In sintesi
- Una fotocamera perde in media il 35-45% del prezzo di listino nei primi 18 mesi, poi la curva si appiattisce: dal quarto anno la perdita annua scende sotto il 10%.
- L'uscita del modello successivo pesa più del tempo: una Canon EOS R è passata da circa 2.300 euro di listino 2018 agli 800 euro di oggi, con lo scalino più netto all'arrivo della R6.
- Il conteggio scatti sposta il prezzo del 10-20% sullo stesso modello, ma conta solo se confrontato con la vita utile dell'otturatore dichiarata dal costruttore.
- Sotto i 400 euro le curve si fermano: Sony A6000 a 360 euro e Panasonic GH4 a 320 euro hanno raggiunto il loro valore-pavimento e non scenderanno molto oltre.
Al banco la domanda arriva quasi sempre nella stessa forma: "ne ho vista una a 500 euro su un annuncio, secondo lei è un buon prezzo?". La risposta onesta è che senza sapere quale modello, di che anno, con quanti scatti e in che stato di garanzia, quel numero non significa nulla. Il prezzo di una fotocamera usata non è un dato che si legge, è un dato che si costruisce partendo da tre o quattro variabili che si possono verificare in dieci minuti.
In questo articolo spiego come funziona davvero la svalutazione di una fotocamera: quanto perde ogni anno, perché la curva non è lineare, quali eventi la fanno crollare all'improvviso e quali modelli hanno smesso di scendere. Uso numeri veri, presi dai prezzi che pratichiamo oggi in negozio e dai listini originali degli stessi corpi. Alla fine dovresti essere in grado di guardare un annuncio e capire da solo se quel prezzo ha senso.
Come funziona davvero la curva di svalutazione
La svalutazione di una fotocamera non è una discesa costante. È una caduta ripida nei primi diciotto mesi, seguita da una lunga pianura e da un pavimento sotto cui il prezzo smette di scendere. Chi ragiona per media annua sbaglia i conti in entrambe le direzioni: sopravvaluta un corpo appena uscito e sottovaluta un corpo di sei anni fa.
I primi 18 mesi: la perdita più violenta
In questa finestra un corpo perde tra il 35% e il 45% del prezzo di listino. Il motivo è di percezione, non di usura: la macchina è ancora esposta nuova in vetrina, e il compratore dell'usato confronta le due cifre affiancate. Per convincerlo servono almeno 400-500 euro di differenza su un corpo da 1.500.
Un esemplare con 3.000 scatti e uno con 300 valgono quasi lo stesso in questa fase. Non è la condizione a muovere il prezzo, è la disponibilità del nuovo.
Dal terzo anno in poi: la curva si appiattisce
Superato il secondo anno il corpo esce dal confronto diretto col nuovo e inizia a competere con altri usati della stessa fascia. La perdita annua scende sotto il 10% e resta lì per anni.
| Fase | Perdita nel periodo | Cosa determina il prezzo |
|---|---|---|
| Anni 0-1,5 | 35-45% del listino | Il prezzo del nuovo in vetrina |
| Anni 2-3 | 15-20% complessivo | Uscita del modello successore |
| Anni 4-6 | 8-10% l'anno | Offerta di usati della stessa fascia |
| Oltre i 6 anni | Vicino a zero | Utilità residua del corpo |
Il valore-pavimento: sotto cosa non si scende
Ogni corpo ha una soglia sotto cui il mercato non lo porta. Quella soglia non dipende dall'età ma da due cose: quanto lavoro fa ancora la macchina, e quanto costerebbe sostituirla con qualcosa di equivalente. Quando le due grandezze si incontrano, il prezzo si ferma.
Due esempi che abbiamo oggi in negozio:
- Sony A6000 a 360 euro: uscita nel 2014, ha 24 megapixel APS-C e un autofocus a rilevamento di fase che regge ancora il ritratto e la strada. Sta a questa cifra da anni e non scende.
