversa l'inquadratura.
Tropicalizzazione parziale: cosa protegge davvero
Sony dichiara guarnizioni su pulsanti e sportelli della A6400. Tradotto: pioggia leggera per venti minuti e polvere sulla spiaggia, non un temporale e non uno spruzzo d'onda diretto. Nessuna A6400 è impermeabile e nessun negoziante serio te la venderà come tale.
La Sony A6000 non ha nessuna protezione dichiarata. In laboratorio vediamo regolarmente A6000 con corrosione verdastra sui contatti dello slot batteria dopo un'estate di uso in spiaggia. Si pulisce, ma è un lavoro che va fatto prima della vendita, non dopo.
| Corpo | Schermo | Mirino | Guarnizioni |
|---|---|---|---|
| Sony A6000 | 921.600 punti, no touch, inclinabile | 1,44 mln punti | Nessuna dichiarata |
| Sony A6400 | Touch, ribaltabile 180° | 2,36 mln punti, 120 fps opz. | Parziali su tasti e sportelli |
Se l'ergonomia è la tua priorità vera, guarda anche fuori casa Sony. La Nikon Z50 a 468 euro ha un'impugnatura profonda da reflex che nessuna A6000 replica, e la Nikon Z50 Mark II a 625 euro aggiunge schermo completamente articolato. Il ragionamento su quanto pagare per una generazione in più vale anche qui: ne abbiamo parlato nel confronto su Nikon D780 usata contro nuova.
Prezzi reali dell'usato: cosa costano oggi e cosa costeranno tra due anni
Il salto tra A6000 e A6400 sul mercato dell'usato vale circa 200 euro. Non è una cifra astratta: è esattamente il prezzo di un 35mm f/1.8 usato in buone condizioni, o di due obiettivi economici. Prima di decidere dove mettere quei 200 euro conviene guardare i numeri veri, non i listini di lancio del 2014 e del 2019.
Cosa abbiamo in negozio oggi
Questo è lo stock reale mentre scrivo, non una simulazione:
| Modello | Prezzo | Punto di forza |
|---|---|---|
| Sony A6000 (2 corpi) | 360 € | Il modo più economico di entrare nell'attacco E |
| Sony A6100 | 550 € | Stesso autofocus a 425 punti della A6400 |
| Sony a6500 | 600 € | Stabilizzazione sul sensore, unica delle tre |
La A6100 merita una riga in più. È una A6400 senza tropicalizzazione e senza profili S-Log, ma con lo stesso identico sistema di messa a fuoco: 425 punti a rilevamento di fase, Real-time Tracking, Eye-AF animale. Se non filmi in log e non lavori sotto la pioggia, sono 50-100 euro risparmiati su zero funzioni che useresti davvero.
La svalutazione: la A6000 non scende più
La A6000 è uscita nel 2014 e ha finito la sua discesa. Una comprata oggi a 360 euro, tenuta bene, tra due anni ne varrà 280-300. La A6400 presa a 600 sta ancora scendendo di 50-70 euro l'anno e tra due anni sarà sui 450-480.
- A6000: costo di possesso su 24 mesi, 60-80 euro. Circa 3 euro al mese.
- A6400: costo di possesso su 24 mesi, 120-150 euro. Circa 5-6 euro al mese.
Detta così la differenza di svalutazione non è il fattore decisivo: sono 60 euro in due anni. Lo stesso ragionamento vale per le compatte di fascia alta, come abbiamo visto parlando della Sony RX100 usata. Il prezzo d'ingresso pesa molto più della curva di svalutazione.
Alternative fuori casa Sony allo stesso prezzo
La Nikon Z50 a 468 euro e la Nikon Z50 Mark II a 625 euro hanno un'impugnatura molto più profonda e ottiche kit superiori a quelle Sony. Il limite è il parco ottiche APS-C Z, ancora ristretto rispetto all'attacco E, dove trovi decine di fissi Sigma e Viltrox.
