Nikon D300s usata: la reflex APS-C pro dell'era DSLR

20 Luglio 2026 di Matteo - Team ReflexMania 0 letture
Nikon D300s usata: la reflex APS-C pro dell'era DSLR
Nikon D300s usata nel 2026: prezzi reali, punti deboli da verificare, con quali obiettivi ha senso e a chi conviene davvero. Guida di chi la revisiona.

In sintesi

  • La Nikon D300s usata oggi si trova tra 180 e 280 euro: noi ne abbiamo una a 212 euro con corpo revisionato e 2 anni di garanzia.
  • Sensore CMOS 12,3 MP DX, raffica 7 fps (8 con battery grip MB-D10), otturatore testato 150.000 scatti, corpo in lega di magnesio tropicalizzato.
  • Il limite vero non è la risoluzione ma il rumore: oltre 1600 ISO l'immagine perde velocemente, mentre una D5300 del 2013 arriva pulita a 3200.
  • Ha il motore AF integrato: monta e mette a fuoco anche i vecchi obiettivi AF-D, cosa che D3100, D5100 e D5600 non fanno.

La prima D300s che ho avuto in mano era del 2010, di un fotoreporter di Ancona che copriva partite di serie C. Aveva 190.000 scatti, la gomma dell'impugnatura consumata fino a scoprire il magnesio, e funzionava perfettamente. È il tipo di macchina che ti fa capire cosa significava "corpo professionale" prima che la parola venisse appiccicata a qualunque cosa costi più di mille euro.

Oggi la D300s è una reflex APS-C del 2009 che si compra con poco più di 200 euro. Questo articolo spiega cosa ottieni davvero a quella cifra, quali sono i suoi limiti concreti nel 2026, cosa controllare prima di comprarne una usata e in quali casi conviene invece prendere una macchina più recente e meno blasonata.

Cosa era la D300s quando è uscita e cosa resta oggi

Nel luglio 2009 la D300s costava circa 1.800 euro solo corpo. Era l'ammiraglia APS-C di Nikon, il gradino sotto la D700 full frame, e ha tenuto quel posto fino al 2016, quando è arrivata la D500. Sette anni senza sostituta: un caso raro, che dice quanto il progetto fosse maturo già in partenza.

La D300s è l'aggiornamento della D300 del 2007. Le differenze sono poche e mirate: doppio slot di memoria, video, buffer più capiente, raffica portata a 7 fotogrammi al secondo. Il sensore e il sistema autofocus restano quelli della D300.

Oggi ne abbiamo una in catalogo, la Nikon D300S, a 212 euro con corpo revisionato e 2 anni di garanzia. Meno di un ottavo del prezzo di listino di allora, per una macchina che nel 90% del suo utilizzo si comporta esattamente come nel 2009.

Le specifiche che contano ancora

SpecificaValore
SensoreCMOS 12,3 MP DX (4288x2848), processore EXPEED
ISO nativi200-3200 (estendibili 100-6400)
AutofocusMulti-CAM 3500DX, 51 punti di cui 15 a croce
Raffica7 fps (8 fps con battery grip MB-D10)
Otturatore1/8000 s, sync flash 1/250 s, 150.000 cicli dichiarati
MirinoPentaprisma, copertura 100%, ingrandimento 0,94x
CorpoLega di magnesio tropicalizzata, 840 g solo corpo

Il mirino al 100% merita una spiegazione, perché è il dato che si legge più spesso e si capisce meno. Su una reflex entry-level la copertura è tipicamente del 95%: nel mirino vedi meno di quello che il sensore registra, e nel file finale compare una fascia di bordo che non avevi inquadrato. Con il 100% quello che vedi è quello che ottieni. Chi compone stretto, chi fotografa architettura o still life, chi non vuole ritagliare in post, sa quanto pesa questa differenza. Aggiungi l'ingrandimento 0,94x — praticamente a grandezza naturale — e ottieni un mirino più grande e luminoso di quello di molte reflex APS-C recenti.