- Panasonic GH4 a 320 euro: è stata la prima mirrorless con video 4K interno e resta un corpo video solido, con uscita HDMI pulita e profili piatti. Chi cerca una seconda camera per il set la compra a questa cifra senza pensarci.
Il pavimento non è un valore simbolico: è il punto in cui comprare quella macchina costa meno di qualsiasi alternativa che faccia lo stesso lavoro. Sotto i 400 euro le curve di svalutazione, di fatto, si fermano. Chi acquista in quella fascia perde pochissimo alla rivendita, ed è la ragione per cui consigliamo spesso questi corpi a chi vuole provare un sistema prima di investirci davvero.
Perché due fotocamere dello stesso anno si svalutano in modo diverso
Due corpi usciti nello stesso anno, con listino quasi identico, possono valere oggi uno il doppio dell'altro. L'età anagrafica spiega la forma della curva, non la sua profondità. A decidere quanto scende il pavimento sono tre cose: da quale prezzo sei partito, quanto è vivo l'innesto su cui monti gli obiettivi, e ogni quanto il produttore rinnova quella fascia.
Il prezzo di listino di partenza
Un corpo entry-level parte basso e ha poco spazio per scendere in percentuale. Un'ammiraglia parte alta e brucia cifre assolute enormi, anche perdendo la stessa percentuale. La Canon EOS R100 che teniamo tra 375 e 400 euro è nata intorno ai 670 euro: ha perso circa il 40%, ma in valore assoluto sono 270 euro. La Fujifilm X-H1 a 650 euro partiva vicino ai 1.900: stessa logica, 1.250 euro evaporati.
| Modello | Listino al lancio | Prezzo oggi da noi | Perdita assoluta |
|---|---|---|---|
| Canon EOS R100 (2023) | circa 670 € | 375-400 € | circa 270 € |
| Sony a6500 (2016) | circa 1.500 € | 600 € | circa 900 € |
| Fujifilm X-H1 (2018) | circa 1.900 € | 650 € | circa 1.250 € |
L'attacco e il parco ottiche
Chi compra usato non compra un corpo, compra l'accesso a un sistema. Un innesto vivo, dove escono ottiche nuove ogni anno come Canon RF e Sony E, sostiene il prezzo dei corpi vecchi perché resta la porta d'ingresso più economica al sistema. Un innesto fermo trascina giù tutto quello che ci sta sopra.
- Innesti in crescita (Canon RF, Sony E, Nikon Z): il corpo entry-level tiene, perché serve a chi vuole entrare spendendo poco.
- Casi intermedi (Micro 4/3, Fujifilm X): parchi ottiche ampi e maturi, ma con meno novità. I corpi scendono più in fretta, gli obiettivi tengono.
- Innesti chiusi (Sony A-mount, Canon EF-M): il corpo segue il destino del sistema, indipendentemente da quanto sia ancora buono il sensore.
La cadenza di aggiornamento del produttore
Chi rinnova una gamma ogni due anni svaluta più in fretta di chi la rinnova ogni quattro o cinque. La serie Sony A6xxx è l'esempio da manuale: tra 2016 e 2023 si sono accavallati a6300, a6500, a6400, a6600, a6100 e a6700, con differenze reali spesso minime. Il risultato è che la Sony a6500, ammiraglia APS-C del 2016 con stabilizzazione sul sensore, oggi sta a 600 euro: non perché sia invecchiata male, ma perché in sette anni le si sono affiancati altri cinque corpi della stessa serie. Se stai valutando un corpo specifico, questi fattori si incrociano con quelli che abbiamo elencato nella nostra guida ai 7 parametri di valutazione.
L'effetto successore: quando esce il modello nuovo
Il giorno in cui Canon annuncia una nuova mirrorless full frame, il prezzo dell'usato del modello precedente non si muove di un euro. Si muove tre o quattro mesi dopo, quando i primi possessori vendono per finanziare l'upgrade e il mercato si riempie di corpi identici. È lo scalino più netto di tutta la curva di svalutazione, e sapere quando cade cambia parecchio la spesa.