La Canon EOS R100 sta tra 375 e 400 euro, quasi il prezzo di una A6000. Sulle foto usa il Dual Pixel CMOS AF e sul soggetto fermo lavora bene, ma ha lo schermo fisso e non touch, e il 4K arriva croppato e con messa a fuoco a contrasto. Come primo corpo regge; come alternativa a una A6400 no.
Cosa controlliamo in laboratorio su A6000 e A6400
Su dieci A6000 che arrivano in permuta, almeno tre hanno i contatti dello slot batteria ossidati. Non è un difetto raro: è il difetto tipico di un corpo del 2014 tenuto in borsa con la batteria dentro per anni. La macchina si accende, funziona, poi sotto sforzo si spegne senza motivo apparente e il proprietario pensa che la batteria sia esausta. Sono i contatti, e si puliscono in dieci minuti. Ecco perché ogni corpo passa dal banco prima di finire in vendita.
Conteggio scatti: cosa consideriamo alto su una APS-C Sony
L'otturatore della A6000 è dato per circa 100.000 cicli. Una A6000 del 2015 con 30.000 scatti ha ancora due terzi di vita davanti, e nella pratica molti otturatori superano abbondantemente il dato di targa. Sopra i 60.000 scaliamo il prezzo e lo scriviamo nella scheda prodotto, non nelle note interne.
| Scatti rilevati | Come la classifichiamo |
|---|---|
| Sotto 15.000 | Corpo poco usato, prezzo pieno di fascia |
| 15.000 - 40.000 | Uso normale, nessuna riduzione |
| 40.000 - 60.000 | Segnalato in scheda, prezzo leggermente sotto |
| Oltre 60.000 | Sconto esplicito e dichiarato |
Il conteggio è certificato su ogni macchina che vendiamo. Su una Sony A6000 a 360 euro sapere che ha 22.000 scatti invece di 70.000 cambia il valore reale di quello che stai comprando, e nessun annuncio tra privati te lo dice.
I difetti tipici che troviamo su questi due modelli
Ogni modello invecchia a modo suo. Su questi due sappiamo già dove guardare:
- A6000 — contatti batteria ossidati. Il difetto numero uno. Pulizia dei contatti e verifica della tenuta sotto raffica.
- A6000 — gommini dei connettori che si staccano. La copertura in gomma di micro-USB e micro-HDMI si allenta e resta appesa. Estetico, ma va segnalato.
- A6000 — ghiera di controllo posteriore che salta scatti. Ruoti di tre click e i valori ne scalano cinque, oppure tornano indietro. Questa la testiamo click per click su tutta la corsa.
- A6400 — cerniera dello schermo lasca. Tipica dei corpi usati per vlog: il ribaltamento a 180 gradi, ripetuto migliaia di volte, allenta il meccanismo.
- A6400 — polvere sul sensore. Il sistema di pulizia a vibrazione Sony non è tra i più efficaci. Su corpi con cambio obiettivo frequente troviamo quasi sempre qualcosa a f/16.
Due anni di garanzia anche su un corpo del 2014
Sulla carta è una riga di testo, in pratica significa che ci prendiamo un rischio e quindi controlliamo prima. Ogni corpo passa da revisione completa: test di tutti i punti di autofocus, verifica dell'otturatore a tutti i tempi dal più lento al 1/4000, controllo dei pixel caldi con scatto lungo a otturatore chiuso, pulizia sensore e verifica di tutte le ghiere e i pulsanti.
Poi 24 mesi di copertura, identici su una A6400 di sette anni e su una A6000 di dodici. Non è generosità: è che dopo la revisione sappiamo cosa stiamo vendendo. Una macchina che torna indietro in garanzia costa a noi molto più di mezz'ora di banco in più.
Chi dovrebbe comprare la A6000 e chi la A6400
La scelta non dipende da quale corpo è migliore — la A6400 lo è, su questo non c'è discussione. Dipende da cosa fotografi e da quanto budget resta per le ottiche dopo aver comprato il corpo. Ecco i profili che vediamo passare più spesso al banco, con il verdetto secco.
Prendi la A6000 se...