Le specifiche che sono invecchiate

  • Video 720p a 24 fps, con limite di 5 minuti per clip e autofocus non continuo: devi mettere a fuoco a mano mentre giri. Era la novità che giustificava la "s" nel nome. Nel 2026 è materiale da archivio, non da usare.
  • LCD da 3 pollici, 920.000 punti: fisso, non touch, non orientabile. La risoluzione regge, l'ergonomia no.
  • Nessun Wi-Fi. Trasferimento solo via cavo o lettore di schede.
  • Doppio slot CompactFlash + SD: all'epoca era un lusso da professionista. Oggi le CF da 32 GB costano più delle SD equivalenti e i lettori CF sono diventati un accessorio da cercare apposta. Si può lavorare solo sullo slot SD, ma perdi il backup in tempo reale.

Il corpo: dove la D300s batte ancora reflex più recenti

Prendi in mano una D300s dopo una D5100 e la differenza si sente prima ancora di scattare. La Nikon D300S che abbiamo in negozio a 212 euro ha un telaio in lega di magnesio, guarnizioni su sportelli e comandi, e una disposizione dei pulsanti pensata per chi lavora senza guardare la macchina. Questa è l'unica area in cui un corpo del 2009 può ancora vincere contro roba più recente: il sensore invecchia, la meccanica no.

Magnesio e guarnizioni: cosa protegge davvero la tropicalizzazione

Tropicalizzata non vuol dire impermeabile. Le guarnizioni riducono l'ingresso di polvere e spruzzi, non sigillano il corpo. In pratica: pioggia leggera per venti minuti con un obiettivo altrettanto sigillato non è un problema, un'ora sotto pioggia battente è un rischio che non vale la pena correre. Nikon non ha mai dichiarato un grado IP su questo modello, e chi ti dice "tanto è tropicalizzata, esci pure" ti sta vendendo una sicurezza che non esiste.

C'è poi un fattore che nel 2009 non contava e oggi sì: quelle guarnizioni hanno diciassette anni. La gomma indurisce, perde elasticità, in alcuni punti si ritira. Su un corpo conservato bene tengono ancora, su uno tenuto in cantina no. È uno dei controlli che facciamo sistematicamente in laboratorio, perché a occhio nudo non si vede.

Comandi diretti: perché cambia il modo in cui scatti

Qui la distanza dalle entry-level è enorme e non si recupera con l'abitudine. La D300s ha doppia ghiera, pulsanti fisici ISO, QUAL e WB sulla spalla sinistra, display monocromatico superiore, joystick per la selezione del punto AF e leva meccanica AF-S/AF-C/M sul frontale.

  • Cambiare ISO: D300s, pollice sul pulsante e ghiera posteriore, occhio nel mirino. Su Nikon D3100 (150 euro, ottima come prima reflex leggera) serve entrare nel menu i o nel menu principale.
  • Spostare il punto AF: joystick dedicato contro il multi-selettore condiviso della Nikon D5100 (200 euro, schermo articolato e sensore più moderno).
  • Verificare i parametri: display superiore sempre leggibile contro schermo posteriore da accendere.

Non è una questione di velocità in secondi, è che non stacchi l'occhio dal soggetto.

Peso e batteria: i due prezzi da pagare

840 grammi solo corpo, contro i 505 di una D5100. Montandoci un 17-55 f/2.8 si superano abbondantemente 1,6 kg: per un matrimonio o una giornata di reportage a piedi conta, e conta parecchio. Se cerchi qualcosa da portare in viaggio ogni giorno, questa non è la macchina.

In compenso la batteria EN-EL3e regge circa 950 scatti reali con uso normale. Attenzione però: se la cella è quella originale del 2009, diciassette anni di cicli l'hanno degradata. Nel menu Impostazioni, voce Info batteria, la macchina dichiara percentuale di carica residua e stato di usura su cinque livelli. Guardalo prima di comprare, non dopo.

Il limite serio: 12 megapixel e la resa ad alti ISO

Su questa macchina il problema non è la risoluzione. Chi la scarta perché "ha solo 12 megapixel" sta guardando il numero sbagliato. Il vero limite è il comportamento del sensore quando la luce cala, e su quello non c'è modo di girarci intorno.