Lo scalino tipico: quanto e in quanto tempo
L'ordine di grandezza è il 15-25% di prezzo perso nei sei mesi successivi all'arrivo del successore. Non è un crollo immediato perché il mercato dell'usato ha inerzia: lo stock in circolazione non si rinnova il giorno dell'annuncio, ma quando le consegne del modello nuovo diventano regolari. In genere servono 4-8 mesi.
| Fase | Cosa succede al prezzo usato |
|---|---|
| Annuncio del successore | Fermo. Nessuno vende ancora |
| Primi 3 mesi di consegne | -5/-10%, arrivano le prime permute |
| Mesi 4-8 | Grosso dello scalino, offerta abbondante |
| Mesi 9-18 | Assestamento, la discesa rallenta |
La finestra di acquisto migliore è quindi tra i 6 e i 12 mesi dopo l'uscita del successore. Comprare il giorno dell'annuncio significa pagare ancora prezzi vecchi.
Il caso Canon EOS R: da 2.300 a 800 euro
La EOS R esce nel 2018 a circa 2.300 euro di listino. Fino al 2020 scende con calma, poi arriva la R6 e in un anno il prezzo dell'usato si spezza. Oggi la Canon EOS R che abbiamo in stock sta a 800 euro: un full frame 30 megapixel con innesto RF, cioè accesso allo stesso parco ottiche dei corpi da 3.000 euro. Il salto da 2.300 a 800 non è degrado tecnico, è riposizionamento del listino Canon.
Quando il successore NON fa crollare il prezzo
Lo scalino si attenua quando il modello nuovo toglie qualcosa, oppure quando si posiziona su un prezzo molto più alto. Succede più spesso di quanto si creda: ergonomia rivista in peggio, batteria diversa che obbliga a ricomprare tutto, un menu peggiorato. La Sony A7 Mark III è l'esempio più chiaro: nonostante l'A7 IV sia sul mercato da anni, la III resta a 800 euro perché autofocus e file sono ancora pienamente utilizzabili e il prezzo del successore è su tutt'altro piano. Discorso simile per le generazioni precedenti, che abbiamo confrontato nell'analisi su quanto cambia davvero tra A7 e A7 II.
Regola pratica al banco: se il successore aggiunge senza togliere, aspetta la finestra dei 6-12 mesi. Se toglie qualcosa, compra il vecchio senza rimpianti.
Quanto pesano davvero gli scatti sul prezzo
Al banco il conteggio scatti è la prima cosa che chiedono in nove casi su dieci. È una domanda legittima, ma sopravvalutata: sullo stesso modello, in condizioni comparabili, il numero di scatti sposta il prezzo del 10-20%. Il modello, l'anno e l'uscita del successore pesano molto di più. Un esemplare con 8.000 scatti non vale il doppio di uno con 60.000, per quanto la percezione comune dica il contrario.
Il numero da solo non dice niente
Un conteggio ha senso solo diviso per la vita utile dichiarata dal costruttore. 50.000 scatti su un corpo dato per 200.000 cicli significano il 25% della vita consumata. Gli stessi 50.000 su un entry-level dato per 100.000 cicli sono il 50%. Stesso numero, giudizio opposto.
| Scatti | Corpo da 100.000 cicli | Corpo da 200.000 cicli |
|---|---|---|
| 15.000 | 15% — praticamente nuovo | 7,5% — irrilevante |
| 50.000 | 50% — metà vita | 25% — uso normale |
| 120.000 | oltre il dichiarato | 60% — ancora molta strada |
Da qui la regola pratica: sotto il 30% della vita utile il conteggio non deve incidere sul prezzo. Tra il 30% e il 60% giustifica uno sconto del 10%. Oltre il 60% si arriva al 15-20%, non di più, perché un otturatore si sostituisce e il costo dell'intervento è noto. Su un corpo specifico il ragionamento diventa molto più concreto: nell'analisi dedicata alla Nikon D850 usata abbiamo applicato lo stesso calcolo a un corpo dato per 200.000 cicli.