Fotografi paesaggio, viaggio, street o ritratto posato. In tutti questi casi il soggetto sta fermo o si muove in modo prevedibile: il tracking della A6400 lavora, ma non ti salva scatti che con la A6000 perderesti.
- Budget totale sotto 700 euro e devi comprare anche un obiettivo. La Sony A6000 in stock da noi è a 360 euro: restano 340 euro per un fisso luminoso usato.
- Non filmi, o filmi pochissimo. Se il video è un clip ogni tanto in 1080p, la mancanza del 4K non ti tocca.
- È il tuo primo corpo mirrorless e vuoi capire se il sistema E ti convince prima di investire davvero.
I 200 euro risparmiati messi su un Sigma 30mm f/1.4 usato cambiano i file molto più di quanto faccia il corpo aggiornato.
Prendi la A6400 se...
- Fotografi soggetti in movimento: bambini che corrono in casa, cani al parco, sport amatoriale, matrimoni come secondo corpo. Qui il Real-time Tracking non è marketing, è la differenza tra 3 scatti a fuoco su 10 e 8 su 10.
- Filmi in 4K e registri audio decente. Ingresso microfono da 3,5 mm: sulla A6000 semplicemente non esiste.
- Fai vlog. Lo schermo ribaltabile a 180 gradi ti permette di inquadrarti. Con la A6000 giri alla cieca.
Se rientri in uno di questi tre punti, i 550-650 euro sono spesi bene. Se non ne rientri in nessuno, stai pagando 200 euro per funzioni che non userai.
Non prendere nessuna delle due se...
Cerchi il full frame e il budget arriva a 400-600 euro. In quella fascia esistono due corpi che l'APS-C non replica sui ritratti:
| Corpo | Prezzo | Forza | Limite |
|---|---|---|---|
| Sony A7 | 400 euro | Full frame 24 MP, stesso attacco E | Autofocus ibrido di prima generazione, incerto sul movimento |
| Canon EOS RP | 540-600 euro | Dual Pixel AF fluido, corpo leggero | Parco ottiche RF ancora caro |
La A7 prima serie a 400 euro costa quanto una A6000 con un obiettivo, e sul ritratto la resa è un'altra cosa: ne abbiamo scritto per esteso in questa analisi sulla A7 prima serie usata. Il compromesso lo paghi sull'autofocus, che con soggetti in movimento arranca. La EOS RP mette a fuoco molto meglio, ma le ottiche RF usate sono ancora poche e care: mettila in conto prima di comprare il corpo.
L'errore più frequente: spendere sul corpo invece che sull'obiettivo
Al banco succede quasi ogni settimana: qualcuno arriva con una A6000 e il 16-50 del kit, si lamenta che le foto "non sono nitide come su Instagram" e chiede se passare alla A6400 risolve. La risposta onesta è no. Il collo di bottiglia non è il corpo, è la lente che ci sta davanti. Con 200 euro di differenza fra i due corpi si compra un obiettivo che cambia le foto molto più di quanto faccia un sensore identico dentro una scocca più nuova.
Il 16-50 PZ del kit è il vero collo di bottiglia
Il 16-50 f/3.5-5.6 PZ è un obiettivo nato per far stare la macchina in una tasca, non per fare belle immagini. È retrattile, ha una distorsione a barilotto talmente marcata che il corpo la corregge via software prima ancora di mostrartela, ed è visibilmente morbido ai bordi a tutta apertura. A 50 mm parte da f/5.6: al chiuso o di sera sei già a ISO alti prima di aver inquadrato.
Metti quello stesso zoom su una Sony A6100 da 550 euro e continuerai a ottenere file peggiori di quelli che tira fuori una Sony A6000 da 360 euro con un Sigma 30mm f/1.4, che usato sta intorno ai 220 euro. Tre stop e mezzo di luce in più, sfondo che si stacca davvero, nitidezza già a f/1.8.