12 megapixel bastano o no

Il file della D300s esce a 4288x2848 pixel. A 300 dpi significa una stampa pulita di circa 36x24 cm, a 240 dpi si arriva a 45x30 cm senza interpolare nulla. Per il web e per i social è già più del necessario: un post Instagram viene ricompresso a una frazione di quei pixel.

Il problema nasce solo quando croppi in modo aggressivo. Tagliare al 50% del fotogramma lascia circa 3 megapixel, e lì la stampa grande non c'è più. Se fotografi sport da bordo campo con un 70-200 e ritagli sistematicamente per avvicinare il soggetto, 12 MP diventano stretti. Se inquadri giusto in ripresa, non te ne accorgi mai.

Dove il sensore del 2009 mostra l'età

Qui il discorso cambia. Il CMOS da 12,3 MP della D300s è progettato prima dell'ondata di sensori Sony retroilluminati, e si vede appena si sale di sensibilità.

ISO Cosa vedi nel file
100-800File pulito, nessun intervento necessario
1600Rumore di luminanza presente ma gestibile in post
3200Il colore inizia a sporcarsi, chiazze nelle ombre
6400Emergenza, solo se l'alternativa è non scattare

Il confronto generazionale è impietoso. Una Nikon D5300 del 2013, macchina entry-level da meno di 200 euro sull'usato, monta un sensore Sony da 24 MP senza filtro anti-aliasing e resta usabile a 3200-6400 ISO. Ha anche più latitudine in recupero ombre: puoi tirare su di due stop una zona buia senza far esplodere il rumore cromatico, cosa che sulla D300s non riesce.

Se il tuo lavoro sono matrimoni al chiuso, teatro, concerti o interni senza flash, la D300s nel 2026 non è la scelta giusta. Costruita meglio, sì, ma torni a casa con file che devi salvare in post. Se invece scatti all'aperto, in studio con luce controllata o comunque entro 800-1600 ISO, quel sensore fa ancora il suo lavoro senza scuse.

Il motore AF integrato: il vero motivo per comprarla

Dentro il corpo della D300s c'è un piccolo motore meccanico che gira una vite sull'innesto dell'obiettivo. Si chiama motore a cacciavite ed è il motivo per cui una macchina del 2009 può fare qualcosa che una Nikon entry-level del 2016 non fa: mettere a fuoco automaticamente gli obiettivi AF e AF-D. Su Nikon D5100 a 200 euro, come su D3100, D5300 e D5600, quella vite non c'è. L'obiettivo si monta, l'esposimetro spesso non legge, la messa a fuoco resta solo manuale.

Cosa significa a cacciavite in pratica

Significa che tutta una generazione di ottiche Nikon comprate usate a poco torna pienamente utilizzabile. Sono lenti costruite tra gli anni Novanta e i primi Duemila, spesso ottime otticamente, che oggi costano poco proprio perché mezzo mercato non può usarle in autofocus.

  • AF-D 50mm f/1.8 — si trova usato tra 90 e 120 euro. Nitido già a f/2.8, leggerissimo, è il primo obiettivo luminoso che consigliamo a chi arriva dal kit.
  • AF-D 85mm f/1.8 — il ritratto classico. Su sensore DX diventa un 127mm equivalente, quindi va usato con distanza, ma lo sfocato resta quello di una lente da ritratto vera.
  • AF-D 35-70 f/2.8 — zoom professionale di vecchia scuola, apertura costante, costruzione in metallo. Pesante e con escursione corta, ma la resa regge.
  • Tamron 90mm macro AF — versione a cacciavite, rapporto 1:1. Su una D5600 lo metti a fuoco solo a mano, il che nel macro è meno grave che altrove ma resta una limitazione.

Il conto totale del sistema

Il ragionamento giusto non è sul corpo, è sul sistema completo. La Nikon D300S che abbiamo in negozio a 212 euro più un 50mm AF-D usato a circa 100 euro fanno 312 euro: corpo tropicalizzato con comandi professionali e un'ottica luminosa, sotto i 320 euro totali.