Quanto sposta il prezzo in pratica
Prendiamo la Canon EOS RP, di cui abbiamo otto esemplari in stock tra 520 e 600 euro. Quegli 80 euro di forbice — il 14% — non dipendono solo dagli scatti: dentro ci sono corredo, condizioni estetiche e presenza della scatola originale. La sola differenza di conteggio, a parità di tutto il resto, vale meno di quanto si immagini. La RP resta un ottimo punto d'ingresso al full frame Canon RF proprio perché il suo prezzo è già sceso al livello in cui gli scatti contano poco.
Mirrorless e otturatore elettronico cambiano il conto
Su una mirrorless il contatore meccanico può sottostimare l'uso reale. Chi scatta in silenzioso, in raffica o in time-lapse accumula migliaia di esposizioni che non muovono il numero. Un corpo con 12.000 scatti meccanici può aver lavorato tre volte tanto.
In laboratorio non ci fermiamo al conteggio: controlliamo l'usura del bocchettone, lo stato della gomma dei comandi, il livello di sporco sul sensore e la coerenza tra data di produzione e cicli registrati. Un corpo del 2019 con 4.000 scatti e comandi lucidi racconta una storia che il contatore da solo non dice.
I modelli che si svalutano meno del previsto
Ci sono corpi che ignorano la curva. Non perché siano migliori in assoluto, ma perché offrono qualcosa che nessun successore ha replicato allo stesso prezzo. Quando una caratteristica sparisce dal listino nuovo, l'usato che la possiede smette di scendere. È l'unico caso in cui il mercato dell'usato si comporta come un mercato di ricambi rari, non di elettronica di consumo.
Sensori che reggono il confronto dopo dieci anni
La Sony A7r Mark II è del 2015 e la teniamo a 800 euro. Undici anni dopo l'uscita, il suo sensore da 42 megapixel full frame non ha un sostituto economico: per avere quella risoluzione su un corpo nuovo servono ancora oltre 2.000 euro. Il prezzo si è fermato lì da tempo, con oscillazioni di poche decine di euro, non centinaia.
Il motivo è semplice. Chi la cerca non la compra per l'autofocus o per il video, ma per il file da stampare in grande formato. Quella specifica esigenza non è stata resa più accessibile da nessuna uscita successiva. Se ti interessa il ragionamento completo su cosa aspettarti da questo corpo oggi, ne abbiamo scritto in dettaglio nella guida sulla A7r II usata.
Corpi con caratteristiche non replicate
La Fujifilm X-H1 a 650 euro è l'altro esempio classico. È stata la prima Fuji APS-C con stabilizzazione sul sensore, su un telaio più spesso e tropicalizzato del resto della gamma X. Tiene meglio di corpi Fuji usciti dopo perché unisce due cose che, in quella fascia di prezzo sull'usato, restano difficili da trovare insieme.
Il criterio per riconoscere questi casi è sempre lo stesso: guarda cosa perde il modello successivo, non cosa guadagna.
- Caratteristica unica non ereditata — il successore ha tolto qualcosa (uscita, tropicalizzazione, ergonomia, mirino ottico) invece di aggiungere.
- Prestazione ancora fuori fascia — per eguagliarla sul nuovo serve un salto di categoria di prezzo, non un aggiornamento.
- Compatibilità con un parco ottiche vivo — l'innesto è ancora prodotto e supportato, quindi il corpo non è un vicolo cieco.
- Prezzo stabile da almeno 12 mesi — se non è sceso in un anno, difficilmente scende nel prossimo.
Il rischio dell'altra faccia: pagare la nostalgia
Qui serve onestà, perché sullo stesso scaffale convivono due fenomeni diversi. Un corpo può tenere il prezzo per una ragione tecnica verificabile, oppure perché è diventato un oggetto di culto sui forum. Il secondo caso è una moda, e le mode si sgonfiano senza preavviso.