Due budget a confronto: 580 e 820 euro
| Budget | Configurazione | Cosa ottieni davvero |
|---|---|---|
| ~580 euro | A6000 (360) + Sigma 30mm f/1.4 usato (220) | Ritratto, street, interni, cibo, concerti. Il salto di resa è immediato e visibile su ogni scatto. |
| ~820 euro | A6400 (600) + stesso Sigma (220) | Stesse foto, ma con autofocus che aggancia e non molla. Si ripaga su bambini, animali, sport amatoriale e video. |
La regola pratica: se fotografi soggetti fermi o lenti, i 240 euro di differenza vanno nell'obiettivo, non nel corpo. Se fotografi soggetti che si muovono in modo imprevedibile, o se filmi, allora la spesa aggiuntiva sulla A6400 è giustificata e va fatta.
C'è un terzo caso. Se hai già due o tre fissi luminosi e cerchi un salto reale di file — non di autofocus — la strada non è un altro APS-C: è il full frame usato, come spieghiamo nell'approfondimento sulla Sony A7R II usata, che monta gli stessi obiettivi con attacco E.
Domande frequenti
La A6000 nel 2026 è troppo vecchia per essere comprata?
No, se sai cosa stai comprando. Il sensore da 24 MP regge ancora benissimo fino a ISO 1600 e i file hanno margine di recupero in post. Quello che è invecchiato è il contorno: niente touch, niente 4K, autofocus senza tracking intelligente. Per paesaggio, viaggio e ritratto posato resta una macchina completamente valida a 360 euro.
Quanti scatti sono troppi su una Sony A6000 usata?
L'otturatore è dato per circa 100.000 cicli, ma nella pratica ne vediamo passare regolarmente con 120.000 e oltre ancora perfettamente funzionanti. Sotto i 15.000 il corpo è praticamente nuovo. Tra 15.000 e 40.000 è uso normale per una macchina di dieci anni. Tra 40.000 e 60.000 lo segnaliamo in scheda con il prezzo leggermente sotto, e sopra i 60.000 lo sconto è esplicito, come facciamo su ogni corpo.
Conviene la A6100 invece della A6400?
Nella maggior parte dei casi sì. La A6100 ha lo stesso autofocus a 425 punti con Real-time Tracking ed Eye-AF animale, lo stesso 4K, lo stesso schermo ribaltabile. Rinuncia alle guarnizioni antipolvere, al profilo S-Log e ha un mirino meno definito. Se non filmi in log e non lavori sotto la pioggia, sono 50-100 euro risparmiati senza perdere niente di sostanziale.
Gli obiettivi della A6000 vanno sulla A6400?
Sì, tutti. È lo stesso attacco Sony E e lo stesso formato APS-C. Anche gli obiettivi full frame FE montano su entrambe, con il fattore di crop 1,5x. Chi passa da A6000 a A6400 non deve ricomprare niente, e viceversa.
La A6000 fa video 4K?
No. Si ferma a 1080p a 60 fps e non ha ingresso microfono da 3,5 mm. Se il video è anche solo il 20% di quello che fai, la A6000 va esclusa dalla lista: non è un limite aggirabile con accessori o firmware.
Meglio una A6400 usata o una A6000 nuova di magazzino?
A6400 usata, senza esitazione. Una A6000 ancora sigillata a listino è un corpo del 2014 con oltre dieci anni di stoccaggio sulla batteria e nessun vantaggio tecnico. Il certificato usato con conteggio scatti e 24 mesi di garanzia ti dà più informazioni di una scatola chiusa.
La batteria dura davvero 400 scatti?
Nella pratica no. Il dato CIPA da 410-420 scatti presume schermo, niente raffica e niente video; col mirino il dichiarato scende già a 360. Usando il mirino, l'AF continuo e qualche clip si sta tra i 250 e i 300 scatti su entrambe. Due batterie di ricambio costano 40-60 euro tra compatibili di marca e originali usate, e vanno considerate parte del prezzo di acquisto.
Vuoi vedere quale delle due fa per te? Parliamone
Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.
Tre modi per parlarci:
- Modulo contatti — risposta entro 24 ore lavorative
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Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: agosto 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.