ConfigurazioneOttica 50mm compatibile AFTotale
D300s a 212 euroAF-D 50mm f/1.8 usato, ~100 euro~312 euro
Corpo entry-level recenteAF-S 50mm f/1.8G, ~130-190 euro usatopiù alto a parità di corpo

Sui corpi senza cacciavite serve per forza la versione AF-S, che costa sistematicamente di più perché il motore sta nell'obiettivo e la domanda è enorme. È un dettaglio che pesa quando di ottiche ne compri tre o quattro. Se stai valutando l'alternativa entry-level moderna, abbiamo scritto cosa aspettarsi da una Nikon D5600 usata: sensore migliore, sistema ottico più caro da costruire.

Cosa controllare prima di comprare una D300s usata

Su una macchina uscita nel 2009 il problema non è quasi mai il sensore: è tutto quello che ci sta intorno. Otturatore, gomme, batteria, contatti. Sono quattro controlli che si fanno in dieci minuti e che separano un affare da 200 euro da un fermacarte in lega di magnesio.

Scatti otturatore: il numero che conta

Nikon dichiara 150.000 cicli sull'otturatore della D300s. Non è un limite fisso, è la soglia a cui il componente è stato testato: ci sono esemplari che arrivano a 250.000 scatti e altri che cedono a 90.000. Ma è l'unico dato oggettivo che hai per capire quanta vita è già stata consumata.

ScattiCome leggerlo
Sotto 60.000Macchina giovane, prezzo pieno giustificato
60.000 - 120.000Uso normale per l'età, nessun allarme
Oltre 150.000Si compra sapendo che l'otturatore può cedere

Il dato si legge nei metadati EXIF di un qualsiasi JPEG scattato dalla macchina, con ExifTool o con siti come camerashuttercount. Chiedi sempre al venditore un file appena scattato, non uno vecchio di due anni. Un avvertimento onesto: sostituire l'otturatore su una D300s oggi costa più di quanto valga il corpo. Se cede, la macchina è finita. Per questo il numero di scatti conta più su questo modello che su una reflex da 800 euro.

I difetti tipici di questo modello

Dopo diciassette anni i problemi ricorrenti sono sempre gli stessi e sappiamo cosa aspettarci quando ne arriva una in laboratorio.

  • Gomma dell'impugnatura appiccicosa o staccata — cosmetico. È il difetto più comune in assoluto, la mescola si degrada. I ricambi costano pochi euro e si sostituiscono in mezz'ora.
  • Sporco sul sensore — cosmetico. Anni di cambi obiettivo sul campo lasciano segno. Si risolve con una pulizia a umido.
  • Polvere dietro lo specchio — cosmetico, non tocca il file finale. Fastidiosa nel mirino, innocua sull'immagine.
  • Pin piegati nello slot CompactFlash — bloccante. Basta una scheda inserita storta una volta. Guarda dentro lo slot con una torcia: i pin devono essere allineati.
  • Display superiore con segmenti mancanti — bloccante nei fatti. Perdi la lettura rapida dei parametri e la riparazione non è economica.

AF e batteria: i due test da fare in 5 minuti

Per l'autofocus metti un righello o un giornale inclinato a 45 gradi, metti a fuoco su un punto preciso a tutta apertura e verifica dove cade la nitidezza. Se cade sistematicamente davanti o dietro hai front o back focus. Poi passa in rassegna i 51 punti uno per uno con il multiselettore: devono agganciare tutti. Controlla infine che la leva AF-S/C/M non abbia gioco, è un pezzo che si consuma.

Sulla batteria vai nel menu Impostazioni > Info batteria e leggi la voce "Durata batteria" su scala 0-4. Se segna 3 o 4 la EN-EL3e è a fine vita: una originale usata in buono stato costa 30-40 euro, che su un corpo da 200 vanno messi nel conto.

La Nikon D300S che abbiamo in catalogo a 212 euro esce dal laboratorio con questi controlli già fatti, scatti letti e batteria verificata.