Il test è banale: prova a descrivere il motivo dell'acquisto senza nominare il modello. Se resta una frase sensata — "voglio 42 megapixel full frame sotto i 1.000 euro" — stai comprando una funzione. Se resta solo il nome, stai comprando un'etichetta, e alla rivendita quell'etichetta vale quanto è di moda quel mese. Al banco lo vediamo spesso: chi arriva con una funzione in testa rivende bene, chi arriva con un nome rivende in perdita.
Come stimare da solo il prezzo giusto in cinque minuti
Il metodo che uso al banco è lo stesso che puoi replicare da casa con un browser aperto. Quattro passaggi, nessun tool a pagamento, nessuna formula esoterica. Il risultato non è un numero secco ma una forchetta: se l'annuncio che stai guardando ci sta dentro, il prezzo è onesto. Se sta sotto, c'è qualcosa che non ti hanno detto.
Passo 1: recupera il listino di lancio e l'anno
Serve il prezzo di listino del giorno dell'annuncio, non l'ultimo prezzo visto prima che sparisse dagli scaffali. Le fonti affidabili sono il comunicato stampa del produttore e le recensioni pubblicate nel mese di uscita, che riportano sempre il prezzo consigliato. La Canon EOS RP è uscita a 1.549 euro nel 2019: quello è il tuo punto di partenza.
L'errore più comune è prendere il prezzo di fine ciclo. Nell'ultimo anno di vita commerciale un corpo viene spinto con cashback e bundle aggressivi, e finisce a nuovo a metà del listino. Se parti da quella cifra sbagli tutta la curva verso il basso e finisci per considerare un affare qualcosa che è semplicemente in linea col mercato.
Passo 2: applica la curva e correggi per gli eventi
Su un corpo consumer o entry-level, la regola pratica è questa:
- Primi 18 mesi: togli il 35-45% dal listino
- Anni 2-3: togli un altro 15-20% complessivo sul valore residuo
- Dal quarto anno: meno del 10% all'anno
- Uscita del successore: scalino secco del 15-25%, una tantum
Sulla EOS RP il conto torna: 1.549 euro meno il 40% fa 930, poi due anni di erosione e lo scalino della R8 portano la forchetta teorica intorno ai 500-620 euro. Nel nostro catalogo oggi ci sono 8 Canon EOS RP tra 520 e 600 euro. La forchetta calcolata a tavolino e il mercato reale coincidono.
Passo 3: confronta con almeno cinque annunci reali
La teoria va validata. Cerca lo stesso modello su almeno cinque annunci, ordina i prezzi, butta via il più alto e il più basso. La media dei tre centrali è il prezzo di mercato vero. Il più basso quasi sempre nasconde qualcosa: mancano accessori, il corpo ha un difetto, oppure l'annuncio è vecchio e la macchina è già venduta.
Questo passaggio è indispensabile sui modelli di nicchia, dove i volumi sono bassi e la curva teorica sbanda. La Sony ZV-1F a 400 euro ne è un esempio: è una compatta pensata per il video parlato, con grandangolare fisso da 20 mm equivalenti. Il suo prezzo lo fa la domanda dei creator, non l'età.
Passo 4: sottrai quello che manca
L'ultimo passo è il più trascurato. Ogni pezzo assente ha un costo di sostituzione preciso:
| Cosa manca | Quanto togliere |
|---|---|
| Batteria originale | 50-80 euro |
| Caricabatterie del kit | 30-50 euro |
| Scatola e accessori completi | 20-40 euro |
| Garanzia e revisione | 100-150 euro |
Un corpo nudo, senza batteria e senza copertura, vale 200 euro in meno di uno completo e garantito. Quando confronti due annunci, confronta configurazioni equivalenti: altrimenti stai misurando due cose diverse.
Perché un usato di negozio costa più di un annuncio privato
La differenza tipica tra il prezzo di un corpo in negozio e lo stesso corpo su un annuncio privato è del 15-25%. Non è un ricarico arbitrario: è il costo di trasferire il rischio da te a noi. Su un privato, se il sensore ha una macchia o l'autofocus sbanda in condizioni di luce scarsa, il problema resta tuo. Su una macchina revisionata, il problema è nostro per due anni.
Cosa facciamo noi al laboratorio
Ogni corpo che entra passa dallo stesso percorso prima di finire a catalogo. Non è una checklist di facciata: circa una macchina su cinque tra quelle che valutiamo non supera i test e non viene messa in vendita.
- Lettura del conteggio scatti dal file di sistema, non dalla dichiarazione del venditore. È il dato che finisce in scheda prodotto.
- Test otturatore a raffica su tutti i tempi di posa, cercando irregolarità di esposizione tra un fotogramma e l'altro.
- Verifica autofocus su target a distanze diverse, per intercettare front e back focus.
- Pulizia sensore e controllo a diaframma chiuso su fondo uniforme, dove le macchie diventano visibili.
- Controllo accessori: batteria originale, capacità residua, carica-batteria, tappi, cinghia.
Scartiamo i corpi con ossidazione nei contatti, quelli con tracce di umidità nel vano batteria e quelli in cui il conteggio scatti non è leggibile. Un corpo che non possiamo certificare non lo vendiamo: rientrerebbe in garanzia e faremmo un danno a entrambi.
Il differenziale di prezzo in numeri
Una Canon EOS R100 da noi parte da 375 euro, con nove esemplari disponibili e prezzo medio 392 euro. Sul mercato privato lo stesso corpo si trova intorno ai 300-320 euro. La Canon EOS R50 V sta a 550 euro contro i circa 450 di un annuncio.
| Cosa paghi in più | Cosa ricevi |
|---|---|
| 15-25% sul prezzo privato | 2 anni di garanzia sul corpo |
| Conteggio scatti certificato in scheda | |
| Diritto di recesso entro 14 giorni | |
| Corpo già revisionato, non da testare |
Su una R100 il delta assoluto è di circa 70 euro. È il prezzo di una riparazione dell'otturatore divisa per la probabilità che serva davvero.
Quando invece conviene il privato
Ci sono tre casi in cui il differenziale non conviene.
- Sai testare una macchina. Se leggi il conteggio scatti, controlli il sensore a f/16 su cielo bianco e riconosci un back focus, stai già facendo tu il nostro lavoro.
- Il corpo costa poco. Sotto i 300 euro il 20% sono 60 euro: grosso modo quanto una batteria originale di ricambio. Il rischio economico è contenuto.
- Puoi provarlo di persona. Un venditore in zona, con la macchina in mano e una scheda SD tua, elimina buona parte dell'incertezza.
Se invece compri a distanza, non hai modo di testare e il corpo vale più di 500 euro, quel 20% è la copertura più economica che troverai.
Comprare per rivendere: come limitare la perdita
Chi cambia corpo ogni due o tre anni non compra una fotocamera: la affitta al mercato dell'usato. Il canone è la differenza tra quanto la paga e quanto la rivende. Su questo numero si può lavorare parecchio, e non richiede di rinunciare a nulla in termini di prestazioni.
Il costo di possesso per anno, non il prezzo di acquisto
Il prezzo sullo scontrino dice poco. Quello che conta è quanto ti resta in mano quando rivendi. Un corpo comprato usato a 600 euro e rivenduto a 450 dopo due anni ti è costato 150 euro totali, cioè 75 euro l'anno. Un corpo nuovo da 1.800 euro rivenduto a 1.000 dopo lo stesso periodo ne costa 400 l'anno.
| Scenario | Acquisto | Rivendita a 2 anni | Costo/anno |
|---|---|---|---|
| Usato maturo | 600 € | 450 € | 75 € |
| Nuovo appena uscito | 1.800 € | 1.000 € | 400 € |
Cinque volte tanto, per due anni di utilizzo che nella pratica quotidiana si somigliano molto. Se scatti matrimoni e ti serve il file migliore possibile, i 400 euro l'anno sono un costo di produzione. Se fai street, viaggi e ritratti, sono soldi bruciati.