Quanto costa oggi e come si posiziona nel mercato usato

Nel 2026 una Nikon D300s in condizioni oneste sta tra 180 e 280 euro. È una forbice larga perché su questo modello il prezzo dipende poco dall'estetica e molto da due cose: gli scatti dell'otturatore e la presenza del battery grip MB-D10. Un corpo nudo con 90.000 scatti e le gomme scollate sta sotto i 200 euro. Un esemplare con corredo completo, scatola e meno di 50.000 scatti supera facilmente i 260.

Il range di prezzo reale nel 2026

Sulle inserzioni tra privati vedo la stessa cifra ripetuta senza nessun dato a supporto: "poco usata", "sempre tenuta in borsa". Il conteggio scatti si legge in dieci secondi dai metadati di un JPEG, e chi non lo dichiara quasi sempre ha un motivo. Ecco cosa sposta davvero il valore di una D300s:

  • Alzano il prezzo: otturatore sotto i 50.000 scatti (su una durata testata di 150.000), battery grip MB-D10 incluso, batterie EN-EL3e originali con capacità ancora piena, scatola e manuali.
  • Abbassano il prezzo: gomme dell'impugnatura scollate o appiccicose — difetto sistematico su questo modello dopo diciassette anni — slot CompactFlash con pin piegati, display secondario superiore sbiadito, oculare mancante.

Il nostro esemplare in catalogo, una Nikon D300S, sta a 212 euro: corpo revisionato in laboratorio, scatti letti e dichiarati, 2 anni di garanzia. È volutamente al centro della forbice, non al minimo, perché un corpo passato dal banco costa qualcosa in più di uno comprato al buio.

Cosa compri con lo stesso budget

Con 200-220 euro la D300s non è sola. Vale la pena guardare in faccia le alternative reali, perché per diversi lettori una di queste è la scelta più sensata.

ModelloPrezzoCosa dà in piùCosa perde
Nikon D90200 €Stesso sensore 12 MP, 620 g contro 840, ha anch'essa il motore AFCorpo in policarbonato non tropicalizzato, raffica 4,5 fps, AF a 11 punti, monoslot SD
Canon 60D210 €18 MP, video 1080p usabile, schermo articolatoCorpo consumer, AF a 9 punti contro i 51 della D300s
Canon 600D200 €Leggerissima, ottima come prima reflex o secondo corpoCostruzione plasticosa, comandi ridotti, nessuna ghiera posteriore
Nikon D5100200 €Sensore 16 MP più moderno, pulito fino a 3200 ISONiente motore AF: gli obiettivi AF-D restano in manuale

La D90 è il confronto più interessante: stesso sensore, stesso motore AF, 200 euro. Se non ti servono la tropicalizzazione, il doppio slot e i 7 fps, la D90 fa lo stesso lavoro con 220 grammi in meno. Chi invece cerca la miglior APS-C dell'era reflex e ha un budget più alto dovrebbe leggere il pezzo sulla Canon 7D Mark II usata, che è la macchina che la D300s avrebbe voluto essere cinque anni dopo.

A chi conviene la D300s e a chi no

Questa è la sezione in cui rischio di perdere una vendita, e va bene così. La D300s è una macchina molto specifica: quando è quella giusta non ha rivali sotto i 250 euro, quando è quella sbagliata è un errore da 212 euro che finisce in un cassetto dopo tre uscite. La differenza non la fa il budget, la fa cosa hai già in casa e dove scatti.

Ha senso se

  • Hai obiettivi AF-D nel cassetto. Un 50mm f/1.8 AF-D, un 35-70mm f/2.8, un 80-200mm ereditati o comprati anni fa. Su un corpo senza motore restano fermi sulla ghiera manuale. Sulla D300s mettono a fuoco e basta. Questo da solo giustifica l'acquisto.
  • Scatti sport, cani, uccelli alla luce del giorno. 7 fps e 51 punti AF su un soggetto che si muove alle 15 di un pomeriggio di maggio: qui la D300s fa ancora il lavoro che fa una macchina moderna, perché a 200 ISO il sensore non è il collo di bottiglia.
  • Vuoi imparare i comandi manuali su un corpo che non li nasconde. Ghiere dedicate, pulsanti fisici, display superiore. Non c'è un menu touch che ti salva: o sai dove mettere le mani o la foto non esce. È il modo più veloce per capire il triangolo dell'esposizione.
  • Ti serve un secondo corpo da portare dove non porteresti il primo. Spiaggia ventosa, cantiere, montagna a novembre. Un corpo tropicalizzato in lega di magnesio a 212 euro è un rischio che si accetta volentieri.