La fascia più efficiente: 3-5 anni dal lancio
È il punto dove la curva è già piatta ma le prestazioni restano attuali. La Canon EOS RP parte da 520 euro nel nostro catalogo: full frame RF, leggerissima, ha già perso quasi tutto quello che doveva perdere. La Sony a6500 a 600 euro tiene stabilizzazione sul sensore e AF ancora rapido, roba che sulle APS-C recenti paghi il doppio. La Sony A7 a 400 euro è ormai sul valore-pavimento: tra due anni varrà quasi lo stesso.
Cosa fare per non perdere valore inutilmente
- Scatola e accessori originali: caricabatterie, cinghia, cavi. Valgono il 5-10% alla rivendita e non costano nulla da conservare.
- Scatti sotto la soglia psicologica: passare da 48.000 a 52.000 scatti sposta il prezzo più di quanto sposti l'usura reale. Se sei vicino a un numero tondo, vendi prima.
- Documenti di garanzia e fatture: dimostrano la provenienza e chiudono le trattative più in fretta.
- Interventi documentati: una sostituzione otturatore con ricevuta aggiunge valore, la stessa cosa senza carte ne toglie.
Al banco vediamo la differenza ogni settimana: due corpi identici, stessi scatti, uno completo di tutto e uno nudo. Tra i due passano 60-80 euro di valutazione.
Domande frequenti
Quanto perde una fotocamera nel primo anno?
Tra il 25% e il 30% del listino di lancio, con punte superiori sui corpi ammiraglia che partono da cifre alte. È la fase peggiore della curva: chi compra nuovo e rivende dopo dodici mesi paga la parte più cara della svalutazione.
Conviene aspettare che esca il modello successivo per comprare l'usato?
Sì, ma non il giorno dell'annuncio. Il mercato dell'usato reagisce con quattro-otto mesi di ritardo, perché lo stock in circolazione si rinnova lentamente. La finestra migliore è tra sei e dodici mesi dopo l'uscita del successore.
Un numero alto di scatti giustifica uno sconto grosso?
Meno di quanto si pensi. Tra un esemplare con pochi scatti e uno molto usato dello stesso modello la differenza di prezzo ragionevole è del 10-20%. Conta il rapporto con la vita utile dichiarata: 60.000 scatti su un corpo dato per 200.000 cicli non sono un problema.
Perché due annunci dello stesso modello hanno prezzi così diversi?
Cambiano condizioni estetiche, accessori inclusi, garanzia residua, scatti e soprattutto la fretta di chi vende. Prima di considerare un prezzo attendibile guarda almeno cinque annunci, scarta il più alto e il più basso e fai la media dei tre che restano.
Una fotocamera vecchia di dieci anni ha ancora un valore?
Sì, se l'attacco è ancora vivo e il sensore regge. Una Sony A6000 del 2014 sta a 360 euro e non scende più, perché resta utilizzabile con tutte le ottiche E attuali. Un corpo su innesto abbandonato invece scivola verso il valore da collezione.
Quanto costa in più un usato di negozio rispetto a un privato?
Di norma tra il 15% e il 25%. La differenza copre la revisione in laboratorio, il conteggio scatti certificato, due anni di garanzia e il diritto di recesso. Su corpi sotto i 300 euro il differenziale pesa poco; su corpi da 800 euro in su è la parte che ti evita brutte sorprese.
Come faccio a sapere il listino originale di un modello uscito anni fa?
I comunicati stampa del produttore all'epoca del lancio riportano il prezzo consigliato, ed è quello il riferimento corretto. Attenzione a non usare i prezzi promozionali di fine ciclo: sono già scontati e falsano tutto il calcolo del valore residuo.
Vuoi una valutazione reale del corpo che stai guardando?
Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.
Tre modi per parlarci:
- Modulo contatti — risposta entro 24 ore lavorative
- WhatsApp al 342 362 3454 (solo messaggi)
- Telefono: 071 291 6347 (lun-ven 9-13/15-18, sab 9-13)
E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.
Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: agosto 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.