Non ha senso se

Qui sono netto: in questi casi non compratela.

  • Fotografi spesso al chiuso o di sera. Oltre 1600 ISO l'immagine si sfalda. Una Nikon D5100 a 200 euro monta un sensore del 2011 che a 3200 ISO tiene ancora, e costa 12 euro in meno. Non c'è partita.
  • Ti serve il video. La D300s registra in 720p a 24 fps con autofocus non utilizzabile in ripresa. È una funzione da brochure del 2009, non uno strumento.
  • Vuoi trasferire subito sul telefono. Niente Wi-Fi, niente Bluetooth, niente app. Estrai la scheda e passi dal computer.
  • Parti da zero e cerchi la prima reflex. Una D5100 o una D5300 pesano 300 grammi in meno, hanno lo schermo orientabile e un sensore migliore. Il corpo pro non serve a chi deve ancora capire cosa fotografa.
  • Vuoi croppare molto. 12,3 MP significa che un ritaglio al 50% ti lascia circa 3 MP. Sufficienti per Instagram, non per una stampa.

Se invece stai facendo il ragionamento inverso — hai una Nikon da vendere e vuoi capire quanto vale — la logica è la stessa ma rovesciata, e l'abbiamo spiegata nel dettaglio parlando di quanto vale una Nikon usata e quali fattori spostano il prezzo.

La Nikon D300S che abbiamo in catalogo a 212 euro è l'unica unità disponibile, revisionata in laboratorio. Se rientri nel primo elenco, è un acquisto sensato. Se rientri nel secondo, ti stiamo dicendo di comprare altro.

Cosa facciamo noi al laboratorio su una D300s

Una D300s che arriva da noi passa in laboratorio prima ancora di entrare a listino. Su questo modello specifico il controllo dura più a lungo della media, perché è una macchina del 2009 con parti che invecchiano in modo prevedibile: gomme, guarnizioni, batteria. Sapere dove guardare fa la differenza tra un corpo che lavora altri dieci anni e uno che ti pianta a metà servizio.

Ecco cosa verifichiamo, nell'ordine in cui lo facciamo:

  • Lettura scatti dai dati EXIF. Estraiamo il conteggio reale dal file, non dal venditore. Su una macchina data per 150.000 scatti di vita otturatore, sapere se sei a 40.000 o a 130.000 cambia completamente la valutazione.
  • Test dei 51 punti AF. Li proviamo tutti, uno per uno, su soggetto a contrasto controllato. I punti a croce centrali sono quelli che cedono per ultimi, i periferici a rilevamento lineare sono i primi a dare segni di deriva.
  • Pulizia sensore. Swab a umido, non solo soffietto. Poi scatto di controllo a f/16 su superficie uniforme per vedere cosa resta.
  • Guarnizioni e gomme. La tropicalizzazione della D300s dipende da guarnizioni che dopo diciassette anni possono essersi indurite. Controlliamo sportello batteria, sportello schede e attacco baionetta. Le gomme dell'impugnatura che si scollano le riapplichiamo o le sostituiamo.
  • Doppio slot CF e SD. Li testiamo separatamente con scrittura reale. Lo slot CF è quello che dà più problemi: i pin si piegano se qualcuno ha inserito la scheda storta anni fa.
  • Stato batteria EN-EL3e. Il menu della D300s mostra il livello di usura della cella. Se è oltre il primo livello di degrado, la sostituiamo prima della vendita.
  • Raffica cronometrata. Scatto in continuo su scheda veloce e misuriamo. Se dichiara 7 fps deve farli davvero, non 5,5. Un otturatore che rallenta è un otturatore vicino al capolinea.

La Nikon D300S che abbiamo oggi a 212 euro ha superato tutti questi passaggi. È l'unico esemplare disponibile, ed è il motivo per cui costa qualcosa in più di certi annunci privati che vedi a 180 euro senza storia certificata.

Su tutto l'usato applichiamo 2 anni di garanzia. Copre difetti di funzionamento del corpo: otturatore, elettronica, autofocus, alimentazione, display. Non copre danni da caduta, liquidi o uso improprio, e non copre l'usura normale delle gomme esterne. Se qualcosa cede in quei due anni, la macchina torna qui e la ripariamo noi in laboratorio, senza passaggi in assistenza esterna.

Domande frequenti

Quanti scatti può fare una Nikon D300s prima di rompersi?

Nikon dichiara 150.000 cicli per l'otturatore, ma è una media statistica, non una scadenza. Vediamo regolarmente esemplari oltre i 180.000 scatti che lavorano senza problemi, e più raramente otturatori ceduti a 90.000. Sotto i 60.000 scatti la macchina è da considerarsi giovane.

La D300s vale ancora la pena nel 2026 o meglio una mirrorless?

Dipende da cosa fotografi. Se scatti sport, natura o reportage diurno e hai già obiettivi Nikon F, a 212 euro il rapporto prestazioni-prezzo resta ottimo. Se fotografi al chiuso, di sera, o ti serve il video, una mirrorless usata anche entry-level è una scelta migliore: il sensore del 2009 è il vero limite.

Che obiettivi posso montare su una Nikon D300s?

Tutta la baionetta F: AF-S, AF, AF-D e AI/AI-S in manuale con esposimetro funzionante. Il vantaggio rispetto alle entry-level è il motore AF nel corpo, che fa mettere a fuoco automaticamente anche i vecchi AF-D, spesso economici e otticamente ottimi. Gli AF-P, invece, non sono compatibili con la D300s: Nikon non li supporta su questo corpo.

Le CompactFlash sono un problema oggi?

Un problema gestibile. La D300s ha anche uno slot SD, quindi puoi ignorare del tutto la CF e usare solo schede SD. Se vuoi la doppia registrazione ti serve una CF: si trovano ancora nuove, ma costano circa il doppio di una SD di pari capacità e serve un lettore dedicato.

Come faccio a sapere quanti scatti ha una D300s usata?

Il conteggio è scritto nei metadati EXIF di ogni JPEG. Basta scattare una foto e leggerla con ExifTool o con un servizio online tipo camerashuttercount.com. Chiedi sempre al venditore un file JPEG appena scattato: se rifiuta, è un segnale. Sui corpi che vendiamo il dato è certificato in scheda prodotto.

Ha senso comprare il battery grip MB-D10?

Ha senso se scatti in verticale o in raffica. Con le batterie AA o una EN-EL4a porta la raffica da 7 a 8 fps e raddoppia l'autonomia, ma aggiunge circa 300 grammi. Usato si trova sui 60-90 euro. Se scatti in orizzontale e per poche ore, è peso inutile.

Meglio Nikon D300s o Nikon D90 se il budget è lo stesso?

Il sensore è sostanzialmente lo stesso, quindi la qualità d'immagine è quasi identica. La D300s dà corpo in magnesio tropicalizzato, AF a 51 punti, 7 fps e mirino al 100%. La D90 dà 220 grammi in meno e un'ergonomia più semplice. Se ti servono robustezza e autofocus, D300s; se cerchi leggerezza, D90.

Vuoi una D300s già controllata dal nostro laboratorio?

Se hai dubbi su un acquisto o vuoi un consiglio per il tuo caso specifico, scrivici. Diamo consigli gratuiti perché siamo fotografi prima che venditori, e perché un cliente che compra male non torna a fotografare.

Tre modi per parlarci:

E se vuoi vedere subito cosa abbiamo in catalogo, esplora l'usato disponibile oggi: ogni macchina è certificata, garantita 2 anni e spedita in 24-48 ore.

Articolo scritto da Matteo per il Team ReflexMania. Ultimo aggiornamento: luglio 2026. Prezzi e disponibilità riferiti al momento della pubblicazione.